Slark: la voce dei conigli


di Michele Pandolfi

Come fa un coniglio a comunicare con un uomo pur non avendo le corde vocali?                 Come fa un coniglio a capire cosa prova un uomo?!                                                         Come fa a dargli quell’affetto che da sempre i cani e i gatti danno?!?

Slark è parte della mia famiglia da quasi un anno.                                                                   E fin dal primo giorno che l’ ho preso mi ha sempre dato problemi, sporcava sempre, dappertutto: sul letto, sul divano per terra e persino sulla mia CHITARRA!!!!. Queste parole di certo non sono un buon biglietto da visita per un coniglio domestico.

I più li considerano animali sporchi, inadatti a stare in casa; allora perché prendere un coniglio come animale domestico? Può un coniglio dare lo stesso tipo di affetto che possono dare i classici animali domestici?

Questa domanda può avere risposte sconcertanti.
Lo vedevo lì, nella sua gabbia, a scorrazzare per la mia camera, mentre mangiava il fieno, il pellet, una foglia d’ insalata o una carota, oppure tranquillo nella sua piccola gabbia: sembrava che vivesse in un sua dimensione, incurante della nostra. Eppure dopo i primi giorni di diffidenza notai che qualcosa stava cambiando. E così ogni volta d’improvviso, accanto a me, ovunque andassi; la mia ombra.
Slark era con me sempre.
Mi seguiva con lo sguardo, mi capitava di vederlo attorcigliato alle mie gambe: mi stava “facendo le feste”,proprio come un cane!
Tutte le volte che triste mi distendevo sul letto non lo sentivo nemmeno arrivare: era lì accanto, seduto sulle zampe anteriori, e rimaneva con me per tutto il tempo.

Le cose andavano proprio così: io ero triste e lui era accanto a me, come se lo capisse!

Si faceva accarezzare come un normale animaletto domestico, però, anche se non si poteva sentire (i conigli non fanno versi) Slark cercava di consolarmi, di tirarmi su.
Ho sempre desiderato sentire la voce dei conigli, ma come già detto non è possibile perché i conigli non hanno le corde vocali.
Slark è l’unico che riesce ad intuire i miei stati d’animo e a darmi quell’affetto silenzioso fatto di semplici gesti che solo chi vuole bene a questo tipo di animali riesce a capire: ti danno tanto, sono intelligentissimi, socievoli, dolci e non hanno nulla da invidiare agli altri animali.

Non ho molte parole per descrivervi quanto sia bello avere un coniglio per amico.

Sono animali paurosi e diffidenti perché sono prede per natura, il che rende molto difficile conquistare la loro fiducia. Sono molto delicati e hanno bisogno di tante piccole attenzioni. Sporcano in continuazione. Non emettono alcun suono. E tendono a rosicchiare qualsiasi cosa…
Nonostante tutto questo, se hai un coniglio che ti vuole bene.. non ti sentirai mai solo!

Per questo motivo posso dire che anche il coniglio è migliore amico dell’ uomo.

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Italian Beer Awards: una birreria ceccanese in gara!


Cosa sono gli Italian Beer Awards?

“Gli Italian Beer Awards sono il primo e unico concorso popolare italiano sulla birra. L’iniziativa nasce da una doppia volontà: da una parte premiare i migliori professionisti del settore, dall’altra coinvolgere direttamente consumatori e appassionati. Quello della birra di qualità è un settore che in Italia sta crescendo velocemente e conquistando fette di mercato sempre maggiori. È un contesto ad alto tasso di passione, dove per emergere occorre mettere in gioco devozione, abilità imprenditoriali, competenza e un amore viscerale per la birra di qualità. Esistono tantissimi operatori di diversa natura, ai quali gli Itaian Beer Awards vogliono offrire il giusto riconoscimento.”  da  (http://italianbeerawards.com/)

Per votare la nostra rappresentante cittadina Cerevisia Vetus” clicca qui!!
Per votare occorrerà:
1-
cliccare sul pulsantevota ora“;

2-fare login con Facebook;

3-accettare le condizioni d’uso;

4- votare per tutte le cinque categorie anche se la nostra birreria si trova solo in quella “Miglior Beer Firm 2013”;

5-le votazioni sono aperte fino al 31 gennaio.

Sosteniamo il made in Ceccano.


Lo staff di Cogitanscribens

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Lettera ai miei nipoti


Cari nipoti,

un giorno quando leggerete questa lettera forse crederete che la follia abbia portato con sè vostro zio in età molto precoce, ma abbiate fede nelle mie parole c’è un bisogno-dovere che mi spinge a scriverla.

Stando ad oggi, la città di Ceccano non vi darebbe molte possibilità di sfruttare a pieno le vostre capacità, molti giovani infatti preferiscono la violenza e l’illegalità alla forza immateriale dell’onestà.Di sicuro penserete insensata tale scelta ed invece il vostro più o meno giovane zio la ritiene sensata seppur non condivisbile.

Appena sarete stati svezzati dai vostri genitori, vi troverete davanti a delle scelte di cui solo voi sarete protagonisti, nel bene e nel male intendo.

Vi troverete davanti un bivio: il suddetto che porta o all’onestà o all’illegalità, strade che difficilmente potrete percorrere a ritroso.

In una città dove la politica è interesse allo stato puro, dove i voti si comprano con cene, buoni-pasto e biglietti gratis per la discoteca, dove l’onore e la parola data valgono zero, dove “miti” politici nascono con l’assenso dei media locali mentre chi cerca di compiere riflessioni utili alla cittadinanza è nel buio più pesto…beh la scelta non sarà facile…

A Ceccano, la città delle risse impunite, dello “andiamocene che la situazione potrebbe degenerare” alle 11 di sera, la scelta non sarà per nulla facile…a pensare che vostro zio con altri ragazzi (Comitato Ceccano Viva) il 5settembre 2009 rischiava di essere segnalato per aver provato a pulire il parco del Castel Sindici di Ceccano, abbandonato dal Comune per 8anni nel degrado più totale…

Bah…chissà cosa sceglierete, chissà se esisterà ancora il Castello oppure verrà abbattuto per lasciar spazio a qualche altra colata di cemento, chissà se quando dovrete scegliere davanti al fatidico bivio non sarà poi così difficile ammettere che l’onestà prima o poi paga…

Cosa ne sarà della nostra storia ? Pensate qualcuno pensa che il cemento sia in grado di soffocare la nostra cultura, la nostra storia…

Ve l’immaginate una società basata sul cemento? E gli intellettuali che si cibano non di cultura bensì di cemento?

Non si appesantiranno? Saranno in grado di muoversi?

Di sicuro resteranno immobili…

Vi prometto che farò del tutto per facilitare la vostra scelta e sarà per me gioia, il vostro stupore nel leggere queste parole che non avranno più un senso, spero, nella vostra società.

Ce la farò? Ce la faremo?

Ai posteri l’ardua sentenza

In fede vostro zio G.P

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