SOS – Non è tutto oro quello che luce – (Lettere dei lettori)


Pubblichiamo un’utile segnalazione legata all’esperienza di una nostra cara lettrice, sperando possa essere funzionale a tutti coloro che vogliono intraprendere una “rivoluzione ambientalista” dei comportamenti all’interno del nostro territorio.

da: Fabi Lucia.

Ceccano 7 Febbraio 2011

Sono una delle tante persone che ha scelto di produrre, in Giuliano di Roma, energia con pannelli fotovoltaico per  una quantità minima di circa 3 chilowat.

Il fatto imprevedibile ed inquietante che intendo sottolineare riguarda il penalizzante rapporto che sto verificando sulla mia pelle con due importanti imprese del settore:

 – Con Energesco l’accordo prevedeva che questa impresa avrebbe pagato attraverso una partita di giro, le rate del mutuo concesso da Fiditalia per la costruzione dell’impianto. In cambio ho delegato Energesco a riscuotere gli incentivi statali concessi per ogni chilowatt prodotto dal mio impianto.

Cosa sta succedendo ?

Le rate di novembre- dicembre- gennaio Energesco non me le ha rimborsate. La cosa più incomprensibile è che del fatto non ne sono stata informata e, cosa ancora più discutibile, negli uffici di Frosinone il telefono squilla, ma non risponde nessuno

 – Oltre a questa situazione ne esiste un’altra legata al rapporto con il Gestore Servizi Energetici.

Attraverso questa impresa dovrei avere una piccolissima parte dell’incentivo statale che tocca al produttore.

Alla data di oggi le cose stanno cosi: dal luglio 2009 l’impianto è in attività ed ha prodotto 5400 chilowat. Solo dopo tredici mesi,  e precisamente alla fine di agosto 2010, ho visto accreditare  sul mio conto bancario la somma di 297 euro. Ma la cosa inaudita è costituita dal fatto che nel bonifico non viene indicato né l’oggetto, né a che titolo  ho ricevuto tale somma. Da allora non ho ricevuto alcun ulteriore accredito mentre sembra che altri produttori nelle mie stesse condizioni abbiano ricevuto  qualcosa.

 La considerazione che faccio è: l’energia prodotta viene immessa in rete da 18 mesi, immediatamente è stata commercializzata, pronta a dare profitti, mentre al produttore non sono arrivati nemmeno le briciole.

Con grande sconforto dopo aver sentito tanto parlare di innovazione, competizione, modernità mi chiedo quale sarà il futuro dell’’Italia, quale sarà il suo destino se sul mercato vivono imprese che si comportano in un modo veramente discutibile ?

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