30 settembre: due occasioni per pre(te)ndere Riscatto!


Dopo cotanto silenzio, è ora di tornare a parlare, e a gridare dalle pagine di questo blog. E lo faccio con il calendario alla mano, e con l’indignazione, ultima ancilla a morire, nel cuore.

Questo venerdì, ragazzi, ci aspettano – qualora lo vogliamo – due importanti appuntamenti. Eventi che probabilmente non entreranno nella storia universale Garzanti, ma che rappresentano comunque occasioni  per gridare il nostro disagio e la nostra rivincita, di giovani e di cittadini. Divido perciò il discorso in due tranches, che riguardano rispettivamente, e in ordine cronologico, prima Roma e poi Ceccano.

Primo appuntamento: alle 16.30 presso il teatro Valle di Roma, si terrà l’assemblea nazionale dei lavoratori della conoscenza:

http://www.teatrovalleoccupato.it/assemblea-lavorat-conoscenza-30-settembre

Per chi non lo sapesse, il teatro Valle è il più antico teatro della capitale ancora in funzione, ma rischia di essere presto trasformato. Con la definitiva dismissione dell’Ente Teatrale Italiano, il teatro Valle ha concluso temporaneamente l’attività il 19 maggio 2011. Attualmente si è in attesa di sapere quale sarà il destino dello storico teatro romano. L’idea, avallata dalla giunta Alemanno, è quella di affidarne la gestione attraverso un bando di gara europeo. Il rischio, invece, è che in questo modo il Valle finisca in mano ai privati, disposti per lucro a trasformarlo a proprio piacimento secondo le esigenze del mercato immobiliare e/o commerciale.

Per evitare questo, dal 14 giugno 2011 il teatro è occupato da lavoratrici e lavoratori dello spettacolo in lotta affinché esso venga mantenuto pubblico e gestito con criteri di trasparenza e ampia partecipazione. Oltre cento giorni fa gli occupanti hanno cominciato a lavorare a un sistema di autogestione culturale, con cui ripensare dal basso nuovi modelli di politiche culturali in Italia. Stanchi infatti di aspettare i doveri della politica, troppo impegnata a “spendere, spandere ed effendere” sul superfluo e invece prontissima a potare i cosiddetti “rami secchi” rappresentati dal settore cultura, questo manipolo di lavoratori e lavoratrici di cinema/teatro/danza, di artisti tecnici e operatori ha deciso di riprendersi il proprio futuro, e di allestire un progetto virtuoso con cui rivendicare la loro libertà intellettuale e il loro fondamentale diritto all’esistenza.

Dal 14 giugno, per tutta quest’estate e ancora adesso – e speriamo a lungo – al Valle sono stati organizzati spettacoli teatrali, readings poetici, concerti, assemblee pubbliche, corsi di editoria/scrittura teatrale completamente gratuiti, che hanno ripopolato un bene artistico altrimenti destinato a scomparire. Inoltre importanti personalità del mondo dell’arte, della musica e della cultura: da Alessandro D’Alatri a Massimo De Cataldo, da Franco Battiato a Nicoletta Braschi e Roberto Benigni, da Roberto Vecchioni ad Arnoldo Foà, e poi ancora Dario Fo, Ernesto Bassignano, Enrico Ghezzi, Paolo Villaggio e tantissimi altri grandi con i loro interventi hanno voluto dimostrare vicinanza e solidarietà a quanti, in questi mesi e nell’imbarazzo dei soliti politici sapientoni, hanno lavorato e continuano a lavorare a un progetto ambizioso e innovativo, che non ha precedenti e da cui ognuno di noi può trarre spunti per il proprio spazio collettivo…

Secondo evento, a livello locale. Intorno alle 20.30, nella nostra bella ma bistrattata Piazza Municipio, si terrà una nuova manifestazione sull’emergenza ambientale, organizzata dall’unica parte coraggiosa e coerente dell’opposizione comunale. Una manifestazione che vuole gridare tutto il suo disappunto dopo la bocciatura della famigerata proposta di una commissione d’indagine ambientale e sanitaria da affidare al CNR che analizzerebbe, definitivamente e senza risultati fuorvianti, il territorio comunale devastato dall’inquinamento.

È incredibile come una richiesta tanto sacrosanta e civile sia stata rifiutata da questa amministrazione comunale, sicuramente miope e probabilmente preoccupata di nascondere certi suoi ingombranti scheletri negli armadi di palazzo Antonelli e nelle proprie case. È inconcepibile che non si possa ancora fare chiarezza totale sulle dinamiche ambientali che hanno portato a un degrado così evidente e a una bomba ecologica innescata dall’inquinamento del Sacco e aggravata da polveri sottili, mancanza di mobilità alternativa, acqua all’arsenico, roghi di rifiuti e quant’altro…

Sappiamo già, purtroppo, che un’ala della Ceccano presunta civile, saboterà per l’ennesima volta una manifestazione del genere, sia per decisioni interne alla propria corporazione sia perché non disposta a sporcarsi le mani in vista delle prossime elezioni. Sentiamo dirci attorno, infatti, che questa sarà l’ennesima pagliacciata pre-elettorale di un candidato che da tanto tempo ambisce al primo seggio di Palazzo Antonelli, e che vuole strumentalizzare la questione ambiente solo per una logica di consenso.

Noi preferiamo riferirci piuttosto alla coerenza ostinata che in questi anni ha caratterizzato l’esperienza di Stella & co., che potrà anche essere sbagliata per certi approcci e nell’utilizzo di certi toni, ma che è stato l’unico baluardo alternativo all’incapace e incompetente centrosinistra ceccanese. Lungi dal volermi schierare apertamente dalla parte di Stella, dal mio piccolo punto di vista però non mi sento di denigrare chi ha continuato ad “andare contro” in questi anni. A riprova di ciò, ci sono tutte le mozioni presentate  da Stella e continuamente e sordamente bocciate dalla maggioranza del consiglio. Perciò, venerdì sera sarò anch’io in piazza, nella speranza di essere uno tra i tanti: mi rivolgo in particolare ai ragazzi, perché è da noi che deve partire la pretesa di giustizia e di democrazia, di rispetto delle regole e della convivenza civica.

Senza tutto ciò siamo destinati a morire dentro, o forse siamo già morti, anche se continuiamo a camminare, a vivere e a essere gramscianamente indifferenti.

Perciò il 30 settembre, non prendere impegni: questo venerdì non cambierà la Storia del nostro Paese e della nostra città, ma può essere un buonissimo punto di partenza!!!

Alessandro Liburdi

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