Raccolta differenziata: siamo al 100%


di: John Lilburne

Molti degli annunci dei precedenti amministratori della nostra Ceccano erano molto più contenuti nelle cifre, forse perché dimenticavano una parte importante del calcolo: loro stessi.  Un ex sindaco, due consiglieri comunali e l’80% della Ciotoli&Co., sono questi  i volti innovativi di questa piovosa campagna elettorale.  Alcuni, colpiti da delirium tremens, annunciano le loro proposte per la Ceccano del futuro, come novelli ideologi, vergini delle rocce. Portare il mercato al centro della città? Perché no. Un’idea folgorante per un assessore in carica, soltanto i tempi sono sbagliati. Nuove soluzioni per l’ospedale ceccanese? Basta chiedere. Il PD, parte della maggioranza uscente, chiama a suo sostegno i suoi big, tipo Ignazio marino, membro della Commissione permanente per l’igiene e la sanità al Senato, alle sue spalle c’è De Angelis, nulla quaestio, la domanda sorge spontanea: “Non era forse meglio  chiamarli un po’ prima per risolvere qualcuno dei problemi minimali della nostra comunità? Invece che usarli come belle statuine da cui attingere forza salvifica?” Le idee comunque abbondano, su qualsiasi punto la politica ceccanese sembra essere preparata. Non c’è bisogno di un programma alle spalle, cui si deve, magari, rendere conto, basta andare a braccio. La politica diventa una pièce teatrale. A sinistra molti hanno preferito schierarsi con il candidato Maliziola per chiare e solide convinzioni ideologiche (avrebbero preso più voti, si sarebbero riciclati meglio).  A destra la raccolta differenziata era già conclamata. O con lui o contro di lui. Ruspandini contro Stella, il dilemma amletico che ha coinvolto assiduamente l’opinione pubblica ceccanese (a nessuno è mai importato nulla dell’argomento). Alla conta dei sodali tutti presenti, compresi  gli ultimi arrivati, sempre, naturalmente, per chiare e solide posizioni ideologiche (vedi sopra). L’assessore provinciale all’ambiente parla del fiume Sacco mentre l’ex consigliere socialista nella giunta Ciotoli, parla di “traditori”, ma si vocifera che certe affinità elettive non svaniscono così facilmente (vedi la voce: ballottaggio). Anche il 6 e 7 maggio, gli operatori della raccolta differenziata passeranno per raccogliere i rifiuti di questa campagna elettorale. Saremo noi a scegliere se buttare tutto nell’apposito contenitore. Carta, plastica e umido, forse, più che umido, viscido.

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