Dalla polvere alle stelle…


Sembra passato tanto tempo da quando abbiamo fondato il Comitato Ceccano Viva eppure tutto questo è accaduto un anno fa.

Sembra passato tanto tempo da quando abbiamo mosso i primi passi tra le questioni più calde della nostra comunità e sembrava impossibile che noi, ritenuti sconosciuti ed insignificanti dalla classe politica e dall’opinione pubblica ceccanese, avessimo potuto “fare qualcosa”.

“Giovani, benpensanti, non sanno che parlare di politica,(quella vera) a Ceccano non ha portato quasi mai a niente…” , “non sanno con chi hanno a che fare” e ancora “pensate a studiare queste sono sciocchezze”…

Un bell’incoraggiamento insomma…

Quello che vogliamo dire è che “Noi ragazzi di questi tempi”, siamo partiti dal nulla con la volontà di far qualcosa per la città e ci siamo scontrati con persone che non ci volevano ascoltare.

Ma non ci siamo arresi ai primi ostacoli .

Organizzare riunioni comporta un grandissimo sforzo se sei un gruppo di ragazzi che non ha una burocrazia e struttura di partito alle spalle, è normale (ma non razionale) che il simbolo di un partito tenga più unito di un obiettivo comune; inoltre è difficile farsi spazio tra i mezzi di comunicazione:

prima internet,  gli articoli del sito e le discussioni su Facebook, le prime manifestazioni, poi i nostri comunicati sui giornali, sempre più spesso, e adesso la Tv.

E’ questo il frutto del nostro lavoro e della vostra partecipazione e metteremo a fine articolo  il link del video (finito su Extra Tv) della nostra manifestazione- con Gioventù Italiana -sul Fiume Sacco, con la speranza di farvi capire che senza arrendersi alle prime difficoltà possiamo farci sentire.

Prima non ci ascoltavano, eravamo solo dei giovani impertinenti senza “il diritto”di partecipare alla questione civica mentre ora ce l’abbiamo fatta: grazie al vostro interesse, alle innumerevoli visite sul blog e, ancor meglio, alle riflessioni che ci indirizzate a compiere possiamo dire di non essere degli sconosciuti e di aver dato vita ad un circolo virtuoso di discussioni degno di una città come Ceccano.

Siamo per qui per dirvi che non è vero che niente può cambiare, non è vero che non esiste la possibilità di essere gli artefici del nostro destino: servono impegno, abnegazione e tanta fatica ma possiamo farlo e ne vale davvero la pena.

Aiutateci a continuare…

Pierfrancesco Gizzi

Gianluca Popolla

rappresentanti del comitato “Ceccano Viva”

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Dies irae, dies illa


Dies irae , dies illa”

Le parole dell’antico detto latino si adattano perfettamente all’articolo di quest’oggi: la situazione del cimitero vecchio di Ceccano.  Scrivo quest’articolo perchè ciò che si può vedere nel nostro cimitero è davvero penoso e senza giustificazione.  A quanti si sono recati in questi giorni si è presentata davanti  una scena quasi da inferno: girando per le stradine sotto l’ombra dei cipressi, anche lo spettatore più distratto può notare come alcune tombe siano in condizioni veramente pessime, alcune addiritura profanate.  C’è un punto che colpisce  e offre l’immagine più drammatica di questo abominio: tombe ricoperte da erbacce, riconoscibili solo per una croce, solo per un simbolo, dimenticate da tutti e da tutto. Ecco solo un simbolo, il simbolo della morte e della vita che qui, putroppo, è solo morte.  Come possiamo non elevare un grido, una supplica dinnanzi a questi fatti? La nostra voce non può non parlare nel guardare queste bare , noi non possiamo pemettere che questo accada. Anche il non credente, nel ammirare questo tristissimo spettacolo, si unirebbe a questa causa: la rinascita del cimitero come luogo VERAMENTE DI PACE. Ecco perchè dobbiamo fare forza, non dobbiamo far sì che  esse finiscano per sempre nel dimenticatoio giacchè ne vale il rispetto per l’anima defunta, di qualunque epoca, di qualunque ceto sociale. Povere anime defunte troveranno, almeno su questa terra, un dolce e placido gaciglio ? A voi la risposta.

