Quelli che vogliono assumere un laureato a zero euro


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[Fonte: Giornalettismo]

L’Arpa della Val d’Aosta finisce nella bufera per un bando pubblicato dal suo sito nel quale asserisce di cercare un laureato per un posto ma senza avere intenzione di pagare un compenso. Racconta La Stampa:

L’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente, ha pubblicato un avviso di selezione per «il conferimento di incarichi di collaborazione a titolo gratuito per l’espletamento di attività di “fundraising”», ossia di ricerca di finanziamenti per l’ente stesso. Il termine per presentare le domande scade oggi a mezzogiorno e chissà se ci sarà la corsa a portare i curriculum perchè l’agenzia regionale, oltre a sottolineare il fatto che non vuole sborsare neppure un euro per ricompensare il lavoro svolto, specifica che «nessun compenso sarà erogato neppure sotto forma di rimborso spese». E non è che si accontenti di candidati qualunque: i requisiti per l’ammissione prevedono la laurea magistrale in discipline tecnico-scientifiche o politiche ed economico-gestionali.

Continua qui: bit.ly/1j50rRy

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Il Grande Bluff


Esiste un concetto utile per spiegare l’acqua che passa sotto i ponti della politica italiana: il cosiddetto combinato disposto. Sarà utile rispolverare questa pietra miliare del dibattito all’italiana per comprendere in futuro quanto i giorni che stiamo vivendo ora siano significativi per la nostra democrazia in futuro.

Il dato di fondo è la ghettizzazione messa in atto dai partiti verso il m5s, un fenomeno assolutamente giustificato ma operato senza una doverosa presa di coscienza di quello che questo enorme “no” potrebbe diventare dopodomani.

Inventare un istituto giuridico inesistente, mai applicato in oltre sessant’anni di storia repubblicana dovrà pure avere qualche significato per non parlare del capitolo interessante delle reazioni. Nonostante il frame dell’invasione grillina dei banchi del governo sia stato nel 90% dei casi la sovrastruttura ideologica del concetto per il quale il movimento cinque stelle rappresenta
l’eversione e i partiti la pace sociale, la gran parte dei cittadini non è stata al gioco mediatico.

Sarà l’effetto della sdoganata partecipazione nei talk di pubblico più largo (Di Battista nel salotto della Bignardi e la Lupo in quello domenicale di Massimo Giletti) ma fatto sta che l’inganno mediatico inizia a scricchiolare. Molti hanno visto una donna
presa a pugni da un uomo senza che si levasse una sola voce anche solo per scusare il gesto ed è per questo che non hanno potuto accettare l’ennesima fatwa femminista (gridare troppo spesso “al lupo” è la strada che conduce verso lindifferenza collettiva)
dal Presidente della Camera.

Arrivano, poi, le accuse di fascismo inconsapevole da parte di Corrado Augias, ricambiate peraltro dal rogo di un suo libro, ma abbandonarsi nelle braccia di una metafora avvincente senza andare a fondo nell’analisi assume il significato di una guerra senza esclusione di colpi tra membri del medesimo gruppo di interessi e un movimento politico che ne minaccia la stabilità quando la necessità prima è quella di comprendere, senza il bisogno di prendere parte nella rissa. In questo senso la mente va invece alla Repubblica di Weimar, un regime debole e inefficente che regalò a una minoranza riottosa le chiavi di un Paese distrutto e non in quanto i grillini ricordino il nazionalsocialismo, sia chiaro.

Insomma in una settimana politica che non ricorderemo certo per il passaggio di Casini nella casa delle libertà vigilate di Berlusconi fatto passare come insulsamente ideologico (vedi i sondaggi), magari sarebbe bene prestare un orecchio a un’opposizione che minaccia di essere davvero eversiva e quindi pericolosa se verrà costretta a questo ruolo da comportamenti sia istituzionali che partitici, questi sì, davvero colpevoli.
C’è negli occhi di questi attori la colpevole inconsapevolezza dell’entità di un fenomeno con il quale bisognerà prima o poi rapportarsi seriamente. Guardare dall’altra parte, fare melina, compiere la mossa molto furba dell’accorpamento del decreto su Bankitalia con quello relativo al pagamente dell’IMU col tentativo davvero stupido di porre i grillini davanti al voto per la vita, fanno parte del corredo di una strategia fallimentare, capace soltanto di peggiorare le cose.

 Jimmy Guinea

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L’Italia nel web…


di Gizzi Pierfrancesco

Salve a tutti!

Molto tempo fa, sempre su questo sito, vi presentai il progetto Volunia, idea innovativa e 100% Made in Italy. Ecco qui il link del vecchio articolo per chi ancora non conoscesse questo motore di ricerca: https://cogitanscribens.wordpress.com/2012/02/16/volunia/

Ma si sa che nel campo dell’high-technology la velocità di innovazione è molto elevata e questo fa si che nel giro di pochi anni, o addirittura pochi mesi, si abbiamo delle innovazioni migliori di quelle  esistenti. Allora qui vi presento (come hanno già fatto fonti più autorevoli di me) Istella e Quag.

