Calamandrei e l’indifferenza dei giovani alla politica..


La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé.

La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità.

Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. È un po’ una malattia dei giovani l’indifferentismo. «La politica è una brutta cosa. Che me n’importa della politica?».

Quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversano l’oceano su un piroscafo traballante.

Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime, che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino ipaurito domanda ad un marinaio: «Ma siamo in pericolo?» E questo dice: «Se continua questo mare tra mezz’ora il bastimento affonda».

Allora lui corre nella stiva a svegiare il compagno. Dice: «Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare il bastimento affonda». Quello dice: «Che me ne importa? Unn’è mica mio!».

Questo è l’indifferentismo alla politica. È così bello, è così comodo! E’ vero? E’ così comodo! La libertà c’è, si vive in regime di libertà. C’è altre cose da fare che interessarsi alla politica! Eh, lo so anche io, ci sono… Il mondo è così bello vero? Ci sono tante belle cose da vedere, da godere, oltre che occuparsi della politica! E la politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai.

E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perchè questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica…

Piero Calamandrei (Padre Costituente) Discorso agli universitari di Milano nel 1955

Ahimè, pur a sessanta anni da questo discorso queste parole non vengono messe in pratica, non siamo creando le condizioni per respirare la libertà, cosa che il Calamandrei ci esorta a fare, vigilando sul potere.

Attendo con speranza qualunque mio coetaneo o co-idealista che si renda conto che ci sono cose più importanti della vita mondana, notturna e dei momenti ludici pur necessari nella nostra vita.

Se ognuno di noi dedicasse mezz’ora al giorno solo informandosi su ciò che avviene nella nostra città quotidianamente avremo più aria pura da respirare, mentre oggi abbiamo poche bombole di ossigeno di libertà e ogni rifiuto nell’interessarsi alla cosa pubblica ne fa diminuire il volume e neanche dell’acqua pura possiamo godere: Fiume Sacco docet.

Commento di Gianluca Popolla

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2 thoughts on “Calamandrei e l’indifferenza dei giovani alla politica..

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