-Segnali dal futuro-17 Maggio 1844: ricordiamo le origini della città di Ceccano!!


Per migliorarsi occorre volgere gli occhi al futuro senza dimenticare il passato, recente o remoto che sia.

Quest’ultimo infatti ha una duplice funzione: impedire che vengano commessi gli errori precedentemente compiuti nonché rinsaldare legami passati dandone nuovo lustro e contenuto.

In una sola espressione crea e rinnova modelli di comportamento.

Da molto, troppo tempo, la classe politica del nostro paese sembra dimenticare le proprie origini: le lotte compiute per conquistare la democrazia, le umili condizioni nelle quali eravamo costretti a sopravvivere, l’importanza del merito e delle capacità individuali e collettive nell’uscita dall’oscuro tunnel della fame e dell’incessante povertà.

La proposta di oggi è indirizzata in tal senso e nasce dopo un’attenta lettura dell’impolverato ma sempre lucente Statuto Comunale della Città di Ceccano al quale consiglio vivamente di dare un’occhiata: sarà gioco facile accorgervi delle sue repentine violazioni da parte degli attuali soggetti politici, quasi nessuno escluso.

La mia proposta, in questa quinta puntata di “Segnali dal futuro” è di istituire una festa cittadina per il 17 maggio giorno in cui, nel lontano 1844 il nostro paese venne ufficialmente denominato “Città di Ceccano”.

 

Per garantire la partecipazione del maggior numero di persone la festa potrebbe essere spostata nella terza domenica del mese di Maggio…

Potrebbe essere un’occasione per mettere in mostra i talenti, le eccellenze del nostro paese e allo stesso tempo un momento ludico per gli ultimi arrivati, nonché un momento di riscoperta delle nostre tradizioni: una festa di tutti cittadini di Ceccano rimasti nella casa Natale e per quelli che, sparsi per il mondo, non hanno mai smesso di dimenticarla.

Per migliorarsi occorre volgere gli occhi al futuro senza dimenticare il passato, recente o remoto che sia.

Gianluca Popolla

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-Segnali dal futuro-Competenza della giunta comunale..


La politica non è affare esclusivo dei grandi politici affermati, ma necessariamente e per (C)costituzione un impegno dal quale non possiamo sottrarci.
A partire dalle realtà locali.

In tal senso è orientata la proposta di oggi di “Segnali dal futuro”.

In questi giorni a livello nazionale si accende il dibattito che riguarda i tecnici al potere dal quale scaturisce una chiara e complessa domanda: “In che modo i tecnici possono e devono rapportarsi con la politica?”.

In merito, ho una risposta in ambito nazionale ed una proposta a livello comunale.

La politica è l’arte di discutere e ,soprattutto, risolvere i problemi che ostacolano la vita di ciascun cittadino a prescindere da qualsiasi connotazione questi assuma.

Non esiste altra maniera di risoluzione che non sia la competenza, ovvero la capacità da parte di un soggetto di svolgere la funzione assegnatagli secondo dei precisi criteri di azione fondati su studio, conoscenza nonché onestà e rispetto delle regole: chi ambisce ad una carica pubblica deve avere tali requisiti.

Ecco la proposta:
-chiedo (perché ognuno di noi può farlo) che ogni partito o coalizione che si candiderà alle prossime elezioni comunali si impegni a presentare la squadra di governo (eventuale giunta comunale) prima dello svolgimento delle consultazioni elettorali;

-inoltre chiedo (perché ognuno di noi ha il diritto di farlo) che i suddetti partiti o coalizioni indichino i requisiti in merito al ruolo assegnato ad ogni singolo assessore e che lo facciano in seguito ad ogni loro sostituzione.

Si vuole così evitare che:
-i partiti dopo le elezioni debbano esaudire i desideri di persone non idonee a svolgere tale ruolo solo per motivi politici;

vi sia un’insanabile incompatibilità tra competenza e ruolo assegnato;

-in caso di cambio di assessorati durante la legislatura ci sia una spiegazione basata su dati oggettivi e tecnici: la storia politica recente ci dimostra come la ripartizione degli incarichi dipenda dai diktat dei partiti e non dall’analisi delle reali capacità degli amministratori.

Gianluca Popolla

Jacques da Saint Simon

Segnali dal futuro: ritorno all’Agorà


In questo articolo voglio avanzare la proposta – secondo me fattibilissima, qualora ci sia la volontà – di una riappropriazione seria e ponderata del centro storico di Ceccano, almeno nelle ore pomeridiane della domenica. Da sempre il centro di una città è luogo di ritrovo e di aggregazione sociale; ma negli ultimi anni le attività commerciali, sportive e culturali sono state sempre più dislocate nelle periferie e/o nelle zone industriali già esistenti o di recente formazione, contribuendo non solo a colonizzare la campagna circostante con effetti spesso deleteri – la cementificazione delle colline, a Ceccano, è sotto gli occhi di tutti… – ma causando anche lo scadimento del centro cittadino come locus dell’identità di un territorio.

