Di rabbia, d’amore e d’accordo


«Cominciavamo a credere che fare politica fosse scambio di interessi, pubblicità, televendite, avvenenza, giochetti e arcana imperii quando abbiamo capito che ci sono cittadini come tutti noi che hanno deciso di spezzare questa catena per riappropriarsi di una parola stuprata: politica.» Giovanni

«Ho visto onestà, trasparenza, partecipazione, sacrificio disinteressato e voglia di cambiare davvero il nostro paese, tramite proposte e non proclami.» Gianluca

Mi permetto di partire dalle testimonianze vive di due compagni/amici che non esito a chiamare ‘folli’in senso dantesco… – per raccontare i miei primi passi dentro il gruppo ‘Ceccano2012-Idee in Movimento’: le prime impressioni su una situ-azione in cui sognavo di trovarmi, ma senza crederci, che speravo come un desiderio lontano, ma che non immaginavo così vicino – e così concreto. E così, dopo aver valutato e ‘ripensato’ attentamente le possibilità, ho deciso (abbiamo deciso) di varcare fatidica la soglia dell’impegno: di superare finalmente la paura che, come al solito, contraddistingue tutti noi ragazzi, ma che è insieme il primo motore mobile verso una forma di attivismo e di intraprendenza. A volte bisogna avere coscienza della propria paura, per avere il coraggio di superarla…

E, una volta entrato dentro, smarrite le mie scorie di scetticismo, davvero sono stato risucchiato dall’energia pratica, dall’entusiasmo militante di chi ha intrapreso questo percorso virtuoso, animato da un doppio dialettico splendente sentimento, che già Enzo Striano aveva ‘attraversato’ nelle sue prove letterarie: persone animate, si diceva, dalla Rabbia e dall’Amore per la loro terra, ancora irredenta dagli squallidi giochetti di partito e dalle degradanti ostentazioni di vuoto intellettuale, avviluppata nella campagna acquisti del centrodestra e nel silenzio inquietante dell’opposta fazione.

Dentro il laboratorio, ho trovato gente tanto incazzata quanto innamorata: tanto incazzata contro l’opacità–e incapacità– amministrativa di questa classe dirigente, preoccupata più di ibernare la propria fetta di potere che di salvaguardare le esigenze dei cittadini e del territorio; sicuramente incazzata contro il disastro ambientale e culturale che attanaglia Ceccano da lustri ormai, e per il quale tantissimi concittadini ormai sono stanchi, e rassegnati a sopportare. Ma queste persone sono anche tanto innamorate per questa città, così tanto da immaginare per lei un futuro migliore e costruttivo secondo criteri di partecipazione diretta e democratica (ah, la famigerata ‘piramide dal basso’), puntando a un recupero dello spazio pubblico e del fare pubblico con proposte validissime e variegate per ogni campo, che vi suggerisco di guardare nella loro essenza puramente innovativa.

Ha ragione Giovanni: credevamo non vi fosse altro, dentro questa pozzanghera putrescente che è la politica locale, e invece girando l’angolo abbiamo trovato lo spazio dove finalmente poterci esprimere, e – udite, udite – poter essere ascoltati come soggetti attivi, come soggetti maturi, certo bisognosi di essere coadiuvati ma adulti, e non più come ‘bambini’ da svezzare, da tenere sotto la propria ala protettiva prima di andare incontro al massacro mediatico, o come ‘giovanotti’ ammessi nel gioco dopo aver cantato l’elogio del proprio sovrano.

E ha ragione anche Gianluca: quel che ho visto dentro Ceccano 2012 è davvero un messaggio nuovo per la cittadinanza, irrorato di onestà intellettuale e di solerzia decisa. Certo, sono/siamo appena agli inizi, ma le basi per un percorso corretto ci sono tutte! Non possiamo dimenticare che ‘politica’ vuol dire etimologicamente ‘arte di governare’: sia chiaro, Arte; e nella parola Arte passa non solo la competenza tecnica e l’onestà civica – fondamentali per amministrare una città come la nostra; ma anche l’originalità – con cui interpretare e rielaborare il presente; e la visionarietà – con cui lanciare lo sguardo nel futuro, cercando di costruirlo con gli strumenti giusti dell’innovazione e coinvolgendo le giovani generazioni a partecipare, e a non più delegareIl punto di riferimento per tutti coloro che vogliano intervenire è www.ceccano2012.net. Potrà sembrare ingenuità, la mia e la nostra: ma vi dico che è Rabbia, ed è Amore. È Amore ed è Rabbia insieme, e vorremmo condividerle con tanti altri ragazzi, e tante altre persone: sappiamo, tutti, che la Speranza per vivere ha bisogno di essere seminata e coltivata sulla buona terra…Gli strumenti ci sono: adesso al lavoro!

Alessandro Liburdi

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