L’amaca di Michele Serra del 30/01/2014


amaca
“Leggendo i commenti più o meno autorevoli e tentando di ricavarne una media, il sedicente Italicum parrebbe meglio del Porcellum, ma con almeno un paio di gravi difetti: più o meno gravi, i difetti, a seconda che chi li misura veda favorita o sfavorita dai nuovi meccanismi elettorali la propria parrocchia. Come è umano che sia.
Ma al netto di ogni discussione l’Italicum, qualora arrivasse in porto, avrebbe una caratteristica decisamente unica, e alla luce del recente passato addirittura straordinaria: quella di esistere. Vorrei ricordare a tutti, per primo a me stesso, gli anni scialati attorno al nulla, con il povero Giachetti a digiunare e tutti gli altri a maledirlo, quel nulla, come prova provata di inettitudine politica, quando non di boicottaggio mascherato. E ciascuno di questi anni introdotto dal solenne e comune impegno a fare urgentemente una nuova legge elettorale, tanto ributtante era quella in vigore. Non serve essere renziani o antirenziani per cogliere, se l’Italicum arriva in porto, il nocciolo della questione: ci ha messo un mese a fare quello che gli altri non sono riusciti a fare in cinque o sei anni.”

Continua su http://triskel182.wordpress.com/2014/01/30/lamaca-del-30012014-michele-serra/

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Boldrini, M5S e la ghigliottina


Per “ghigliottina”, nel linguaggio parlamentare, s’intende il passaggio diretto al voto finale di un decreto legge a prescindere dalla fase dell’esame dell’Aula in cui si è arrivati. Ma di quale norma si parla e perché non è mai stata applicata, sebbene, in passato, si sia minacciato più volte di farlo? La ricerca nell’indice analitico del regolamento può trarre in inganno, la voce “ghigliottina” ovviamente non c’è. Questo istituto, al contrario del Senato, discende da un’interpretazione della Presidenza della Camera della XIII legislatura, riconfermata nelle legislature successive. Le riforme regolamentari del 1997 hanno stabilito che l’organizzazione delle discussioni dei progetti di legge, esaminati dall’Assemblea, avviene, di norma, attraverso il contingentamento dei tempi, in modo da dare attuazione al principio per cui “i lavori della Camera sono organizzati secondo il metodo della programmazione”.La deroga più importante a questa regola generale è quella dettata dall’ultimo articolo del Regolamento della Camera…

continua su http://www.lastampa.it/2014/01/28/italia/i-tuoi-diritti/cittadino-e-istituzioni/approfondimenti/la-ghigliottina-nel-diritto-parlamentare-1VhXbYFKYymuj79f5ANGfI/pagina.html

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Frusone, M5S e legge elettorale



“(3)Ora se dopo tutto questo uno mi scrive che il M5S non vuole la legge elettorale o è fazioso o poco informato. Non ci sono altre opzioni.” Luca Frusone Deputato M5S (Clicca qui per leggere le dichiarazioni integrali)


Si parlerà, dunque, delle possibilità di attuazione della legge elettorale proposta dal M5S,a partire dalle dichiarazioni di Beppe Grillo.

1-La legge elettorale del M5S dovrebbe essere completata per il mese di febbraio e sarà la posizione ufficiale del M5S da discutere in Parlamento quando un Parlamento legittimo sarà insediato. Il Parlamento attuale è infatti incostituzionale..-Beppe Grillo-” (qui il post integrale)
Sulle conseguenze della sentenza sulla legge elettorale, la Consulta ribadisce che gli effetti giuridici “decorrono dalla sua pubblicazione nelle prossime settimane e che il Parlamento può sempre approvare nuove leggi“, queste le dichiarazioni del presidente della Consulta Gaetano Silvestri.(qui il post integrale)

IL PARLAMENTO E’ COSTITUZIONALE e pertanto la presa di posizione del M5S sull’impossibilità ed illegalità di una legge elettorale emanata da questo parlamento è giuridicamente infondata.
Aspettare, dunque,che il Parlamento legittimo sia insediato diventa un voler rinviare la decisione cosa che non possiamo permetterci.

Inoltre prima della sentenza della Consulta quale fu la posizione presa da Grillo?

2-“Torniamo al voto, subito, col Porcellum. La legge elettorale la cambierà il M5S quando sarà al governo”.
Nel suo intervento, il leader del Movimento 5 stelle specifica anche di essere nettamente contrario alla legge elettorale attualmente vigente (il porcellum n.d.r) : ”Il M5S vuole cambiarla, ma per attuare la democrazia diretta vuole inserire il voto di preferenza, il vincolo di mandato…” (Clicca qui per il post integrale)

Quante possibilità ci sono che il M5S riesca a cambiare la legge elettorale , alla luce delle posizioni assunte?
Facciamo un’analisi.
Condizioni poste

1La legge non deve essere emanata da questo parlamento (in quanto incostituzionale secondo Grillo):
bisognerà aspettare nuove elezioni che non sono all’orizzonte oggi, almeno 2 anni perchè si insedi un nuovo Parlamento.
Il dato essenziale però è che, se tutto dipendesse dal M5S, andremmo a votare la legge elettorale che residua dal giudizio della consulta: un proporzionale a basso sbarramento.

2-“La legge elettorale sarà cambiata dal M5S quando sarà al governo”
Con l’attuale legge elettorale cosa dovrebbe verificarsi affinchè il M5S governi?
Nel caso in cui il Parlamento non apportasse modifiche alla legge elettorale che residua dalla sentenza della Corte, questa avrebbe una formula proporzionale pura  –>(Per saperne di più clicca qui!).

E’ reale  l’ipotesi che il M5S possa governare con questa formula elettorale?
Vediamo, allora, il quadro politico che si verrebbe a creare se ora ci fossero le elezioni.

Secondo le attuali intenzioni di voto
(potete consultare qui), non si verrebbe a creare nessuna maggioranza in Parlamento; con tutto ciò che questo ha significato nella recente storia italica: incertezza politica, larghe intese e rafforzamento degli estremismi: in una sola parola sfiducia nella politica e nel futuro del nostro paese.

La situazione diviene ancora più spinosa se consideriamo che il 25% dei parlamentari (M5S) renderebbe ogni tentativo di coalizione eterogenea e differente dalle attuali larghe intese un fallimento.

Conclusione: 

Grillo compie una previsione che ad oggi deve definirsi errata.

Se passasse la sua linea il Parlamento non riuscirebbe ad approvare alcuna legge elettorale per lungo tempo perchè:


1-non è prevedibile un governo monocolore con a capo il suo MoVimento;

2-si ricreerebbero scenari già visti (larghe intese, governo tecnico) che non potranno essere forieri di una nuova legge elettorale (se non l’Italicum) e, a maggior ragione, di quella del MoVimento.

3-di fatto il M5s rende impossibile un suo contributo alla redazione della legge elettorale, tranne nel caso in cui tutti gli altri accettassero incondizionatamente la loro proposta (fantapolitica).

 Gianluca Popolla

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