Una proposta settimanale…


Salve a tutti!

Ogni domenica capita molto spesso che alla Santa Messa non si sta molto attenti nell’ascolto delle letture sacre, specialmente del Vangelo! Per ottemperare a questa’inadempienza, che comunque non ci esonera dall’ascolto del Vangelo (mi raccomando!!), l’Azione Cattolica Italiana, sul suo sito pubblica ogni settimana la riflessione del vangelo della domenica.

Nella guida dell’Azione Cattolica (che si ha solo se si è associati) si propone un percorso settimanale per la lettura e riflessione del Vangelo domenicale:

Mercoledì: lettura e riflessione personale sul passo evangelico.

Giovedì: lettura passo evangelico, più lettura riflessione proposta.

Venerdì: lettura del Vangelo e scegliere una parola chiave da tener a cuore.

Sabato: trovare collegamenti con la parola fissata il girono prima e quella proposta.

Domenica: lettura del passo della Caritas in veritate di papa Benedetto XVI.

Lunedì e Martedì: mettere in pratica gli insegnamenti imparati nella settimana precedente con un proposito particolare da attuare.

Il Vangelo (con le sue riflessioni) sono all’indirizzo: http://www2.azionecattolica.it/content/ix-domenica-tempo-ordinario .

Leggetele e rifletteci un pò su mi raccomando!!!!

Pierfrancesco Gizzi

Ps: le riflessioni verranno pubblicate su questo sito in caso di problemi! Fatemi sapare!

Annunci

Da nemici a fratelli…


di Gizzi Pierfrancesco

Vi informo della presentazione del libro del nostro vescovo Sua Ecc. Mons. Ambrogio Spreafico Vescovo della Diocesi di Frosinone – Veroli – Ferentino.

Di seguito c’è locandina con le varie informazioni tecniche:

Invito tutti a partecipare a quest’evento in cui si mette in scena un discorso antico ma sempre attuale, quale quello dell’inimicizia dell’uomo verso i suoi simili: cosa tipica solo dell’essere umano. Ma come può l’uomo vincere il male che prova verso suo “fratello”?

JmJ Madrid: Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede…


di Pierfrancesco Gizzi

Giornata Mondiale della Gioventù: cos’è?

La GMG (giornata mondiale della gioventù) è un momento dove giovani di tutto il mondo si incontrano in un luogo qualsiasi del pianeta per andare a scoprire Gesù Cristo: scoprire per chi non lo aveva ancora trovato, ma incontrare per chi aveva distolto lo sguardo su di Lui. Le giornate mondiali della gioventù sono momenti di “grande potere” perchè è lì, che i giovani (che sono il futuro, la speranza) sono riuniti, guidati dal Papa ma in nome di Gesù, per parlare della loro vita personale e nel mondo.

Giovani di tutte le età partecipano a quest’evento che non è una vacanza, ma un momento di scoperta di se stessi: è il luogo dove i giovani trovano loro stessi e si sentono parte di una famiglia enorme: la Chiesa. La GMG è anche incontro come abbiamo detto di Cristo, sia nell’Eucarestia sia nei volti dei nostri compagni seduti accanto a noi. Non si è soli, vicino si possono avere persone provenienti da tutto il mondo che come noi hanno voglia di incontrare Gesù e di vivere in Lui e in tutti noi.

Papa Giovanni Paolo II è stato lungimirante istituendo quest’evento e consegnando ai giovani di tutto il mondo la Croce di Gesù e l’icona di Maria: quante volte sul nostro cammino il portare questa Croce ci pesa e ci fa paura. Papa Benedetto XVI ci dice:

<<Cari amici, spesso la Croce ci fa paura, perchè sembra essere la negazione della vita. In realtà, è il contrario! Essa è il sì di Dio all’uomo, l’espressione massima del suo amore e la sorgente da cui sgorga la vita eterna. Infatti, dal cuore di Gesù aperto sulla Croce è sgorgata questa vita divina, sempre disponibile per chi accetta di alzare gli occhi verso il Crociffisso.>>

Poi continua: <<Cristo non è un bene solo per se stessi, è il bene più prezioso che abbiamo da condividere con gli altri. Nell’era della globalizzazione, siate testimoni della speranza cristiana nel mondo intero: sono molti quelli che desiderano ricevere questa speranza!>>

A tutti voi giovani faccio un appello: i giovani sono abbandonati da tutti o strumentalizzati per interesse, la GMG è un evento in cui tutti i giovani del mondo si incontrano per parlare di loro e del mondo, riscoprendo Gesù!!

