Brutta aria


Riceviamo e pubblichiamo:
I diritti delle donne, la democrazia, il rispetto delle minoranze, sono solo la forma da far assumere ai propri discorsi per strappare qualche applauso in qualche conferenza luccicante. Che senso hanno le fiere di politicanti che sfilano in nome di questi concetti di fronte a quanto sta avvenendo oggi in Italia? Si può essere d’accordo o meno con le teorie cosmogoniche pittoresche della Casaleggio Associati, supportando magari il teorema della mano invisibile del leader, passando per la ridicola lista della spesa del qualunquismo nella quale convivono stipati a caso Bilderberg, la massoneria, i servizi segreti deviati, la criminalità organizzata, Topolin, Zorro e chi più ne ha più ne metta. Si può ed è bene marcare le proprie distanze qualora questo si renda ulteriormente necessario. Bisogna tuttavia riconoscere per onestà intellettuale, che trascende lo sciovinismo politico e le questioni di tifoseria, la grande violenza messa in atto verso uno dei movimenti politici democraticamente eletti alle scorse elezioni da tanti italiani, le cui posizioni possono essere legittimamente criticate ma che non vanno assolutamente annientate a colpi di mano e sotterfugi per sfuggire al messaggio globale di quella discesa in campo. Non sarà infatti grazie a queste scorciatoie che il sentimento di odio represso del Paese verso la propria classe politica verrà calmierato, anzi probabilmente la messa in atto di una dinamica escludente avrà forse il risultato di avverare una profezia temuta, cui neanche i membri del movimento vorrebbero mai prestare orecchio: una dittatura, sebbene sui generis. Molti dei lettori orientati piuttosto sulle posizioni del Partito Democratico, potrebbero obiettare che è proprio quello stesso atteggiamento di chiusura invalicabile ad appartenere alle dinamiche e ai comportamenti del parlamentari pentastellati. Ed è a questo punto della discussione che propongo la visione di tre video, e la lettura dell’articolo che accompagna l’ultimo in ordine di presentazione. Perché questi video mi hanno mostrato una violenza inaudita e qualunque sia la mia posizione politica –per la cronaca, lontana anni luce da quel grillismo integralista che anima la quasi totalità dei commentatori sempre in linea con il m5s- mi sono sentito in dovere di condannare, anche solo anonimamente una reazione che non lascia ben sperare a un tentativo talvolta ostruzionista ma il più delle volte onesto e genuino, un gesto nel quale molti di noi avrebbero facilità a immedesimarsi.

Buona visione e grazie ai ragazzi di CS per lo spazio

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