Trova le differenze – Cronaca delle verità nascoste


di John Lilburne

Un altro déjà-vu per il vostro Neo, un altro errore di sistema che i grandi manovratori hanno dimenticato di cancellare da Matrix. Oggetto della mia ricerca in questi tempi, è stata la costola primogenita del neonato Minculpop, il nuovo Tg1 che dagli editoriali super criticati del Super  Direttore è passato all’arte sottile e sublime della mutilazione dei servizi giornalistici, un’arte che nel caso italiano non dev’essere poi così sottile vista l’evidentissima (non solo al sottoscritto, per fortuna) virata di tutti i prodotti giornalistici del Tg della rete ammiraglia verso un occultamento della verità, delle notizie.

Molti penseranno che io straparli (c’è un Osservatorio a Pavia che in parte conferma ciò che dico) citando paure e tempi che non ho conosciuto, ma come ho già detto, il pericolo del Totalitarismo non è solo un capitolo muto e polveroso del libro di storia sullo scaffale, quanto piuttosto, un monito sempre urlante che ci spinge a guardare al presente, con attenzione. Sapete da un certo punto di vista spero che abbiate ragione…Dicevamo?

La gente ormai non si indigna più per nulla ma, a quanto pare, si affida molto volentieri alla facile democrazia del telecomando scegliendo di non guardare i l Tg, messaggio, questo, che resta inascoltato, un segnale di cui qualcuno non vuole accorgersi evidentemente.

La stessa opinione pubblica che si forma grazie alla televisione magari non segue le polemiche da giornale della storica giornalista del Tg delle 8, Margherita Busi, che protesta contro la linea del suo Tg e si autoesclude dalla conduzione serale, ma quando, a cena,  lo schermo nero si illumina, tutti notano la differenza , forse molti non conoscono i  retroscena, ma tutti vedono che davanti a loro non c’è sclude dalla conduzione serale, ma quando, a cena,  lo schermo nero si illumina, tutti notano la differenza , forse molti non conoscono i  retroscena, ma tutti vedono che davanti a loro non c’è più quel viso familiare di sempre, c’è una ragazza giovane, nuova, beffardamente somigliante alla donna seduta al suo posto qualche tg più in là.

L’equazione “Largo ai giovani”= “Bene”, evidentemente non funziona se si vuole spiegare la realtà dei fatti, se invece preferite giustificare gli atti di qualcuno con parole suggerite nell’orecchio da qualcun altro ( e i suoi Giornali) fate pure, forse vi interessano i pareri, a me interessa la verità. E la verità è trasversale, va letta tra le righe, estratta con cura e raffinata, se si ha paura di sporcarsi le mani il lavoro finisce prima di cominciare. Compris?

Qualcuno si ricorderà che avevo cominciato parlando dell’arte di intervenire nei servizi, scusate se sono finito altrove, ma sono molto indignato e il materiale è così  in crescita che, pensate, risparmierò il ddl sulle intercettazioni, e ho detto tutto.

Da qualche tempo a questa parte il Tg1 è diventato la brutta copia di Studio Aperto, solo che mentre da Studio Aperto puoi aspettarti un giornalismo leggero, dal Tg1 vorresti qualcosa di più. Ed è così che, molto lentamente, cominciano a spuntare servizi assurdi e anacronistici su cani e centenari  e, altrettanto lentamente, cominciano a impadronirsi di tutto lo spazio del Tg, fino a dettarne la linea editoriale! Tra qualche tempo pagheremo il canone a Chi, Oggi e Sorrisi&Canzoni, non a caso.

Direte: Finita qui? Ma No! Ora, infatti, che era già, di fatto, quasi impossibile trovare qualche notizia tra le mura inespugnabili del nuovo Tg (anzi, complimenti per il lavoro), ci si mette pure un fantasma armato di forbici, che taglia notizie a destra e a manca. Guardi l’inaugurazione del Museo MAXI, a Roma, credendo che la voce narrata ti parli dell’inaugurazione e invece ti sbagli!

Vai su internet, se puoi, perché qualcuno te l’ha consigliato e vedi che il Ministro Bondi, a quell’inaugurazione, è stato fischiato, contestato e il tuo Tg nazionale, quello della tv pubblica, di tutti, che tutti, inoltre, paghiamo anche per tenerci informati, ha taciuto. E mentre tu sei davanti al computer a vedere la verità, ti vengono in mente quei milioni di italiani che hanno finito la cena e ora, probabilmente, stanno dormendo,quei milioni di italiani che continueranno a credere ad una bugia, e ti senti solo.

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