Giancarlo Ruggiero

Elezioni regionali 28-29 Marzo: un commento


Da qualsiasi parte le si guardi le Elezioni Regionali del 28e29 Marzo non possono essere considerateuna vittoria, almeno a Ceccano.
Esse sono infatti la dimostrazione di una consapevolezza insita in molti Ceccanesi: non abbiamo avuto rappresentanti in grado di portare in alto il nome della nostra Città, almeno con i fatti.

Sì i fatti, grandi assenti della nostra politica, che sostenta vecchia e stanca di parole irrigiditee stufe di uscire dalle bocche di tutti per poi mai trasformarsi in realtà.

Nessun rappresentante del nostro paese è stato eletto, e questo può anche capitare, ma la cosa piùimportante da sottolineare è che nessuno lo meritava o almeno ha dimostrato di meritarlo in questi anni, con i fatti intendo…perchè a parole c’è chi dice (erroneamente nel suo comizio di chiusura alla Madonna della Pace) di essere stato Presidente del Consiglio…bah…

Stiamo parlando di una politica che non si sforza di risolvere i problemi che aggrediscono il nostro territorio ma si vanta delle poche cose che è riuscita a fare, segno di mancanza di fiducia nelle proprie capacità e di lungimiranza, perchè come già detto dal mio amico Giovanni in questo blog:”lo statista pensa alle prossime generazioni, il politico alle prossime elezionie qui a Ceccano siamo tutti politici

Anche se servirebbero statisti

Perchè?
Beh..forse è più facile fare il politico che lo statista..

politico è chi dice che è un successo personale la vittoria d’altri d’indubbia popolarità;

politico è chi dice che è un successo personale aver preso 2.200 voti a Ceccano dopo averne presi alle Comunali 8.457;

politico è chi dice che l’astensione è frutto del caso Marrazzo.

Statista è chi prende atto della decisione del popolo e si rimbocca le maniche perchè sa che può e deve migliorare la propria città, il futuro della propria gente, dei propri figli;

Statista è chi non perde tempo in inutili e sofiste dispute sul risultato delle elezioni;

Statista è chi non gioca sulle disgrazie personali di un politico e che consideri l’astensionismoun insuccesso di tutta la politica e non come successo proprio e sconfitta d’altri.

Le elezioni sono passate è ora di iniziare a costruire il nostro futuro, io voglio essere con voi fabbro del mio, del nostro destino e non voglio vederlo oscurato dagli interessi di pochi, bensì voglio che risplenda del lavoro di tanti.

Ad Maiora

Gianluca  Popolla

Un’altra penna, un’altra mente per Cogitanscribens


Sono molto contento, anche per motivi strettamente personali che tutti potrete facilmente comprendere, di annunciarvi che sta per essere pubblicato un articolo scritto da Sara sul rapporto tra i giovani con la loro città, con la nostra città. Credo che ogni introduzione sia superflua nei confronti di un articolo che parla benissimo da solo, nel quale ho volutamente evitato ogni minima correzione e che ora sto per pubblicare.
Grazie Sara

Ripeness is all
Giovanni Proietta

La generazione di Giosuè


Cari lettori,

un discorso di Barack Obama mi ha veramente colpito e penso che possa essere un’ottima lettura per tutti quelli che :

” La politica ? io questa roba non la capisco proprio e non mi voglio interessare perchè tanto non cambia mai niente…”