Probabilmente l’immaginazione è la prima fonte di pazzia: ma l’idea è meno stramba di quel che può sembrare. L’unica cosa – si fa per dire… – da superare è la grettezza e le limitate capacità dei nostri amministratori a pensare una città diversa. Il progetto, in breve, è quello di un mercatino domenicale, che riguardi la zona del centro storico più facilmente accessibile a tutti (per capirci, piazza Mancini, piazza XV Luglio, largo Tomassini e via Magenta). I punti focali su cui dovrebbe basarsi la manifestazione, da svolgersi magari ad oltranza – a Frosinone ad esempio viene ripetuta la prima e la terza domenica del mese – potrebbero essere:

–          una grande isola pedonale nella zona del centro storico: dall’imbocco di via Roma/angolo Madonna della Pace fino all’incrocio via Magenta – via Giovanni Falcone (“svincolo per la Pretura”, detto in soldoni), con traffico interdetto anche ai residenti, che potrebbero spostare le loro auto nei parcheggi vicini, e vigilanza della Municipale nei vari punti d’accesso e in mezzo alla manifestazione per segnalare gli eventuali venditori abusivi e gli eventuali episodi di furto/violenza/delinquenza e simili.

–          concentrare il parcheggio delle auto soprattutto nei due grandi piazzali della zona alta: ossia Pretura e Infinito Caffè (alias, da Torri…). Nel caso di grandi affluenze, attrezzare il piazzale della stazione e piazzale Europa con navette ovviamente gratuite che permettano il trasporto dei visitatori ogni 10 minuti almeno.

–          per i venditori: pagamento di un esiguo canone di concessione (20 euro mensili credo sia una cifra congrua) da depositare, insieme al bando inerente in materia appositamente stilato dal Comune di Ceccano, presso gli uffici del II settore: Ragioneria e programmazione economica.

–          suddivisione degli spazi di vendita (le classiche ‘bancarelle’ o, per dirla con il dominante inglesismo, ‘stands’) in macroaeree di pubblico interesse: es. angolo libri; angolo collezionismo e oggettistica antica (mobilio, tappeti, numismatica, fotografie e stampe); angolo bigiotteria artigianale; angolo piante e fiori; gazebo con prodotti tipici e degustazioni enograstronomiche eccetera.

–          possibilità data ai gruppi musicali emergenti locali di esibirsi durante la manifestazione in uno spazio adeguato con palco montato dagli operai del Comune (nel caso di pioggia trasferimento nei locali dell’ex cinema Italia, a titolo d’esempio).

–          per i bambini: adeguato spazio adibito al loro divertimento: giostre e giochi popolari (anche per i ragazzi disabili), con l’ausilio di animatori capaci di intrattenere i bimbi più grandi e più piccoli con attività ludiche che favoriscano la socializzazione.

–          apertura del Castello per visite guidate dai ragazzi del Servizio Civile (anche rispettando la tariffazione vigente).

È un evento fattibilissimo che può contribuire:

  1. alla rivitalizzazione di un centro storico che, ora come ora, giace in condizioni di degrado, con macchine parcheggiate in tripla fila ovunque, e con giovani che non sanno come passare il tempo se non scorazzando e sghignazzando; e difatti può essere utile all’incontro e alla condivisione di uno spazio pubblico, da parte della cittadinanza intera, di modo che si torni all’idea di piazza come agorà non più solo virtuale, ma effettiva;
  1. alla creazione di un circolo virtuoso anche a livello economico, permettendo anche agli esercizi commerciali della zona di rimanere aperti durante la manifestazione, con evidente positiva ricaduta;
  2. al coinvolgimento dei più giovani, non solo nelle attività musicali di cui sopra, ma anche per esempio offrendo loro la possibilità di allestire stands con prodotti di loro creazione;
  3. a pubblicizzare Ceccano e il suo centro come modello da esportare anche nei comuni limitrofi.

La riappropriazione degli spazi pubblici passa, può passare secondo me, anche da qui!!!

Alessandro Liburdi

-Segnali dal futuro- Candidati non condannati..


Nell’articolo di oggi della rubrica “Segnali dal futuro” tratterò un argomento fondamentale per garantire alla città di Ceccano una rinnovata democrazia basata sulla parità di chances dei consociati di partecipare alla vita pubblica nonché il rispetto delle regole e presupposti che ne sono a fondamento:la legalità.