Storia delle GMG: http://www.youtube.com/watch?v=NihhkHLokR0&feature=player_embedded

Altri link utili:

http://www.madrid11.com/it/

http://www.gmg2011.it/

http://pastoralegiovanile.diocesifrosinone.com/

Abuso sui minori: la risposta della Chiesa


di Gizzi Pierfrancesco

Navigando su Internet alla ricerca di nuove e svariate informazioni mi sono imbattuto in questa diciamo casualità! Sul sito ufficiale della Santa Sede ho trovato questo topic: -Abuso sui minori.

La risposta della Chiesa. La cosa mi ha lasciato, vi dico la verità (come sempre faccio negli articoli) un po’ sorpreso.

Sapevo già, e penso anche voi, che la Chiesa aveva fatto un mea culpa di questi atti, ma pubblicare proprio una sezione sugli abusi, non me lo sarei aspettato. Ma questo possa farci capire (specialmente ai più scettici e ai più critici) che la Chiesa non è solo quelle quattro mura che stanno a Roma, è molto di più: è una sacra istituzione fondata da Gesù nella sua roccia Pietro.

Nella sezione ci sono tutti i documenti rilevanti per capire la situazione: norme di diritto canonico; documenti; discorsi del Papa; lettere pastorali; altri documenti di supporto. Tutto questo perché anche la Chiesa “possa dire la sua” (lasciatemi passare l’espressione). Ma vi prego che non si dica che la Chiesa si sta nascondendo!

Una parte della Chiesa in queste vicende ha una responsabilità che non deve essere dimenticata, ma non bisogna prendersela con tutta la Chiesa: cerchiamo di essere coscienti di questo.

Ecco a voi il link: http://www.vatican.va/resources/index_it.htm#

Ricordo che quest’articolo è stato fatto perché come l’informazione su queste vicende è stata un po’ di parte (contro la Chiesa, in modo particolare martirizzando la figura del Papa), ho voluto cercare di riequilibrare un po’ le cose

Epifania: un incontro…


Salve a tutti i lettori. Ho voluto riaprire questa rubrica, da tempo abbandonata, in onore del Natale, anche se passato.

Noi dell’Epifania sappiamo solo che <<…tutte le feste porta via>> e già questo è vero ma non essenziale per il nostro discorso. Epifania,  per molti “Festa della Befana” (detta così, da molto festa folkloristica), è un momento per noi cristiani tra quelli più interessanti e simbolici.

Nei passi evangelici del  tempo di Natale c’è una parola chiave comune a tutti: Luce.

Una luce guidava i magi, una luce avvolse i pastori dormienti, Maria diede alla luce, <<veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.>>(Gv 1, 4).

Partiamo con ordine: una luce guida i magi. I magi che rappresentano, come afferma Benedetto XVI, le dimensioni del quotidiano (dimensione politica, quella scientifica e quella religiosa), seguono un luce, quindi si mettono in cammino, partono per seguirla! Questa luce è più grande delle altre, prima di spegnersi, indica il punto esatto dove trovare la vera Luce.  Quindi questi magi si mettono in cammino non solo per fede, ma anche per conoscenza per curiosità, ma tutti con un solo fine: adorare Gesù, offrendogli tutto quello che possedevano, chi l’oro, chi l’incenso, chi la mirra. È un quadro bellissimo, perché ci fa capire che la Luce non si trova solo per fede ma anche e soprattutto attraverso la voglia di conoscere, senza si quella nessuno si sarebbe “mosso” per andare da Gesù.

