Politica: lo sport della vita..


Ho un’idea molto semplice di democrazia: dalle idee, nascono critiche e discussioni al fine di giungere ad una soluzione.

Ho un’idea molto semplice di politico: una persona che ascolta le esigenze dei suoi conterranei cercando di trasformarne idee e critiche in fatti concreti, in un miglioramento.

Non ho la smania di diventare un politico, voglio essere un cittadino: ognuno di noi prima di tutto è un cittadino. Noto che molto spesso il concetto di cittadino e politico assumano delle accezioni davvero lontane dal loro reale significato, essendo al primo concesso, secondo il luogo comune, ad occuparsi della sola vita privata e lasciando così il monopolio della gestione della cosa publica al politico.

Ma non è così.

Il cittadino, in quanto tale, deve partecipare attivamente alla vita pubblica perchè sono innumerevoli i diritti che può e deve pretendere nei confronti degli amministratori nazionali o locali che siano.

E’ indubbio che l’istruzione che abbiamo ricevuto e riceveranno i nostri figli, l’accesso al lavoro, la qualità delle attività sportive, la tutela della nostra salute e del nostro ambiente dipendono dalla politica: pensate a qualche aspetto della vita quotidiana che non sia disciplinata dalla legge, l’atto tipico del Parlamento, l’organo politico per eccellenza Politica è gestione delle risorse che la comunità ha a propria disposizione e che derivano dalle tasse pagate dai contribuenti: noi.

Per questo penso che non bisogna scegliere se essere sportivo o politico, non bisogna considerare il discutere per migliorare la propria città, il proprio paese come un aspetto inconciliabile con qualsiasi altra attività, perché c’è una sola parola che racchiude tutte queste possibilità di azione e le rende compatibili l’una con l’altra: cittadino.

E’ per questo che mi batto affinché una sana discussione civica ritorni ad essere parte integrante della nostra vita, non una fonte di problemi per la nostra esistenza, ma semmai risoluzione di essi: un contributo al miglioramento della società. L’altra volta un mio articolo sul Palazzetto è stato oggetto di polemiche, io volevo far discutere: ritengo infatti che certi problemi debbano essere risolti, indipendentemente dal fatto che io difenda una situazione che in apparenza può sembrare personale.

E’ per me fondamentale che chiunque svolga un’attività lavorativa, sportiva o ricreativa che sia, possa svolgerla in condizioni dignitose e consone a tale svolgimento, com’è per me fondamentale chiunque voglia contribuire alla valorizzazione di Ceccano, disponga degli strumenti adatti per poter raggiungere l’obiettivo prefissato: porto avanti delle mie idee su come dovrebbe essere amministrata la cosa pubblica, o su come vorrei che fosse, ho il diritto di farlo o devo solo mettere una croce su un simbolo ogni cinque anni?

La conseguenza dell’allontanamento alla politica è che la politica si allontana da te; molte volte non ci rendiamo conto che i privilegi che ci vengono “gentilmente concessi”, sono solo una minima parte dei benefici che potremmo avere in un sistema democratico funzionante: preferiamo il poco nel presente al giusto nel futuro prossimo. Ogni scelta ha le proprie conseguenze.

 

Gianluca Popolla

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