Biblioteca di strada, libri per viandanti nei luoghi di Macchiavelli


di Daniela Grondona (ANSA)

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FIRENZE- “Un libro sotto braccio camminando per i boschi, e i pensieri che vagano liberi. Così, pare facesse Niccolò Machiavelli, esule nel suo podere dell’Albergaccio, in Sant’Andrea in Percussina, a San Casciano Val di Pesa, poco fuori Firenze. Così, sono invitati a fare i visitatori che passano di qui.

E’ l’idea realizzata da un gruppo di abitanti della zona, desiderosi di valorizzare questi luoghi ricchi di storia e cultura: ecco, dunque, la prima ‘biblioteca di strada’ del Chianti, ovviamente dedicata all’autore del Principe che qui completò la sua opera di cui si sono tenute le celebrazioni per i 500 anni. I libri sono a disposizione di tutti, a titolo gratuito, presso una teca realizzata da due con il legno di vecchi pancali. Ci si può sedere a leggere vicino alla casa di Machiavelli oppure camminare per boschetti e colline con il libro nello zaino alla ricerca del luogo giusto per immergersi nella lettura. A disposizione di lettori, escursionisti e visitatori anche un libretto su cui lasciare i propri pensieri.”

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Perché Matteo Renzi è credibile: cosa ha già fatto a Firenze? parte 1


di Gianluca Popolla

Molti che andranno a votare alle primarie del 25 Novembre e molti altri che non ci andranno agiranno nella convinzione che Renzi sia un fuoco di paglia, un contenitore vuoto o solo pieno di parole, un “berluschino” dell’ultima ora che vuole cavalcare l’antipolitica o in generale il sentimento di frustrazione del popolo usando il cambiamento per la sua carriera e non viceversa.

“Rottamazione”, “via l’usato sicuro”, “delusi del centrodestra votate per noi”, e l’assimilazione a Berlusconi è cotta e servita.
Può essere credibile o meno la sua candidatura? C’è realmente una similitudine con l’avvento dell’era berlusconiana? Ecco cinque motivi che vi chiariranno le idee.

1-A Firenze è stata creata ed implementata una delle aree wi-fi più estese di Europa, con la possibilità di utilizzare la tecnologia anche sulle 14 linee di tram circolanti per la città; con la possibilità di uso gratuito di servizi informatici fondamentali come meteo o news d’attualità o sul traffico cittadino. (WI-FI SUI TRAM) (PROGETTO WI-FI)

2-Anche Matteo Renzi pensa alle fontane: una delle proposte che ho sostenuto a livello comunale concerneva la cosiddetta “acqua del Sindaco”, a Firenze esistono ben 16 fontane dalle quali sgorga acqua controllato periodicamente e, inoltre, del tutto gratuita per i cittadini: un esempio di sostenibilità. (CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU’)

3-Anche a livello locale ho lottato affinché fosse data importanza ai bandi europei, nazionali e regionali: occasioni importantissime di sviluppo a costo ridotto o, addirittura a costo zero per sostenere progetti fondamentali per la comunità: in questo caso Firenze ha vinto un bando per lo sviluppo della partecipazione democratica tramite le nuove tecnologie. (CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU’)

4- Firenze è stato, sotto l’amministrazione Renzi, uno dei primi comuni in Italia a rendere accessibili tutti i dati relativi all’amministrazione della città, con la possibilità del cittadino di controllare ogni singola fattura a carico del comune e, quindi, di ogni singolo cittadino. Personalmente, insieme a Giovanni ed Andrea, continuo la battaglia affinché quello del Comune diventi un palazzo di vetro, trasparente e perciò visibile a tutti. (VEDI WIKI-CITTA’ E ACCESSIBILITA’ DATI)

5- Il comune di Firenze con Renzi, ha fatto una scelta chiara: via le auto blu, usiamo le auto verdi: le auto di rappresentanza infatti sono elettriche, sono stati istituiti 200 punti di ricarica all’interno della città; l’unica eccezione risulta essere un’auto ibrida: soldi risparmiati? 150mila euro l’anno: un altro esempio di sostenibilità. (QUI MAGGIORI INFORMAZIONI)

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Della credibilità di un politico


di Gianluca Popolla

Prima di parlare di programmi, i politici dovrebbero avere la buona abitudine di spiegare ai cittadini sulla base di quali motivi questi debbano credere che l’insieme di parole da loro scritte su un pezzo di carta possano diventare realtà in un futuro prossimo.
Se così non fosse vincerebbe sempre lo scrittore, o il retore, che il politico.
E infatti proveniamo da 20 anni di promesse così a livello locale, così a livello nazionale.

Prima solo di proferire la parola programma, si dovrebbe parlare di credibilità: l’insieme di atti concreti e passati per cui il cittadino possa aver fiducia a buon ragione in quella persona candidatasi ad amministrare la sua comunità, a prendere scelte decisive per il suo futuro, a segnare irrimediabilmente il futuro dei loro figli.

Concordo in parte con chi parla di falsità dei talk-show: tante parole, magari vere, magari false, ma di cui pochi possono avere cognizione concreta.
Non che non vi si debba partecipare, intendiamoci, ma bisognerebbe indagare nel profondo di ciò che si è già fatto e prenderlo come base di partenza per dire ciò che si farà, un esempio: se A afferma di essere per la riduzione dei parlamentari ma in Parlamento ha già votato contro di essa, la sua proposta seppur apprezzabile è da considerarsi mistificazione, demagogia per attrarre.

Visto il dibattito, privo di contenuti o di checkfacting, e la mia scelta di sostenere con i ragazzi del comitato RinoGaetano di Ceccano per Matteo Renzi, mi pronuncerò nel prossimo articolo sulla credibilità del candidato alle primarie del centrosinistra esaminando il percorso politico da lui intrapreso nel concreto nella città di cui è Sindaco da ben 4 anni: Firenze.

Una bella sfida, nel periodo di minore credibilità della politica, nella convinzione che fare politica, rimanga un’attività dall’elevato contenuto morale, e che sia necessario distinguere chi ne applica alla lettera il contenuto e chi invece se ne dissocia impunemente.