De senectute


Carissimi!

La mia attenzione, oggi, si concentra non su temi quali il fiume Sacco o la res pubblica ma, come è facile capire dal titolo, parla sulla vecchiaia: mi direte, come mai? Ebbene, desidero scrivere un pensiero verso gli anziani, digni nostrae venerationis: lo scrivo perchè, girovando su youtube, mi sono imbattuto, senza tuttavia guardarlo, su un video della trasmissione di Canale 5 “Uomini e donne” che, da qualche tempo, dedica agli anziani un loro spazio. La mia opinione? Sorrido, perchè vedo questi desiderosi di vivere, come direbbe Battiato, “la stagione dell’amore”: tuttavia tale programma , che ha dato vita a termini quali “tronisti”, anche per quanto concerne gli anziani, non muta orientamento anzi pare quasi che gli anziani diventino “tronisti” anche loro. E’giusto ciò? Io non posso giudicare poichè non “strumenta regni habeo” però vorrei esprimere una personale opinione. Gli anziani sono un patrimonio inestimabile,  specie in una società in cui il tasso di natalità è davvero minimo: nella nostra Italia gli anziani, nel giro di qualche decennio, sono duplicati, triplicati, rendendo tale paese, un paese vecchio. A loro, però, noi non possiamo non dire nulla, abbandonarli  in pessimi luoghi, noi dobbiamo vedere in loro  numerosi valori, valori che, putroppo, noi non riusciamo ad avere nella loro totalità . Sulla vecchiaia, “De senectute”. Cicerone ci invita a riscoprire, nella figura di Catone il Censore, un ideale di vita (la vecchiaia) di cui noi siamo deficenti non solo perchè non l’abbiamo ancora raggiunta ma anche perchè mai, forse, ci siamo posti in mente cos’è veramente la vecchiaia. . “Tutti desiderano raggiungere la vecchiaia, ma una volta raggiunta la investono di accuse”.  Tali parole (putroppo non trovo il testo latino) possono essere applicate anche al nostro tempo, un tempo che verso gli anziani, non ha quel rapporto che si aveva in antiquo tempore. Gli anziani, anzitutto, sono saggi e come tale ci indirizzano verso la nostra di saggezza: un consiglio, una parola, un pensiero, detto da loro può essere applicato nella vita corrente poichè il nostro intelletto, nostro di persone che non hanno raggiunto l’anzianità, può sbagliare ma con tali consigli, almeno si spera, possiamo non sbagliare!

Perciò riconosciamo in loro il valore di savi, magistri vitae pro nobis, affinchè la nostra vita, con le loro parole e sopratutto con il nostro ascolto e l’applicazione, si dica votata alla saggezza sempre!

Giancarlo

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2 thoughts on “De senectute

  1. Pingback: De senectute | Ciociaria Notizie

  2. La nostra società premia la velocità, l’adattamento veloce che noi giovani, per esempio, abbiamo sperimentato per primi, nei confronti di uno strumento così complesso, come il computer, che abbiamo dovuto imparare ad usare. La notevole quantità di informazioni che riceviamo ci obbliga ad avere una mente più elastica e più reattiva corrispettivamente al passato.

    Inoltre non possiamo permetterci errori…è una società a velocità doppia.

    Riscoprire il valore degli anziani, delle cose che hanno da raccontarci e da insegnarci…si tratta di una valore innestimabile, e le generazioni future, educate al mito della mpdernità, stenteranno a crederlo.

    Rispettiamo gli anziani e insegnamo a rispettarli

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