2 agosto 1980, 2 agosto 2010..Bologna trent’anni


L’articolo che oggi scrivo non riguarda, benchè vi siano tanti fatti che meriterebbero attenzione, la nostra civtias ma, cogliendo la data alquanto propizia, sposta il suo baricentro verso il centro Italia: oggi è 2 agosto 2010, trent’anni fa, in questo stesso giorno, scoppiava la bomba che provocò 85 morti alla stazione di Bologna. Trent’anni! Un arco di tempo non indifferente che non deve essere dimenticato ma che invita, proprio per la sua lunghezza temporale, a riflettere ancora una volta. Un periodo buio in cui neanche lo Stato poteva fare molto: l’Italia di quell’agosto del 1980 era formata da un popolo  che viaggiava su un treno pronto a deragliare o per lo meno si affacciava al 2000 con occhi stanchi: Bologna 1980 rappresenta uno dei fatti più drammatici per la nostra storia repubblicana che vive, proprio con suddetto fatto, una piaga, l’incapacità di reagire. Dal 1969 si apre proprio questo periodo fosco disseminato da morti, omicidi, per quale ragione se non la motivazione politica? Due anni prima, il 9 maggio 1978, l’omicidio Moro, pareva essere l’apoteosi del terrorismo che ancora, e lo dico con dolore, ancora impera. Bologna 1980 non è un evento che deve passare inosservato, non è un semplice tassello in un puzzle di terrore: questa strage rappresenta l’odio di pochi per uno stato amato da molti. Neanche io, per ragioni anagrafiche, ricordo cosa è successo ma sono convinto che ancora, nelle menti di quanti vi restarono feriti o per coloro che hanno perso i loro cari, rimanga quell’imago mortis di cui Bologna ne fu testimonianza viva. Quell’anno, il 1980, rimane segnato negli annali storici per le vittime del terrorismo: lo stesso dirottamento qualche settiamana prima, agli albori dell’estate, di un aereo presso Ustica, rappresenta una mala voglia di redimire e sopratutto di indurre alla sofferenza.

Ed oggi a trent’anni cosa rimane? Rimane, putroppo, ancora un velo di falsità che avvolge questi eventi e che, tuttavia, li rende quasi magici.  Bologna la dotta, non si è accasciata ma ha ripreso il suo volo non dimenticando ma anzi lottando con vigore e con forza e invita ognuno di noi a pensare, a riflettere su cosa accade: se la storia è magistra vitae, allora noi ne dobbiamo essere suoi discepoli e cercare di preservare l’equilibrio giacchè è minacciato. Occorre costituire un futuro pensando al passato e cercando di non riplicarlo! L’Italia, la Saturnia tellus di virigliana memoria, torni di nuovo a vedere il sole affinchè tra di noi si respiri aria pulita e le nuvole vengano dissipate da un dolce vento di pace!

Giancarlo

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4 thoughts on “2 agosto 1980, 2 agosto 2010..Bologna trent’anni

  1. Pingback: 2 agosto 1980, 2 agosto 2010..Bologna trent’anni | Ciociaria Notizie

  2. Senza dubbio, le persone accusate per la strage di Bologna sono innocenti. Gente che ha dovuto pagare al posto di magistrati, servizi deviati e politici corrotti… Una vera vergona. Questa è l’Italia. Ciavardini Innocente.

    Enrico M.

  3. Ma cosa ne sappiamo noi Enrico? Sei stato un po’ contraddittorio secondo me. Se, come credi, i politici e i magistrati corrotti da servizi segreti deviati, hanno dato una versione della verità che non corrisponde alla realtà, posso seguirti.
    Ma di qui a dire che Ciavardini è innocente mi sembra eccessivo. Scaviamo a fondo e capiamo quale interesse avrebbe avuto la politica a deviare quelle indagini proprio dalla cosiddetta ”
    Pista Nera”, è utile farsi domande ma farsele tutte.
    In sintesi: ci sto a dire che in italia ci sono cose che non emergeranno mai a galla per quello che realmente sono, ma non capisco il collegamento logico con la frase “Ciavardini è innocente”, non potrei contestare che anche quella è una visione deviata? da qualche idea?

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