150 anni insieme!!!


Auguri a tutti gli italiani!!!!

Forse non sono la persona adatta per questo, non essendo un esperto di storia, ma oggi (più degli altri giorni) mi sento fiero di essere italiano.

Una giovane storia di 150 anni, fatta di tanti problemi, tante sofferenze, ma anche di gioie, di bellezze artistiche e teatrali. Un Italia divisa in Regioni ma unita grazie ad una cultura millenaria e così varia, fatta di “Roma caput mundi”, di “Papi”, di “re”. Più di tutto l’Italia, però, è sta fatta da giovani, da ragazzi che volevo essere una nazione, un popolo unito sotto un unica bandiera!

Una bandiera che ora si vede esporre su tutti i balconi,palazzi e monumenti delle citta d’Italia!

Sentiamoci fieri di essere italiani non solo oggi ma sempre: siamo fieri di essere un popolo così giovane e così forte che quando c’è bisogno di stare uniti diventiamo una cosa sola! Non diamo retta a chi ci allontana, chi dice che una parte dell’Italia deve andare da sola e l’altra deve restare dietro: una è l’Italia, uno è il popolo!

Amiamo la nostra terra fatta di così tante tradizioni e dialetti diversi che ci esprimono l’eterogeneità di vivere qui in Italia!

Amiamo la nostra terra fatta di tanti piccoli eroi che ogni giorno si oppongone alle forze del male della società, che corrompono l’Italia e gettano di fango sopra noi, povero popolo.

Amiamo l’Italia la nostra terrra fatta di grandi eccellenze tecniche, tecnologiche, industriali, univeristarie, di ricerca scientifica, di aiuto ai bisognosi e a chi sta male, ma anche eccellenze di enogastronomia e d’arte (pittura, musica, scultura).

Un elenco delle grandi cose dell’Italia sarebbe troppo lungo, anche se molti in questo non credono, perchè hanno perso la voglia e diciamo anche la “fede” di essere Italiani.

A tutti i giovani che stanno ancora dormendo ed a cui non gli interessa la politica o il bene dell’Italia, dico Sveglia!! L’Italia è stata fatta da giovani, da ragazzi di 18-19 anni, che hanno compbattuto contro tutti e tutto pur di far vincere i loro ideali di amore ed unità!

Ligabue in una sua canzone dice: “Buona notte all’Italia” io invece ora dico:”Buongiorno all’Italia”!

Pierfrancesco Gizzi

Il Corriere della Sera, ha creato un sito che ci chiama: http://cinquantamila.corriere.it/ dove si ripercorre tutta la storia d’Italia, visitatelo perchè è importante (anzi fondamentale) conoscere la nostra storia!

Oggi per voi ho scelto questo post dal sito cinquantamila: 17 Marzo 1861!

http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerGiorno.php?day=17&month=03&year=1861

 

 

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Per i 150° anni dell’Unità d’Italia…


Salve a tutti,

in onore ai 150° dell’Unita di Italia voglio lasciarvi alcune parole di un grande uomo che fu uno dei fautori dell’Unità: Giuseppe Mazzini.

<<Quando dunque udite dirvi dagli uomini, che predicano la necessità d’un cangiamento sociale, ch’essi lo produrranno invocando unicamente i vostri diritti, siate loro riconoscenti delle buone intenzioni, ma diffidate della riuscita. I mali del povero sono noti, in parte almeno, alle classi agiate; noti ma non sentiti. Nell’indifferenza generale nata dalla mancanza d’una fede comune, nell’egoismo, conseguenza inevitabile della predicazione continuata da tanti anni del benessere materiale, quei che non soffrono si sono a poco a poco avvezzi a considerare quei mali come una triste necessità dell’ordine sociale o a lasciare la cura dei rimedi alle generazioni che verranno. La difficoltà non è nel convincerli; è nel riscoterli dall’inerzia, nel ridurli, convinti che siano, ad agire, ad associarsi, ad affratellarsi con voi per conquistare l’organizzazione sociale, che porrà fine, per quanto le condizioni dell’Umanità lo concedono, ai vostri mali e ai loro terrori. Ora questa è l’opera della fede, della fede nella missione che Dio ha dato alla creatura umana qui sulla Terra, nella responsabilità che pesa su tutti coloro che non la compiono, nel Dovere che impone a ciascuno di operare continuamente e con sacrifizio a norma del Vero. Tutte le dottrine possibili di diritti e di benessere materiale non potranno che condurvi a tentativi che, se rimarranno isolati o unicamente appoggiati sulle vostre forze, non riesciranno: non potranno che preparare il più grave dei delitti sociali: una guerra civile fra classe e classe.>>