Il 44esimo presidente degli Usa ci spiega cosa vuol dire politica e perchè non ci si deve mai allontanare o demonizzare la politica…

http://translate.google.it/translate?hl=it&langpair=en|it&u=http://www.barackobama.com/2007/03/04/selma_voting_rights_march_comm.php                                                                (tradotto in italiano oppure andare sul link in inglese e tradurlo)

http://www.barackobama.com/2007/03/04/selma_voting_rights_march_comm.php  (x la lettura in inglese)

Una buona lettura per chi ha occhi per leggere

un buon discorso per chi ha orecchie per ascoltare

Gianluca Popolla

Parole, parole, parole – Buschini e Ciotoli, come Mina e Alberto Lupo


Quest’anno, alle incombenti elezioni regionali, avevo deciso di cedere alla tentazione di non votare più, finalmente, per protesta. Faccio qualche giro su internet, non basta, do un occhiata ai giornali,non ci siamo ancora, seguo da outsider, insomma, questa campagna elettorale, spenta l’indignazione per il “pasticciaccio” con le liste, per provare a capirci qualcosa e magari, come dicevo, iniziare a votare qualcuno, per qualche motivo.
Spiegare le mie idee politiche comporterebbe un dispiego inutile e fin troppo vasto di energie, anche perchè temo che il mio pensiero emerga, in modo abbastanza chiaro, in quello che, di solito, scrivo. Avrete capito che, in poche parole, sono un liberalsocialsta, riformista,  “un liberalismo,se così è lecito esprimersi,di sinistra”, quello di Popper, di La Pira, passando per Enrico Berlinguer, la tradizione democratica statunitense (Roosvelt), Walter Veltroni, Matteo Renzi, con una forte attenzione puntata verso i movimenti del Popolo Viola, un’attenzione che va da Marco Travaglio (che di sinistra non è) agli stimati Antonio Di Pietro e Luigi De Magistris, il terribile visionario Giorgio Bocca, Eugenio Scalfari, Curzio Maltese e tanti altri.
Siccome ho,come dicevo, “tentazioni democratiche”, ho apprezzato l’idea del candidato Mauro Buschini, di mettere in rete, non solo i suoi movimenti sul territorio, ma anche una Videolettera alla quale inviare commenti ai quali Mauro Buschini risponderà, insomma un passo da gigante rispetto all’esempio traballante del tardivo antoniociotoli.com ed il suo comunque strabiliante successo (vedi i commenti super entusiastici). Mi siedo davanti al PC e mi gusto le videolettere, l’ultima, la terza, mi stupisce davvero. Molte parole, tutte eccellenti, idee e principi ottimi, nei quali mi riconosco, ottimi preamboli. E i progetti? Il concreto insomma, i contenuti, quando Buschini pensa a rivalutare il turismo nella Provincia di Frosinone, cosa ha in mente?

La mia va alla 5a città, per abitanti, della Provincia, più grande in territorio del Capoluogo, la città in cui vivo, Ceccano; che, nonstante uno dei  cavalli di battaglia di Ciotoli&Co (altro gruppo fecondo di proposte)  sia quello di  portarla in alto, mi sembra che, nei discorsi dei candidati alla Regione, manchi all’appello. Non voglio dire che il suo nome sia assente, anzi, spruzzarlo qua e là nei discorsi, è sempre un’ottimo modo di far pensare alla gente che qualcuno se ne stia occupando, ma ora siamo stufi; vogliamo progetti concreti, contenuti ,basta con le parole.

Buschini è un parolaio, ma evidentemente, nelle scuole di Partito della Provincia di Frosinone, insegnano solo a fare discorsi e slogan, dato che ormai, occorre avere un cognome “telegenico” per candidarsi ( per una sanità più FORTE, oppure con tanto di Margheritone gigante che ricorda una marca d’abbigliamento dell’imprenditore Matteo Cambi, la frase emblematica: il Futuro è FIORITO) oppure cercare uno slogan degno: per Foglietta il Centro sei tu- che, per adesso, è ancora vero ( io sto a sinistra), ma visti i precedenti movimenti tellurici di questo personaggio politico, mi vedranno costretto a farmi sempre più in là per continuare a dargli ragione (anzi probabilmente mi sorpasserà).

