La retorica dei compagni perduti e ritrovati


Quindici anni fa l’anti-berlusconismo fu un’icona gloriosa della sinistra, cinque anni fa diventò maleducato utilizzare “certi toni”, pernicioso per l’idea di Paese che la Sinistra doveva fornire, un paio di anni orsono, qualcuno teorizzò addirittura che l’aver parlato male di Berlusconi era la principale causa della vittoria di quest’ultimo nonchè il miglior modo di perdere le elezioni per lo schieramento avverso.

Non è difficile immaginare, alla luce delle premesse, che tra qualche mese cominci a nascere qualche Teoria giornalistica tale da attribuire la colpa della scesa in campo di Berlusconi in politica, alla sinistra stessa (visto l’auto-lesionismo tipico “della casa” ci aspettiamo che sia un uomo di questa parte politica a formulare il tutto naturalmente).

Dove fior di filosofi romantici quali Hegel, Shelling e Fichte, non riuscirono, Berlusconi trionfa nella difficilissima sconfitta della logica. La nuova dialettica, quell'”idea di verità tutta sua” nelle profetiche parole di Montanelli, si realizza oggi in maniera straordinaria proprio nel sentire comune ormai assodato come vero che ci suggerisce: “Berlusconi è colpa della Sinistra”.

In questa strana epoca, in cui la Sinistra riesce nella difficile arte dell’autolapidazione, oltre, come piacerà tanto ai “maghi della bilancia” , a non costruire un’idea alternativa di Paese, insomma, in un epoca dove la Sinistra non è la Sinistra, ci viene indicato timidamente, da molti organismi editoriali (indovinate un po’ di quale parte?) il volto dispensatore di verità inascoltate, del nuovo Messia: Gianfranco Fini.
Sia chiaro, siamo tutti contenti dello spicchio d’Italia che ha appena scoperto il caso Berlusconi (in ritardo s’intende), vorrei però, che almeno ci fosse riconosciuto il primato? Non chiedo qualche scusa in più, dove le “scuse” se così si può chiamarle, di Futuro e Libertà, ci sono state. Mi rivolgo, invece, a quella sinistra, ridesta dalle parole di Fini, nelle quali trova una verve benigna e innovatrice, le chiedo: Dove eravamo? E purtroppo devo rispondere al singolare.Rispondermi da solo; insomma.

Giovanni Proietta

Un “Sacco” di parole, tocca a noi pretendere i fatti..


E’ lungo, potete anche non leggerlo, ma è il riassunto di 6 anni di parole…e la base per iniziare una protesta fattiva…

tratto da http://www.iltempo.it/frosinone/2009/01/24/980361-fiume_sacco_anche_politica_avvelenata.shtml

«Nessuno può fare una becera speculazione politica su un tema molto delicato come quello dell’inquinamento – ha detto Ciotoli – tanto meno coloro i quali sono i rappresentanti locali del governo nazionale che già nel 2005 ha bocciato la mia richiesta di inserire Ceccano nell’area di emergenza della valle del Sacco. Ho più volte sollecitato il governo nazionale a rivedere la sua decisione, ma mai nessuna risposta è arrivata».

Il Sindaco, nella suddetta intervista del 24 gennaio 2009, parla di un “tema delicato quale quello dell’inquinamento” affermando che il governo nazionale “già nel 2005 ha bocciato la mia richiesta di inserire Ceccano nell’area di emergenza della valle del Sacco.”

E’ pacifico che quello dell’inquinamento sia un tema delicato ed è naturale che debba essere trattato con tutte le precauzioni del caso: stiamo parlando di possibili (quasi sicure) malattie e morti che derivano da tale problema ed in particolare dal  fiume Sacco; dunque ineccepibile in teoria l’affermazione del Sindaco.

Non si capiscono perciò alcune affermazioni dell’entourage e di persone strettamente vicine al nostro primo cittadino che trattano con superficialità e leggerezza questo tema.

Ecco alcuni esempi degni di nota:

1-Nell’introduzione al libro “Il fiume Sacco a Ceccano” di E.Papetti-N.Speranzini finito di stampare nel Dicembre del 2003 l’allora Presidente del Consiglio Comunale di Ceccano Maurizio Cerroni afferma: “La situazione è radicalmente migliorata (riferendosi al periodo pre “tenda rossa”), il fiume Sacco è tornato a vivere“;

2-il giorno stesso della manifestazione del Comitato “Ceccano Viva” con Gioventù Italiana del 28 Agosto per protestare contro l’inquinamento ambientale e, più in specifico per il Fiume Sacco,Agostino Ciotoli del Pdci, dalle colonne di “Ciociaria Oggi” afferma: “Sarebbe il caso che questi giovani si informassero preventivamente sulle questioni che portano in piazza” e conclude la sua invettiva: “Sostengo tali iniziative sempre, i giovani sono il futuro, ma sempre che ci siano fini meritevoli e non campati in aria“.

