Forum Democratico- Governabilità sì, ma..


                                                                                        di Gianluca Popolla

E’ stato davvero un dialogo interessante: finalmente dialogo, in questa terrà dove abbondano le verità (presunte) e scarseggiano le opinioni; come se fosse un disonore ascoltare le idee altrui e coglierne gli aspetti più significativi.

Intendiamoci, non ho cambiato idea ma rispetto moltissimo Angelino e il suo modo di fare politica, di replicare punto su punto senza mai pretendere di avere la verità nelle mani, sempre pronto a sottolineare a sè e agli altri quanto di buono ci sia nelle affermazioni lui contrapposte: non posso che complimentarmi e prendere esempio.

Fatto sta che non ne condivido l’opinione.

Io e Loffredi siamo figli di due epoche differenti, ma genitori dello stesso futuro ed il confronto lo ha mostrato.
L’ex sindaco di Ceccano è preoccupato per il generarsi di possibili autoritarismi e per l’assenza di rappresentatività nel parlamento: senza la presenza di un mix eterogeneo di forze politiche si rischierebbe, a suo dire, di addentrarci in una dittatura che favorisce i pochi per reprimere i più.
E’ una paura giustificata per chi ha vissuto la seconda guerra mondiale, per chi ha affrontato e superato l’immediato dopoguerra, lo ammetto.
Ma i fatti parlano chiaro.

In questo momento senza la garanzia di governabilità, così come avviene in Gran Bretagna, negli Usa e in molte altre esperienze occidentali, è impossibile raggiungere risultati socio-economici concreti, o almeno provare a farlo.
E’ una questione storica: nel ’96 cade il Governo Berlusconi per il dissenso leghista (5%), l’esperienza fallimentare dell’Unione di Prodi, la scissione Fini-Berlusconi e in ultimo quella Ncd-Forza Italia, mettono in evidenza tutti i limiti dei partiti nel raggiungimento dei fini politici programmati in uno scenario di pluripartitismo.

Governi a breve scadenza, elezioni anticipate, larghe intese, instabilità e tutto ciò che ne deriva: un fallimento che oggi più che mai dobbiamo evitare di ripetere se vogliamo essere competitivi con i mercati, con gli altri paesi industrializzati, ma soprattutto con le aspettative di futuro dei nostri figli.

Con maggiore governabilità avremo maggiore stabilità politica e legislature più lunghe che permetteranno al Governo di agire più incisivamente e, soprattutto, l’impossibilità dello stesso di nascondere agli occhi dei cittadini le responsabilità in caso di attuazione parziale o nulla del programma; chi sbaglierà verrà punito dagli elettori che concederanno, così, un’opportunità di governo all’opposizione: la base dell’alternanza e un deterrente al malgoverno.

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