Sarebbe una critica blanda e satirica la mia, se rimanesse su temi marginali quali  i cartelloni pubblicitari (encomiabili strategie di marketing), ho fatto questo discorso per giungere ad una conclusione, Mauro Buschini è in parte giustificato, non è di Ceccano ( anche se qui c’è un comitato che promuove la sua candidatura), ma io mi chiedo con che faccia venga a chiedere il mio voto per il Turismo e per l’Ambiente, uno che ha fatto di Turismo e Ambiente i momenti peggiori del suo governo.

Insomma niente progetti per la mia città, “parole, soltanto parole” da chi ormai, può solo parlare. Mi rassegnerò a votare per protesta,

Buschini e Ciotoli non somiglieranno a De Gasperi e La Pira quanto piuttosto  a Mina e Alberto Lupo… “parole, soltanto parole, parole d’…..

Giovanni Proietta

“Mala tempora currunt”


Le parole dell’antico detto latino si adattano perfettamente alla situazione in cui versa l’antico Tolerus, oggi conosciuto come fiume Sacco. Una situazione di crisi, un disastro ambientale che ancora viene celato agli occhi dell’opinione pubblica da parte di alcuni che, forse, per bisogno proprio, negano la verità. Il problema del Fiume non è da ricercare a Ceccano, in quanto i vari scarichi che rendevano l’aria irrespirabile sono stati chiusi, ma è da ricercare a monte, esattamente nella città di Colleferro che ha l’appellativo di città morta per la quantità di inquinamento riscontrabile nelle acque del fiume allorchè bagna la città. Il problema fondamentale è da ricercare nei fossi che, ingrossandosi, formano quello che viene chiamato Fiume Sacco. Domenica 28 febbraio 2010, mi sono recato, per passione e per dedizione, a vedere, con i miei occhi, la situazione: UN VERO DISASTRO!!!!. Ancora una volta la parola degli amministratori risulta fallace: sulle rive non c’è un segno di vita, nulla vi è tranne che tracce di buste di immondizia, di scatoloni, tutto ciò che rientra nella definizione di inquinamento, ma quello che colpisce di qui, è il silenzio, un silenzio che sa di morte, di delusione. Pensavo che, solo a Colleferro, la situazione fosse penosa, ma mi sono dovuto ricredere in quanto, nel tratto compreso tra Colleferro e Paliano, si può osservare un vero disastro di una natura, violentata dalla mano assassina dell’uomo. E infine il colpo di grazia: a Sgurgola è ben visibile, vi consiglio di andarci, uno scarico a cielo aperto. Vi esce un rivolo verde, simbolo tangibile dell”inquinamento e man mano inquina questo fiume già segnato dagli scarichi a Colleferro. Vedete, ancora una volta, il Fiume è minacciato: dov’è la rigogliosa fauna e flora che veniva decantata dai sommi poeti dell’urbe? Dove sono i piccoli antri in cui era possibile osservare il movimento dei numerosi pesci e ammirare nel cielo il volo degli uccelli migratori? Quasi nulla è rimasto: viene da chiedersi perchè tutto ciò? Una domanda giusta che tuttavia non risuona nella mente di coloro che promettono tanto e non compiono nulla, ma solo nella mente della gente che spera, che crede e che ama il suo fiume. Non gettiamo la spugna!! Dobbiamo reagire a questo disastro che viene compiuto sotto le nostre case: Il volo dell’airone, avvistato recentemente, nel tratto urbano di Ceccano, è il segno che il Fiume vive ancora!! A voi, vorrei affidare un messaggio: unitevi in questa crociata, senza armi, senza lotte, per la rinascita di questo fiume che da amico oggi è un nemico. La situazione è grave ma non senza speranza! Unitevi!

Giancarlo  Ruggiero