In questo evento dell’Epifania ci rendiamo conto che scienza e fede possono camminare sulla stessa strada, anzi completarsi, perché noi siamo <<pellegrini in questa vita, viaggiatori pronti a conoscere>> (Voi siete la luce del mondo). Ma come viaggiatori, assetati di conoscenza, partiamo per trovare la vera gioia dei nostri cuori, illuminati nel nostro cammino da una “stella cometa”: la Fede.

Poi bisogna ricordare che noi essendo figli di Dio, emaniamo noi stessi luce. I nostri occhi sono fari per chi è in ricerca e la loro luce proviene dal metterci in relazione con il prossimo: a cosa serve un faro se non ci sono le navi nel mare; forse la nebbia ci occulta la vista, ma noi non ci scoraggiamo e potenziamo sempre più l’intensità della luce attraverso la preghiera e l’intercessione di Gesù (vera Luce nel mondo, noi siamo il Suo riflesso). Quindi anche noi siamo luce, anzi le nostre buone azioni lo sono.

È questo il mio invito per tutti voi quest’anno: non abbiate paura di essere luce e d’illuminare il mondo con le vostre opere di buone, perché <<l’uomo in quanto tale è chiamato a realizzarsi, a rivelarsi nella sua piena umanità, nel vivere quotidiano>>(Voi siete la luce del mondo).

 

Pierfrancesco Gizzi

 

C’è di + (veramente di +)….


Salve a tutti!!

Sabato scorso 30 ottobre, c’è stato l’incontro nazionale dell’Azione Cattolica dei “Giovanissimi e dei ragazzi ACR”!

In piazza eravamo 100mila persone, ma io penso anche qualcosa in + perché tutta la piazza di San Pietro ed un pezzo di Via Conciliazione era pieno; mia vista così tanta gente!!  C’è di +!!!

Si, è vero c’è proprio di + perché non è stata solo una semplice giornata per andare a vedere il Papa, ma è stato un momento di unione e comunione con tutta l’Italia, nel nome di Gesù. Ci siamo sentiti non soli, ma attorniati da una famiglia sempre disponibile in ogni parte d’Italia, consapevoli che in tutti loro c’era quella gioia di amore che solo l’amore-incontro con il prossimo ti fa sperimentare.

E’ stata una giornata lunga e faticosa, non lo nego (c’è stata una lunga camminata da Piazza San Pietro fino a Piazza del Popolo), ma questo non ci ha fermato anzi, con la croce di Gesù sulle maglie, sui foulard, sulle bandiere, ecc. siamo andati avanti con la gioia che solo noi ragazzi e giovani abbiamo: quello di vivere amando senza misura.

Portare quel simbolo di Gesù per le strade di Roma, ad opera di tutta quella folla di persone (c’era si ragazzi e giovani, ma c’erano anche adulti, anziani, invalidi…niente e nessuno li potuti fermare dal richiamo dell’amore verso il prossimo), è stato il segno più bello di testimonianza dell’amore verso Gesù che in questo mondo si può fare. Non vergognarsi di Gesù, ma urlare a pieni polmoni: <<diventiamo grandi insieme, diamo luce a questo mondo>> (tratto dall’inno 2010).

Insomma l’incontro con il Papa Benedetto XVI, tutto l’amore dimostratogli dalla folla, è un segno che l’Azione Cattolica è in piena comunione con lui. (a fine articolo c’è un link sulle risposte del Papa a tre domande fatte rispettivamente da un ragazzo ACR, da una giovanissima e da un educatore, vi invito a leggerla, anzi vi sfido a leggerla). Ad una domanda su come diventare grandi imparando il vero amore il pontefice risponde:

<<E’ molto importante, direi fondamentale imparare ad amare, amare veramente, imparare l’arte del vero amore! Nell’adolescenza ci si ferma davanti allo specchio e ci si accorge che si sta cambiando. Ma fino a quando si continua a guardare se stessi, non si diventa mai grandi! Diventate grandi quando non permettete più allo specchio di essere l’unica verità di voi stessi, ma quando la lasciate dire a quelli che vi sono amici. Diventate grandi se siete capaci di fare della vostra vita un dono agli altri, non di cercare se stessi, ma di dare se stessi agli altri: questa è la scuola dell’amore. Questo amore, però, deve portarsi dentro quel “di più” che oggi gridate a tutti. “C’è di più”!>>.