Giuseppe Mazzini, Dei doveri dell’uomo, capitolo 1

Vecchie parole che risuonano ancora oggi!

Pierfrancesco Gizzi

Ventimila “leghe” sotto i mari…


«Dopo il federalismo si farà il decentramento dei ministeri» che non possono stare tutti a Roma, dove trovi le scritte `S.P.Q.R., cioé Senatus Popoluusque Romanus’, che qui al nord si dice `Sono Porci Questi Romani´’’. Lo ha detto Umberto Bossi intervenendo nella notte ad una selezione di Miss Padania a Lazzate (Monza-Brianza).

da http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2010/09/27/AMVp5V5D-romani_porci_questi.shtml

Bossi ha detto una fesseria. Me lo dicevano anche a me ai tempi della scuola i laziali perché ero romanista…”. Così, con una battuta, il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, commenta le ultime dichiarazioni di Umberto Bossi su Roma. Secondo Gasparri, Bossi avrebbe pronunciato queste parole dopo che al nord i leghisti hanno visto in tv le celebrazioni per Roma Capitale: “Pensava così di placare la plebe, ma io non condivido”.

da http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/9_settembre/27/bossi_gasparri_spqr_fesserialo_dicevano_a_me_perche_romanista,26245133.html

Milano, 27 set. – (Adnkronos) – “Onestamente abbiamo cose piu’ importanti che discutere di una vecchia battuta da scuola elementare su un acronimo SPQR. A me sembra ridicolo che oggi si sia parlato addirittura di una mozione di sfiducia nei confronti di Bossi”. Cosi’ il ministro del Welfare Maurizio Sacconi in occasione della Festa nazionale del Pdl commenta la battuta del leader della Lega Umberto Bossi sui Romani e su Roma.

da http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=497853

Roma, 27 set. (Apcom) – “Il direttorissimo ha censurato pure i ‘porci’ di Bossi. Pensavamo che, dopo aver dato spazio nel suo Tg all’estinzione della foca monaca, all’elefante ferito da una mina, all’ippopotamo pigmeo e al buldog sullo skate, Minzolini non avrebbe avuto il coraggio di censurare i suini del senatur”. Lo ha affermato in una nota il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando.

“Invece, i gravi insulti del leader del Carroccio ai cittadini romani e alla Capitale – prosegue l’esponente dipietrista – che campeggiano su tutti i siti e che hanno meritato l’apertura dei maggiori Tg nazionali, sono spariti dai titoli del Tg1 a pranzo e a cena. Ormai il Tg1 con Minzolini è diventato il cimitero delle vere notizie che non vengono date, sono storpiate o vengono abilmente nascoste”.

da http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/9_settembre/27/bossi_idv_tg1_censura__i_suoi_porci_e_cimitero_notizie,26248371.html

Questi sono le dichiarazioni di alcuni dei nostri maggiori esponenti di governo…facciamo delle riflessioni…

Questo è l’articolo 114.3 dell Costituzione: “Roma è la capitale della Repubblica”, non ladrona ma emblema dell’unità della nazione.

Questo l’articolo 54: “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi”, non un’esortazione, ma dovere.

Finiamola di scherzare sulla Costituzione..e pensiamo prima di votare a queste affermazioni intollerabili..e soprattutto lasciamo i simboli dei partiti politici sulle schede o nelle sezioni e non mettiamole sui banchi di scuola.

Gianluca Popolla