Precisazioni su ‘La Banda degli 11’


di: Giovanni Proietta
Molto clamore ha destato sia il titolo che il contenuto del mio ultimo articolo. Su quest’ultimo punto, brevemente, rivendico il diritto concesso a tutti noi di esprimere la propria opinione come scritto nella prima parte della nostra Costituzione all’articolo 21. Mi permetto di aggiungere dall’alto della mia scarsa esperienza che spesso la politica e i partiti dovrebbero tentare di capire le ragioni delle critiche piuttosto che montare su inutili impalcature di giustificazioni, come sta avvenendo in questi giorni per arginare la larga protesta contro il gesto dei famigerati undici. Spesso vedere dietrologie inutili ci protegge dalla verità o comunque dal dubbio che potrebbe strapparci dalla nostra di verità. Indipendentemente da quanto ne pensi io, che sono un osservatore e un cittadino, bisognerà pure guardare a cosa ne pensa tutto il resto delle elettorato. Sul titolo ho forse rincorso una metafora alta risultando poco chiaro. Chi contesta il grillismo deteriore del mio ‘banda degli 11’ semplicemente non mi conosce o molto più probabilmente sconta una mancata chiarezza che é la ragione di questo commento. La banda dei 4 era il gruppo di gestori del potere fino alla morte di Mao in Cina. Persone che all’indomani della fine del leader della Repubblica popolare vennero fortemente condannate. Un morto e dei condannati, politicamente per carità. Ho peccato di altezza e ho perso la chiarezza facendo una pessima allitterazione, infine. Ma di altro non voglio essere accusato.

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