C’è veramente di di più…non mi stancherò mai di dirlo “c’è di più nel calore di un abbraccio, nel donare un sorriso a chi ti è accanto” (tratto dall’inno 2010 AC), proprio oggi che la chiesa commemora tutti i santi e sante di Dio, incentrando il Vangelo sulle beatitudini, siamo consapevoli che quel di + è proprio Gesù!! Seguirlo è difficile, anzi è da pazzi seguirlo secondo questo mondo, ma è proprio Lui che ci dà quel di “+” alla vita che ci rende veramente entusiasti di vivere.

Il Papa ha fine incontro si è sentito ringiovanito, noi invece, gruppo AC di Ceccano, ci siamo sentiti entusiasti di vivere con quel “+” nel cuore: Gesù.

 

Pierfrancesco Gizzi

il testo del dialogo del Santo Padre con i partecipanti all’incontro nazionale dei giovani di Azione Cattolica:  http://www.avvenire.it/Dossier/Benedetto+XVI/Discorsi/giovani+ac+papa_201010301311568100000.htm

Una “Chiara” testimonianza di fede…


Salve a tutti, oggi vorrei riaprire dopo tanto la nostra rubrica “Il richiamo della fede”, creata da Giovanni e Gianluca per dare rilievo anche a quelle testimonianze-realtà di verità cristiane che ci circondano: per questo li ringrazio di cuore.

Grazie al mio parroco qualche giorno fa ho avuto la fortuna (o grazia) di conoscere una persona molto speciale, che ha dato la sua vita per Gesù. Durante l’omelia domenicale (che non è il momento giusto per parlare con il compagno ma per meglio ascoltare) il parroco ha parlato di una certa ragazza di 18 anni, di nome Chiara Luce Badano, da pochi giorni beata e in via di santificazione.

Chiara fin da giovane ha fatto parte del gruppo dei “focolarini” del suo paese (Sassuolo) e lì è cresciuta nel corpo e nella fede. Chiara era una ragazza a cui piaceva vivere e giocare. Un giorno, infatti, mentre giocava a tennis, sente un dolore fortissimo alla spalla e gli cade la racchetta dalle mani, non riuscendo più a prenderla. Va in ospedale e lì le diagnosticano un osteosarcoma, il tumore peggiore, quello più doloroso e difficilmente curabile.

Da lì per Chiara inizia il suo calvario, fatto come per ogni malato di tumore, di chemio e continui interventi; ma lei affronta tutto con un sorriso che ha qualcosa di diverso dagli altri: è il sorriso di chi è in pace con Dio, un sorriso del paradiso. Infatti, dirà: <<Se lo vuole Gesù, lo voglio anch’io>>.

Durante la malattia non vorrà mai degli anestetici, perché vuole rimanere lucida, sempre, per amare. Ama e Ama in ogni momento anche quando il dolore si fa più forte:Non ho più niente, ma ho ancora il cuore e con quello posso sempre amare”.

Non un lamento, ripeteva sempre: <<Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch’io».

Ai giovani, ripeteva: «…I giovani sono il futuro. Io non posso più correre, però vorrei passare loro la fiaccola come alle Olimpiadi. I giovani hanno una vita sola e vale la pena di spenderla bene!».

Prima di morire Chiara prepara per bene il suo funerale, dove chiederà di essere vestita con un abito da sposa, perché da lei sarebbe venuto lo Sposo (Cristo), e chiede anche che il suo funerale sia una festa perché lei è felice e tutti quanti con lei lo devono essere.

Le ultime parole saranno per la mamma “Mamma, sii felice, perché io lo sono. Ciao”.

Una testimonianza di fede senza confini…

La luce di Chiara non si è mai spenta de quel giorno in poi, perché la sua fede e il suo amore sono rimasti nel suo sorriso e nella sua testimonianza di vita.

Pierfrancesco Gizzi