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Familiarizzando

Articolo di Davide Giacalone

sito: http://www.davidegiacalone.it

 

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I Croods: non solo un film d’animazione…


di Gizzi Pierfrancesco

i croodsPuò un film d’animazione essere istruttivo? Può anche parlare di tematiche importanti, come la famiglia, la speranza nei sogni e nelle proprie idee? Decisamente si, I Croods possono.

Parliamo un pò del film. La storia parla di una famiglia cavernicola che vive al sicuro in una caverna oscura, al riparo dai pericoli dell’esterno. La loro organizzazione è semplice, si rimane al sicuro dentro la caverna perché questo  ha permesso loro di sopravvivere e questo faranno per sempre, e solo quando proprio la fame chiama escono per cacciare insieme; innovare/cambiare il loro piano di sopravvivenza? E’ sbagliato! Il capo famiglia Crug, ha fissato delle regole che tutti devono seguire giacché quelle li fanno rimanere in vita, nessuno osa cambiarle! Forse non proprio tutti, infatti la giovane Eep, si oppone al padre e a tutte le sue regole, poiché odia il buio della caverna al quale preferisce la luce del sole, ammettendo anche che quel loro “vivere” era solo un non morire! Ma in una notte tutto cambia, Eep incontra Guy, che le preannuncia che tutto quello che vede presto sparirà. Dopo esser stata costretta a tornare in caverna da Crug, accadrà la profezia di Guy, e  la famiglia Croods comincerà un lungo viaggio verso la salvezza della loro vite (e non solo), anche grazie all’aiuto di Guy, che diventerà membro fondamentale per questa spedizione.

Ok, si bella storia, la famiglia che prima non era unita ora si unisce grazie al viaggio, il ragazzo salva la ragazza, e vissero tutti felici e contenti…hey frena, non è questo il film! La storia racchiude in sè molto più. Andiamo per gradi.

1. La caverna e la luce. Per Crug ogni novità era vista come male, chiunque avesse cambiato stile di vita o avesse provato qualcosa di nuovo era morto, infatti il finale di ogni sua storia serale era questo: se non si seguono le regole, si muore. Ma quali regole? Regole fissate da un autorità da tutti riconosciuta ma che non guardava al futuro, infatti i tempi stavano cambiando e non andava più bene rinchiudersi in una caverna  (Il mondo stava crollando e con esso tutte le montagne!), bisognava cambiare! Ma Crug si oppone a questo, perché quelle regole e quel modo di vivere li aveva tenuti in vita e non serviva altro, loro erano cavernicoli avevano la loro sovrumana forza. Crug è un uomo che vive e impara dal passato, ma in modo ossessivo. Non pensa al futuro, ha paura di questa parola! Qui entra Guy, giovane ragazzo pieno di idee e proiettato al domani, e il suo stretto amico laccio. Lui non è un uomo delle caverne, conosce la realtà e sa che solo non avendo paura ma coraggio e speranza(voglia di vivere, conoscere, esplorare) potrà rimanere in vita. Proprio quest’ultimo elemento distingue Guy da Crug: infatti il primo (Guy) non ha paura dell’ignoto, sa adattarsi al presente e vive con lasperanza di un mondo nuovo nel futuro, tutto intorno crolla ma lui ha un sogno (verdere il domani) e farà di tutto (grande determinazione, quella che molti vogliono toglierci) per realizzarllo; poi c’è Crug che imposta la sua vita sulla paura, se hai paura vivi, se sei  coraggioso muori, meglio non cambiare, facciamo quello che abbiamo sempre fatto (abbarbicato al passato). Solo nel finale (che non vi svelerò, andate a vedere il film così capirete), Crug si accorge che non è più il tempo delle regole della paura (quel tempo è passato), ma è il momento di sfondare quel “velo” ed andare oltre, verso il domani. Lui non può farlo, ma la sua famiglia si, è pronta per quel coraggioso salto nell’ignoto. Qui Crug, burbero genitore che imponeva regole su regole ai propri figli, impedendogli di fare qualsiasi cosa per paura di perderli, apprende che quelle regole gli avevano impedito di voler veramente bene alla sua famiglia. Così fà quello che ogni genitore dovrebbe fare: dà l’unica cosa che aveva (la sua forza) per aiutarli ad oltrepassare quel “velo”, per permettergli di vivere appieno la loro vita, di volare verso il domani.

2. Le idee, la novità, il cambiamento, o più semplicemente il pensare. Crug dirà: <<Cosa farebbe Guy? Cosa farebbe Guy? No! Cosa farei IO?!>>. In questa società fatta di maschere e di falsi idoli, cerchiamo sempre la persona da seguire, quella a cui assomigliare, copiare lo stile di vita,  perché pensiamo che se diventiamo “come lui” saremo “lui”(avremo il suo successo). Oppure, bombardati da falsa informazione, dalle fiction e serie tv, che ci propongono i loro modi di pensare e vivere, crediamo che quella sia realtà o una realtà almeno auspicabile. Cari lettori, noi siamo la nostra realtà, noi siamo la nostra vita, pensare è una delle più potenti armi che abbiamo, ma dobbiamo istruirla per poterla ben usare. Allora ecco perché ci informiamo, studiamo, impariamo, lo facciamo per essere liberi e per poter oltrepassare il “velo della paura”, guardando al domani speranzosi.

PS Vi sconsiglio di vederlo, è un film veramente per tutti! 😉