Siamo informati abbastanza sig.Ciotoli Agostino? Pensa ancora che i nostri siano fini non meritevoli? Domande retoriche, almeno per me..

3-Nicolino Ciotoli, appoggia una risoluzione del problema a dir poco “originale”;

(da http://www.iltempo.it/frosinone/2008/08/27/918734-acqua_sacco_pulita.shtml)

Infatti in seguito ad analisi effettuate in vari tratti del Fiume Sacco così si esprime il Vice-Sindaco ai tempi dell’intervista assessore, riferendosi alla spiegazione dell’esperto:

«Ci ha spiegato che il fiume stesso potrebbe funzionare da filtro delle sostanze inquinanti – ha riferito l’assessore Ciotoli – in pratica lo scorrere delle acque funzionerebbe come una spugna drenante».

Una teoria quantomeno discutibile tant’è vero che a margine di tali dichiarazioni lo stesso Ciotoli precisa: “Bisognerebbe analizzare i fanghi depositati sul letto del fiume”…Altro che “spugna drenante”…

Così si affronta un tema delicato? E inoltre, qual è un fiume che non scorre? Se ciò fosse vero avremmo risolto tutti i problemi di inquinamento fluviale, anzi avremmo scoperto un modo per sconfiggere l’inquinamento: basta gettare sostanze tossiche nei fiumi che scorrendo le eliminerebbero.

Ma anche dallo stesso sindaco Ciotoli arrivano inesattezze:

Il primo cittadini infatti afferma nella suddetta iniziativa ed anche in “Ciociaria Oggi” del 3Marzo che “l’esclusione del territorio ceccanese dal piano di bonifica della Valle del Sacco è scelta attuata dal Governo nazionale” e io,consultando un’interrogazione presentata al Governo dal parlamentare Benedetto Della Vedova, ho scoperto che, Ceccano non è stata inserita tra le città del piano di bonifica del Fiume Sacco, cui al decreto del 2005, perchè il Comune non ha fornito la perimetrazione dell’area, ritardando così di tre anni gli accertamenti per il possibile inserimento della nostra città nel suddetto piano.

tratto da:     http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=15970&stile=6&highLight=1

“Per quanto riguarda, invece, i rimanenti comuni, il decreto del 31 gennaio 2008 del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, concernente la perimetrazione provvisoria del sito di interesse nazionale del bacino del fiume Sacco, ha disposto che per i comuni, tra cui quello di Ceccano, in provincia di Frosinone, che non hanno fornito le informazioni richieste per la suddetta perimetrazione, l’Agenzia regionale prevenzione e ambiente Lazio (Arpa) individui le aree da sottoporre agli interventi di messa in sicurezza, caratterizzazione, bonifica e ripristino ambientale.”

E nella risposta del governo si afferma, inoltre:

“In particolare, il comune di Ceccano, con la nota del 22 gennaio 2009, indirizzata al Presidente del Consiglio dei ministri, ha fatto presente che le indagini di caratterizzazione dei suoli in ambito comunale, condotte dall’Ufficio commissariale per l’emergenza ambientale presente nel territorio della Valle del Sacco, tra le province di Roma e Frosinone, hanno evidenziato una contaminazione da arsenico, piombo, vanadio, zinco e fitofarmaci.”

Quattro anni di silenzio insomma…

Spero che l’eco di queste parole possa superare le barriere ideologiche che ci dividono, non scrivo da figlio di questo o quel politicante.

Nelle manifestazioni con il Comitato “Ceccano Viva” e Gioventù Italiana abbiamo condiviso un progetto, su dati reali e con fonti certe, provare a strumentalizzarci o dire che siamo strumentalizzati fanno parte di una politica vecchia , che logora, aiutarci a trovare una soluzione è quello che ci serve:

O il simbolo, l’ideologia, le chiacchiere, i dubbi  o un progetto concreto, e a scegliere siete voi..

Gianluca Popolla

Assemblea pubblica sull’ospedale civile di Ceccano…


Vorrei avvisare tutti i nostri lettori che sabato 16 ottobre dalle 10.30 alle 13.00, presso la “Sala Auditorium della Biblioteca Comunale”, Via San Sebastiano, si terrà un assemblea pubblica (quindi tutti quanti posso partecipare) sull’ospedale civile di Ceccano. Quest’assemblea come si legge dai promotori dell’iniziativa << serve a rispondere ad un interrogativo molto serio:

A CECCANO E’ POSSIBILE PARLARE DI SANITA’, MENTRE IN TUTTA LA PROVINCIA FERVONO INIZIATIVE IN DIFESA DELLA SANITA’ PUBBLICA?
PERCHE’ A CECCANO TUTTO TACE, MENTRE ABBIAMO LA MIGLIORE STRUTTURA DAL PUNTO DI VISTA ARCHITTETTONICO, RISTRUTTURATA SECONDO LE ULTIME NORMATIVE?
PERCHE’ QUESTA CONGIURA DEL SILENZIO?>>.