Istella è un motore di ricerca che permette che si propone tre obiettivi: Cercare, Condividere e Contribuire. Cos’ha di nuovo? Sembra un normale motore di ricerca. Beh, a parte che è Made in Italy, poichè prodotto da Tiscali, bisogna aggiungere due cose. La prima è quel Cercare: infatti non ci si limita alla semplice ricerca sul Web ma si esplorano anche vari Archivi (storici, di programmi, ecc) e il sapere comune (quello che gli altri utilizzatori mettono on line contribuendo alla sua costruzione, sulla falsa riga di Wikipedia). Piccolo appunto: i partner di Istella sono il MIBAC, TRECCANI, LaPresse, Guida Monaci, Blom CGR, per non parlare dei partner tecnici dove c’è l’università di Pisa, insomma diciamolo, questa si che è una vera e propria  valorizzazione delle migliori risorse dell’Italia. L’altro punto è Condivisione: chiunque con il suo “bagaglio culturale” può facilmente mettere sul web le sue conoscenze; basta una registrazione e si carica tutto sulla propria pagina, cosicché chiunque possa favorire della nostra conoscenza.
Per maggiori info: http://www.istella.it/presentazione

Quag non si allontana molto dall’idea di Volunia, ciò quella di non abbandonare l’utente alla semplice ricerca, ma di assisterlo anche dopo. Infatti una volta che attiviamo la ricerca, ci vengono proposte tutte quelle persone che hanno fatto la nostra stessa ricerca in modo tale da permetterci di chiedere a queste, consigli o aiuti, così da ridurre il tempo di ricerca e allo stesso tempo migliorarlo. Infatti, come si legge nella mission, si cerca di attingere dall’esperienza altrui, cosa che i maggiori motori di non fanno cosicché si perde tutta quella parte di conoscenza potenziale, utile all’utilizzatore. Quag può essere utilizzato appieno anche con un add-on su Google, per chi non è avvezzo al cambiamento.
Per maggiori info: http://www.quag.com/it/page/quag/

Questo è quello che ci propone la nostra Italia, speriamo che idee così innovative, coraggiose e all’avanguardia, nascano anche in altri campi, oggigiorno abbastanza aridi dal punto di vista dell’innovazione.

150 anni insieme!!!


Auguri a tutti gli italiani!!!!

Forse non sono la persona adatta per questo, non essendo un esperto di storia, ma oggi (più degli altri giorni) mi sento fiero di essere italiano.

Una giovane storia di 150 anni, fatta di tanti problemi, tante sofferenze, ma anche di gioie, di bellezze artistiche e teatrali. Un Italia divisa in Regioni ma unita grazie ad una cultura millenaria e così varia, fatta di “Roma caput mundi”, di “Papi”, di “re”. Più di tutto l’Italia, però, è sta fatta da giovani, da ragazzi che volevo essere una nazione, un popolo unito sotto un unica bandiera!

Una bandiera che ora si vede esporre su tutti i balconi,palazzi e monumenti delle citta d’Italia!

Sentiamoci fieri di essere italiani non solo oggi ma sempre: siamo fieri di essere un popolo così giovane e così forte che quando c’è bisogno di stare uniti diventiamo una cosa sola! Non diamo retta a chi ci allontana, chi dice che una parte dell’Italia deve andare da sola e l’altra deve restare dietro: una è l’Italia, uno è il popolo!

Amiamo la nostra terra fatta di così tante tradizioni e dialetti diversi che ci esprimono l’eterogeneità di vivere qui in Italia!

Amiamo la nostra terra fatta di tanti piccoli eroi che ogni giorno si oppongone alle forze del male della società, che corrompono l’Italia e gettano di fango sopra noi, povero popolo.

Amiamo l’Italia la nostra terrra fatta di grandi eccellenze tecniche, tecnologiche, industriali, univeristarie, di ricerca scientifica, di aiuto ai bisognosi e a chi sta male, ma anche eccellenze di enogastronomia e d’arte (pittura, musica, scultura).

Un elenco delle grandi cose dell’Italia sarebbe troppo lungo, anche se molti in questo non credono, perchè hanno perso la voglia e diciamo anche la “fede” di essere Italiani.

A tutti i giovani che stanno ancora dormendo ed a cui non gli interessa la politica o il bene dell’Italia, dico Sveglia!! L’Italia è stata fatta da giovani, da ragazzi di 18-19 anni, che hanno compbattuto contro tutti e tutto pur di far vincere i loro ideali di amore ed unità!

Ligabue in una sua canzone dice: “Buona notte all’Italia” io invece ora dico:”Buongiorno all’Italia”!

Pierfrancesco Gizzi

Il Corriere della Sera, ha creato un sito che ci chiama: http://cinquantamila.corriere.it/ dove si ripercorre tutta la storia d’Italia, visitatelo perchè è importante (anzi fondamentale) conoscere la nostra storia!

Oggi per voi ho scelto questo post dal sito cinquantamila: 17 Marzo 1861!

http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerGiorno.php?day=17&month=03&year=1861