2014 | Sempre più Tablet Android ma Windows 8 è la scelta più sensata…


Il segmento Tablet negli ultimi 5 anni ha avuto un evoluzione incredibile lanciando una vera e propria moda che ha visto tantissimi produttori contrapposti con altrettante soluzioni. Tutto possiamo dire essere iniziato con iPad, almeno considerando la concezione moderna di Tablet (anche se questi oggetti esistessero ben prima di iPad), con Apple che ha fatto piazza pulita per il primi 2/3 anni e un timido Android che ha creato più che altro tanta confusione iniziale che proposte non considerabili realmente alternative a iPad.

Il sistema operativo di Google non era pronto per i Tablet ai tempi di Honeycomb e sebbene lanciarsi in questo settore era quasi un obbligo visto lo strapotere di iOS, modi e tempi sono stati sbagliati creando scompiglio tra sviluppatori, produttori e utenti che hanno iniziato a trovare tante alternative diverse ma senza una base reale e solida di sviluppo sia lato applicazioni che lato software. I dati parlano chiaro e sebbene di Tablet Android oggi ne siano stati venduti milioni, Google ha praticamente rivoluzionato completamente il sistema Tablet rendendolo, di fatto, praticamente identico a quello smartphone lasciando il compito di sfruttare la UI solo alle applicazioni ottimizzate (non necessariamente una scelta sbagliata).

Un Tablet Android non ha infatti modifiche reali di Ui rispetto ad uno smartphone e se nel segmento 7/8 pollici questo è ben visibile, anche aumentando la diagonale fino a 10 pollici non si hanno stravolgimenti particolari come accadeva su Honeycomb. Che sia giusto o sbagliato non è importante ma il problema principale riguarda le applicazioni. Dopo anni ancora le app per Tablet Android, ottimizzate e specifiche stentano a decollare, sono relativamente poche e non hanno una qualità eccezionale salvo alcune (pensare che Twitter non ha un’app dedicata ai Tablet Android la dice lunga sulla maturità dell’ecosistema).

continua su:  http://android.hdblog.it/2014/01/23/2014-sempre-piu-tablet-android-ma-windows-8-e-la-scelta-piu-sensata-un-cambiamento-e-necessario/

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Google entra anche nel campo medico con questa novità….


Contact - zoomed inMolti di voi avranno sentito che il diabete è oggi un grave problema che nel mondo colpisce 1 persona su 19. Molti però potrebbero non essere a conoscenza degli sforzi che le persone affette da diabete affrontano ogni giorno nel tentativo di tenere i propri livelli di zucchero nel sangue sotto controllo. Se non monitorata, la quantità di zuccheri nel sangue può comportare rischi per le persone sia nel breve sia nel lungo periodo, per esempio danni  ad occhi, reni e cuore. Un’amica ci ha detto di essere preoccupata per la madre perché, a causa di un abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue, una volta è svenuta mentre era alla guida ed è uscita fuori strada.
Molte delle persone con cui ho parlato mi hanno raccontato che gestire il diabete è come avere un lavoro part-time in più. I livelli di glucosio cambiano frequentemente in seguito a normali attività, per esempio quando si fa esercizio fisico, quando si mangia, persino quando si suda. Picchi o abbassamenti improvvisi dei livelli di glucosio sono fenomeni frequenti e pericolosi e richiedono un monitoraggio costante. Alcune persone usano sistemi di monitoraggio del glucosio che sono attaccati al loro corpo, con sensori sotto pelle; la maggior parte delle persone si punge un dito più volte al giorno, per sottoporre a test una goccia di sangue.. Sono procedure invasive e dolorose. Il risultato è che molte persone con il diabete controllano il glucosio nel sangue con molta meno frequenza di quanto dovrebbero.