Operazione inondazione 2013 Lourdes…


di Gizzi Pierfrancesco

Salve a tutti,
oggi vorrei parlarvi di un fatto di cronaca un pò passato in ombra.

Il 19 Giugno nella località di Lourdes, famosa per i pellegrinaggi e la fede espressa nella carità verso il prossimo, è avvenuta un’inondazione che ha distrutto e, dove non l’ha fatto rovinato gravemente, i luoghi di preghiera vicino alla Santa Grotta.

Qui potete vedere le foto dell’inondazione: http://www.flickr.com/photos/lourdes_sanctuaires/sets/72157634210788017

Lourdes, come ho scritto in un mio precedente articolo (https://cogitanscribens.wordpress.com/2011/05/19/lourdes/ ), non è solo un luogo di preghiera, ma è una fonte di luce di carità per tutto il mondo, dove la vita vera del Vangelo viene applicata di giorno in giorno, da chiunque la visiti. Entrare nel Santuario di Lourdes cambia il modo di vedere la vita quotidiana, fatta molto spesso di egoismi di cui non ci accorgiamo o meglio nascondiamo dietro la frase “E cosa posso farci io?”. A Lourdes non è così. La domanda diventa un affermazione “Posso farlo”; posso aiutare, posso rendere speciale la giornata di qualcuno. Si può fare.

Allora il mio invito oggi è quello di aiutare la ricostruzione di questo Santo luogo di fede. Come farlo? Cliccate qui: http://it.lourdes-france.org/

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Democrazia diretta: istruzioni per l’uso – Guida al Referendum



di GiPi:

Premetto che, per dovere civico, ho avvertito la necessità di spiegare in parole povere e comprensibili perlomeno i termini base di discussione riguardo al Referendum, oggetto mistico fatto di Quorum, Corte Costituzionale, Comitato Promotore, Uffici per il Referendum, un mucchio dal quale il cittadino comune e talvolta il ragazzo, fa fatica a trarre qualcosa di significativo.

Spero di essere il più chiaro possibile e risulterò generalista agli esperti, so di errare, ma sbaglio a fin di bene. Facciamo un po’ d’ordine.

Nel nostro Paese, il 12 giugno dalle 8 alle 22  ed il 13 giugno dalle 7 alle 15 (è domenica) ci sarà un referendum. Cos’è un referendum?

L’art. 75 della nostra Costituzione (che non sto qui a riportare) ci dice che il potere, per così dire, di fare o comunque promuovere una legge, non spetta solo al Parlamento; o meglio che i cittadini possono decidere di abrogare (cioè cancellare) una legge o parte di essa. Un gruppo di persone (500000 cittadini italiani) oppure 5 regioni, possono decidere di voler cancellare una particolare legge.

Dopo numerose valutazioni (sulle quali sorvoleremo), si arriva a porre  in forma di domanda (i famosi “quesiti”) questa “cancellazione”, una domanda a cui rispondere SI o NO. Ora gli Italiani devono rispondere e l’art.75 ci dice che c’è bisogno che vada a votare la metà+1 di quelli che hanno il diritto di voto.

Facendo un breve calcolo, poiché in Italia siamo più di 45 milioni di abitanti (che possono votare), ne servono più di 25 milioni nelle urne perché il Referendum abbia effetto, altrimenti le cose rimangono come sono (ecco perché qualcuno dice di stare a casa). Detto questo, andando a votare, si decide per il SI o per il No e chi ha la maggioranza dei voti, vince: in parole povere, “si fa così”.

Ora torniamo a noi. Quest’estate, vi dicevo, in Italia ci sarà proprio un Referendum che raccoglierà tre referendum su tre materie differenti: 1) la gestione dell’acqua; 2) l’energia nucleare; 3) il legittimo impedimento.

Se siete così informatizzati da poter leggere questa pagina non sarà un problema tenervi informati sul resto. Ognuno di questi quesiti porta con sé due scuole di pensiero contrarie, opposte, tra le quale sta a voi scegliere. L’importante è: ANDIAMO TUTTI A VOTARE!

Per dire la nostra e dare spazio alle nostre idee, qualsiasi esse siano.

Per maggiori informazioni:

http://www.senato.it/istituzione/29375/131336/131337/131354/131360/articolo.htm

http://www.sireferendum2011.it/