In morte al Picconatore…


Navigando su internet o vedendo la tv si leggono e vedono molte notizie e documentari su Cossiga ma nessuno uguale; tutti diversi causa proprio la difficile interpretazione della figura del Picconatore. Non voglio fare un elogio e neppure un necrologio della sua vita, per non cadere in una <<retorica spericolata>> come si può leggere in quest’articolo del “Corriere della Sera”:http://www.corriere.it/editoriali/10_agosto_19/ostilita-e-retorica-spericolata-editoriale-pierluigi-battista_26cd3474-ab4f-11df-94af-00144f02aabe.shtml. Il mio voglia essere solo un ricordo dovuto ad uomo che nonostante tutto ha scritto la storia d’Italia, essendo presente negli anni più bui dell’Italia repubblicana, prendendosi sempre la responsabilità delle sue azioni e non avendo mai paura della verità dicendo (causandosi attacchi personali) quello che doveva essere detto…Il soprannome del <<Picconatore>> forse non è stato proprio così errato per la sua persona, infatti per alcuni fece grandi cose in momenti difficili per altri fu solo un disastro, ma questo vi dico lasciamolo dire alla storia.

Di seguito alcune sue frasi per ricordare la sua personalità ed il suo carattere:

«L’Italia è sempre stato un Paese “incompiuto”: il Risorgimento incompleto, la Vittoria mutilata, la Resistenza tradita, la Costituzione inattuata, la democrazia incompiuta. Il paradigma culturale dell’imperfezione genetica lega con un filo forte la storia dello sviluppo politico dell’Italia unita» (da “Libero”)

«I nomi esprimono la realtà. Lei si chiama Palamara e ricorda benissimo l’ottimo tonno che si chiama Palamara». Gennaio 2008: il presidente emerito si rivolge al segretario dell’Associazione nazionale magistrati Luca Palamara.

«Io ho concorso ad uccidere o a lasciar uccidere Moro quando scelsi di non trattare con le Br e lo accetto come mia responsabilità, a differenza di molte anime candide della Dc», 15 febbraio 2001

«Se Berlusconi è il nuovo De Gasperi, io sono il nuovo Carlo Magno». 18 aprile 1998, in risposta a don Gianni Baget Bozzo che esalta Berlusconi.

«Io ho dato al sistema picconate tali che non possa essere restaurato, ma debba essere cambiato». 11 novembre 1991, alla presentazione del libro «Cossiga, uomo solo» di Paolo Guzzanti.

«Io non sono matto, faccio il matto. Io sono il finto matto che dice le cose come stanno»: è il 1990 e Cossiga, fino ad allora un silenzioso e potente uomo politico democristiano, si trasforma di punto in bianco nel picconatore.

Ricordo che le frasi su riportate sono state prese dal “Corriere della Sera”  nel reportage : <<Veleni ed ironia, le frasi di Cossiga>>.

Pierfrancesco Gizzi

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