Ceccano: si scrive futuro, si legge democrazia..


Essere giovani dove di gioventù non c’è presenza ritengo che non sia un valore e se catalizzerò i miei sforzi per svolgere attività politica nel mio paese lo farò perché sono convinto del rinnovamento che il mio apporto darebbe a questo sistema inerte, allo stato brado.

In una società dalle immutabili sembianze essere giovani non è un valore, ma avere nuove idee sicuramente sì.

Mi preoccupo che quando si discuta sugli errori dell’amministrazione si utilizzino innumerevoli vocaboli tranne uno che è fondamentale, necessario, senza il quale il discorso non potrebbe neanche iniziare: democrazia.
La misura dell’efficienza e del benessere di una comunità ha come indice e corollario il tasso di democraticità del suo sistema; quanti di noi parlando di benessere sociale ed efficienza citano i paesi scandinavi; quanti di noi hanno eretto a modello di società quella britannica attenta alle esigenze dei molteplici gruppi sociali?

Non pochi; ed il motivo di questo miracolo sociale è dato dal funzionamento e dal rispetto della democrazia, da un sentire comune di comunità che ha la sua attuazione tramite regole e principi democratici.
Fondamentale in questo è stato lo studio di realtà legislative ed istituzionali che rendono più efficace e rappresentativo lo strumento democratico: ciò mi ha trasmesso l’idea che una nuova esperienza civica si può creare, partendo dai valori su cui la nostra società si fonda e che sembra da tempo aver rigettato come se suoi non lo fossero mai stati.

Penso a Ceccano, all’invisibilità dei consiglieri comunali, alcuni mai visti, altri ridondanti, altri a corrente alternata  si ripresentano confondendo forse il calendario politico con quello delle Olimpiadi o dei Mondiali di calcio.
Penso ai controlli che possiamo esercitare sull’amministrazione, a come possiamo rivendicare l’importanza del nostro voto, la considerazione dei nostri pensieri, ma forse sono più loro che controllano noi che il contrario.

Penso che sarebbe interessante se potessimo partecipare attivamente al dibattito politico, ma qui la politica è riservata ai politicanti e a chi ne fa le loro veci e, mantenendo tale sistema politico, non vedo come possa influire la nostra voglia di futuro su ciò che si decide a Palazzo Antonelli: ho manifestato più volte e mai ho avuto delle risposte dagli amministratori locali, solo accuse di essere strumentalizzato e niente più.

Negli ultimi anni sono state differenti le esperienze che mi hanno portato a stretto contatto con gli amministratori, ma due esempi ci permettono di comprendere l’efficienza e la competenza della nostra amministrazione:

1-Ho chiesto perchè un Parco come quello di Monte Siserno sia in stato di abbandono, mi è stato risposto che, dopo averlo comprato con soldi pubblici si erano accorti che la sua posizione non è ottimale, perciò non può essere messo a disposizione dei cittadini;
2-Sono entrato in Castel Sindici e nel suo viale stracolmo di immondizia, per chiedere che si intervenisse con urgenza dato l’evidente stato di degrado e mi è stato detto che non era inutile togliere i rifiuti in esso stagnanti, perchè tanto si sarebbe sporcato di nuovo.

Il parco ed il Castello sono beni pubblici: ciò vuol dire che è stato pagato con i soldi di mio zio, di mio padre, e che forse sarà pagato con quelli dei miei figli.

Credo che una società propria del ventunesimo secolo non possa rimanere ferma di fronte a tale scempio, credo che una società figlia della resistenza e della lotta per ottenere i propri diritti di libertà e di giustizia non possa tollerare la mancanza di democrazia  vigente nel nostro sistema: l’unico programma possibile per rinnovare il nostro paese clientelare e personalistico deve iniziare con la parola “democrazia”.

Gianluca  Popolla

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3 thoughts on “Ceccano: si scrive futuro, si legge democrazia..

  1. Pingback: Giovani e democrazia a Ceccano « Pietroalviti's Weblog

  2. Gianluca condivido totalmente quando dici e come sai, io te e fortunatamente tanti altri, si stanno unendo a questa onda che rivoluzionerà il modo di fare politica a Ceccano.

    Esistono due categorie di persone: quelle che vivono dell’esistente e quelli che sono contro di esso; e noi sappiamo da che parte della barricata stare

  3. Sono d’accordo su molte cose che dici,anche con gli es. che hai fatto, sono sotto gli occhi di tutti.E’ molto importante interessarsi di politica e mettersi a disposizione del paese e della società ed è un pensiero ancora più nobile quando questo viene sotto la parola che ripeti “democrazia”.In tanti anni questa parola è stata usata più volte da tanta gente e purtroppo rischia di diventare buona per tutti. PER CHI AMMINISTRA LA COSA PUBBLICA : non ci può essere democrazia se non c’è TRASPARENZA ,non ci può essere democrazia se non c’è CHIAREZZA eRISPETTO per le cose degli altri,non ci può essere democrazia se quando si amministra la cosa pubblica non c’è competenza e passione. Vedi ….la competenza e i valori operativi dei nostri assessorati.Senza parlare della progettualità di una amministrazione per un paese di 25.000 abitanti.
    occorre cambiare tutto.

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