Non c’è legalità quando è permessa la candidatura o l’investitura a carica pubblica di soggetti su cui vige una condanna per reati penali che essa sia di primo grado o definitiva;
si parla di primo grado quando vi è una prima sentenza del giudice di colpevolezza, ma esiste comunque la possibilità del soggetto di ricorrere ad un nuovo giudizio: quello di appello.

Se in seguito all’ulteriore giudizio verrà sancita di nuovo la colpevolezza, il soggetto sarà condannato definitivamente: il ricorso al secondo grado di giudizio è possibile ma non obbligatorio.

Definite le differenze tra i vari tipi di condanna passo alla proposta:

-non candidiamo persone condannate in primo grado per reati penali;

-solleviamo dall’incarico qualsiasi amministratore o carica pubblica che incorra in quella definitiva, lasciando la possibilità di farlo anche ai condannati in primo grado;

-rendiamo non più candidabili e/o nominabili come amministratori quei soggetti che abbiano ottenuto due o più condanne definitive.

Queste proposte hanno come fine quello di identificare e selezionare persone idonee ad un compito fondamentale, vitale della democrazia e dell’uguaglianza quale quello di rappresentanza e rappresentatività dei cittadini, si considera opportuno sacrificare l’interesse personale ad ambire a cariche pubbliche in ragione dei suddetti interessi che appartengono all’intera comunità:

può una persona condannata continuare a rappresentare la città e lavorare nel suo apparato amministrativo?

Diamo ai nostri cittadini delle garanzie: che la legalità sia rispettata da chi ci governa!

Segnali dal futuro-Musica:sala prove e registrazioni per futuri talenti-


Nel primo articolo della rubrica “Segnali dal futuro” vorrei dimostrare quanto avere un’idea per migliorare la propria città non debba derivare da ragionamenti impensabili, bensì essere il risultato di esigenze basilari e sentite dai più.

Oggi, infatti mi occupo di un’idea su cui ho riflettuto a lungo in seguito ad indirette esperienze personali: perchè non creare una sala per le prove e la registrazione di band musicali?

Alla maggior parte dei miei amici e conoscenti piace esibirsi in performance musicali, alcune volte occasionali altre organizzate, raggiungendo anche ottimi risultati in concorsi organizzati nei paesi limitrofi se non a livello regionale; il movimento musicale ceccanese è in fermento, sempre più ragazzi vivono una nuova dimensione sociale attraverso la musica quale mezzo di espressione della loro persona: se c’è qualcosa che unisce e gratifica i nostri concittadini credo sia giusto dare loro le giuste opportunità.

Tra di noi potrebbero esserci talenti musicali ma privi di mezzi o di piattaforme che gli diano visibilità, tra di noi potrebbero esserci persone che trovano nella musica un’ancora di salvezza dalle dipendenze che mai come oggi colpiscono il nostro paese.

In concreto si potrebbe adibire l’attuale sala comunale in un vero e proprio centro musicale con la completa insonorizzazione, l’acquisto degli strumenti musicali fondamentali, quello di microfoni e di tutto l’occorrente necessario ad una sala nella quale si possano incidere eventuali tracce: così da evitare ingombri o danni nel trasporto degli strumenti personali, dando inoltre l’opportunità a chi coltiva l’hobby della musica da poco di poter esercitarsi con mezzi di qualità.

L’operazione si profila a basso costo e può essere attenuata da un piccolo corrispettivo, pur sempre minore rispetto alle altre sale musicali, per la fruizione oraria dell’immobile; l’affluenza dovrebbe essere garantita dall’economicità del costo orario e dall’alta richiesta in tal senso.

Con un calendario gestito dall’apposito personale comunale e la pubblicazione delle prenotazioni su internet si otterrebbe la massima trasparenza nella gestione dell’impianto, nonché in caso di eventuali danni la possibilità di stabilire con certezza la responsabilità dei fatti; in alternativa o concorrenza l’installazione di telecamere potrebbe dare maggiore sicurezza.

Sul web inoltre potrebbe installarsi un podcast con i pezzi più belli dei gruppi musicali ceccanesi che di giorno in giorno usufruiscono della sala comunale: la ricchezza di una comunità nasce dal saper cogliere le esigenze di chi circonda, rielaborarle e produrne delle opportunità; riserviamoci la possibilità di vedere valorizzate le nostre eccellenze: io credo nel ragazzo di Ceccano che insegue e realizza i suoi sogni a partire dalle corde di una chitarra o dalle vibrazioni della sua voce..

Gianluca Popolla