L’iniziativa proviene da un comitato civile, quindi non da partiti. Ci sono state molte manifestazione riguardo l’ospedale di Ceccano e quest’occasione può essere un modo per parlare e risolvere questo grave problema (o spreco!).

Pierfrancesco Gizzi

Fiume Sacco: per chi ancora non l’abbia capito..


http://ceccanoedintorni.myblog.it/archive/2009/01/14/sterminati-dall-inquinamento.html

Questa è la storia di una famiglia ceccanese, una delle tante che risiede nelle vicinanze del Fiume Sacco, un tempo vanto della nostra città ed oggi simbolo della sua decadenza.

Questa donna, Vincenza, di cui si parla nell’articolo del suddetto link, ha perso sei dei suoi familiari: una vita distrutta, una famiglia ridotta in miseria dalle acque del fiume Sacco.

“Il cancro non ha risparmiato i suoi familiari, si è portato via ben sei dei suoi parenti più stretti su dieci componenti del nucleo familiare” ed ancora le previsioni di un medico romano: “Qua fate tutti la fine dei pesci nel fiume Sacco, morti a bocca aperta”, purtroppo avveratosi.

Molto spesso dimentichiamo di quanto possa essere deleterio il nostro fiume se non si interviene in tempi rapidi e soprattutto se non si ha una guida forte che tutela la cittadinanza e pone l’interesse generale della salute pubblica innanzai a tutti gli altri.

L’errore è anche il nostro però, e di tutti quelli che snobbano questi problemi, “perchè tanto non può capitare proprio a me”, “perchè io della politica me ne frego e lascio che siano gli altri che decidano per me”; ed ecco che l’incuria attanaglia la nostra città, ma tutto ciò non è ancora abbastanza per far scattare in noi la voglia di combattere per la nostra vita.

Allora rinunciamo alle manifestazioni contro il fiume perchè è di un colore che non ci piace, e non ci mobilitiamo neanche tra giovani o persone esterne alla politica per dire che ci siamo e vigileremo affinchè gli organi competenti facciano il possibile e in breve tempo.

Ci piace molto di più criticare, seduti in poltrona, aspettando che cada la manna dal cielo con probabilmente il beta hch nel sangue…

Scusate ma proprio non capisco…

Gianluca  Popolla

Noi, disinformati e strumentalizzati…


da http://www.agi.it/roma/notizie/201009280943-cro-rt10035-inquinamento_valle_sacco_e_paura_tra_gli_agricoltori

Frosinone, 28 set. – Gli agricoltori della Valle del Sacco ed i semplici contadini ora temono per la loro incolumita’ e per quella dei loro animali. Lo scandalo dell’Arpa che ha portato all’arresto del direttore della sede di Frosinone ha visto falsificare i dati relativi all’inquinamento causato dalle tante industrie al fiume Sacco ed alle zone circostanti. Per questo motivo ieri ed oggi a Ceccano si stanno svolgendo degli incontri, dei sit-in da parte di allevatori, agricoltori e residenti che parlano di incremento delle malattie tumorali e del sangue negli ultimi 10 anni. “L’organo di controllo del nostro territorio – spiegano allevatori ed agricoltori – ha dimostrato di non aver rispetto sia della nostra incolumita’ che di quella di coloro che acquistano i nostri prodotti”. L’ex direttore dell’Arpa, Antonio Addimanni, e’ stato arrestato la scorsa settimana dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Frosinone per aver falsificato alcuni risultati inerenti prelievi effettuati nei depuratori di tante aziende industriali.

tratto da http://www.iltempo.it/frosinone/2010/09/28/1204580-sacco_citta_paura.shtml

CECCANO Le indiscrezioni secondo cui tra i primi cento cittadini del campione della zona sud della valle del Sacco sottoposti ad analisi per accertare la presenza del famigerato beta hch, ci siano positività riguardanti cittadini fabraterni è inevitabilmente al centro della scena politica. Si tratta di una notizia, infatti, che ha colto di sorpresa lo stesso primo cittadino Antonio Ciotoli, che tiene a precisare come «da parte dei responsabili della Asl, da me stesso contattati, si sono detti sorpresi delle indiscrezioni che sono state fatte in queste ore. Da parte mia – continua Ciotoli – posso ricordare che le analisi che si stanno conducendo in questo periodo sono state richieste dall’amministrazione comunale. Data la situazione mi attiverò immediatamente per chiedere chiarimenti alla Asl, alla Regione Lazio e all’ufficio commissariale». Quella sull’inquinamento del Sacco, quindi, rimane una vicenda che si fa ogni giorno più incerta e ricca di punti interrogativi. A non mancare, comunque, sono le tante polemiche politiche che da sempre accompagnano questa emergenza.

E noi eravamo disinformati e strumentalizzati…aiutateci a far sentire la nostra voce..

Gianluca Popolla