Boldrini, M5S e la ghigliottina


Per “ghigliottina”, nel linguaggio parlamentare, s’intende il passaggio diretto al voto finale di un decreto legge a prescindere dalla fase dell’esame dell’Aula in cui si è arrivati. Ma di quale norma si parla e perché non è mai stata applicata, sebbene, in passato, si sia minacciato più volte di farlo? La ricerca nell’indice analitico del regolamento può trarre in inganno, la voce “ghigliottina” ovviamente non c’è. Questo istituto, al contrario del Senato, discende da un’interpretazione della Presidenza della Camera della XIII legislatura, riconfermata nelle legislature successive. Le riforme regolamentari del 1997 hanno stabilito che l’organizzazione delle discussioni dei progetti di legge, esaminati dall’Assemblea, avviene, di norma, attraverso il contingentamento dei tempi, in modo da dare attuazione al principio per cui “i lavori della Camera sono organizzati secondo il metodo della programmazione”.La deroga più importante a questa regola generale è quella dettata dall’ultimo articolo del Regolamento della Camera…

continua su http://www.lastampa.it/2014/01/28/italia/i-tuoi-diritti/cittadino-e-istituzioni/approfondimenti/la-ghigliottina-nel-diritto-parlamentare-1VhXbYFKYymuj79f5ANGfI/pagina.html

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