Uniti per il futuro di Ceccano


Un nuovo percorso, una nuova speranza che parte direttamente dai ragazzi di Ceccano.

Un no condiviso e perentorio ad una politica che ha messo per troppo tempo da parte i giovani, lasciando spazio a logiche partitiche che pongono innanzi gli interessi personali a quelli della nostra città.

Un no senza riserve ad una politica clientelare, opportunista se non dinastica che vede l’avvicendarsi degli stessi nomi, anzi cognomi, all’interno di Palazzo Antonelli divenuto il simbolo del degrado di Ceccano.

Per questi ed altri motivi chiediamo a tutti i giovani di unirsi alle manifestazioni di protesta che ci apprestiamo ad organizzare con i ragazzi di Gioventù Italiana e con tutti gli altri movimenti giovanili e cittadini che vogliono aiutarci.

Abbiamo l’opportunità di riprenderci il futuro e di poterlo dare alle prossime generazioni, di dimostrare che ci siamo e che sappiamo cosa vogliamo: una città di sicuro migliore di quella odierna.

Tutti insieme ognuno con il proprio simbolo, le proprie idee ed i propri principi, nell’intento di dimostrare che Ceccano non è la città di qualcuno, così come vogliono imporci dall’alto della partitocrazia, che non siamo una città divisa a prescindere, che noi giovani sappiamo agire uniti nel momento in cui lo scopo è solo uno: il bene di Ceccano.

Per tutti coloro che volessero partecipare:

-potete contattare il sottoscritto o anche Giovanni;

-le modalità della/e manifestazione/i devono ancora essere perfezionate (sono bene accette le vostre proposte);

Gianluca Popolla

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La quiete prima della tempesta


Il 5 settembre 2009 o giù di lì se la memoria non mi inganna,un gruppo di ragazzi volenterosi di spendere la loro “Estate Ceccanese” in modo nobile e civile, si diresse ai cancelli inespugnabili del famoso “Monumento allo spreco” visibile nell’altrettanto famigerato Parco Safari visibile dai Giardinetti: Castel Sindici. La loro avventura non si interrompe qui, saranno pure dei ragazzi ma sono proprio dei gran rompi… e continuano a insistere. Facile dirottarli verso un ufficio, impossibile inserire il silenziatore alle loro parole, tappare qualche orecchio e sperare nell’acclamato “effetto Dimenticatoio”. La scuola ricomincia, per tutti, il lavoro (o forse sarebbe meglio dire: i lavori?) evidentemente no, ma forse per qualcuno non è mai cominciato. Nihil sub sole novi.

Quei gran rompi insomma, per farla breve, furono dirottati e zittiti per un tempo ragionevolmente lungo, il Comune vinse la battaglia credendo di vincere la guerra, dimenticandosi, però, di avere contro un’ armata (Brancaleone?) davvero temprata, che non ha ancora manifestato l’intenzione di sventolare bandiera bianca, mi sembra.

E ora che tutti gli esami sono finiti ( e gli impegni scolastici non riempiono quasi completamente le nostre giornate) è ora che questo gruppo torni alla sua missione, preparatissimo questa volta, a garantire una battaglia senza esclusione di colpi.

“Potevano scegliere fra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore e avranno la guerra.”

Preparatevi a vederne delle belle

Lord Windermere

Un commento, tante riflessioni…


il commento di Sara Bucciarelli

“Concordo pienamente con quello che dici soprattutto quando scrivi riguardo l’atteggiamento “andiamocene dalla situazione, potrebbe degenenare”. Questo andare via di fronte a una realtà che veramente, concretamente ci mette in difficoltà e ci lascia con il sapore amaro in bocca purtroppo si sta delineando sempre più come la scelta da intraprendere per noi giovani. Non si tratta della via piu semplice, (quella di andare via) ma questa via, questa strada e questa scelta é il frutto dell’esperienza, del tentativo fallito troppe volte. Questo zio che rischiava di essere segnalato il 5 settembre ne é la prova, lui,come me, come altri ragazzi volenterosi di cambiare questa realtà. Tante volte abbiamo cercato di operare, ma mi sembra che il risultato non abbia avuto un’eco così rilevante ed é per questo poi che si guarda oltre, verso altre realtà. Ribadisco che non é un’alternativa semplice, questa. Non é “i giovani vanno via da Ceccano” lasciando qui la situazione di sempre. Lo so, lo sappiamo che davanti alle segnalazioni al parco del castello, davanti alle attese infinite di protocolli, di risposte, davanti alle facce di chi ci vede come disturbatori di un sistema “intoccabile” alla fine si sente davvero l’amaro in bocca, per ciò che avrebbe potuto essere e non é stato. Come diceva Hegel, <>. Noi ci abbiamo provato, sotto questa idea si é mosso il comitato, noi ci abbiamo creduto,noi idealisti.”
Troveremo qualcuno che ci tuteli e non ci costringa a fuggire altrove ?

Lettera ai miei nipoti


Cari nipoti,

un giorno quando leggerete questa lettera forse crederete che la follia abbia portato con sè vostro zio in età molto precoce, ma abbiate fede nelle mie parole c’è un bisogno-dovere che mi spinge a scriverla.

Stando ad oggi, la città di Ceccano non vi darebbe molte possibilità di sfruttare a pieno le vostre capacità, molti giovani infatti preferiscono la violenza e l’illegalità alla forza immateriale dell’onestà.Di sicuro penserete insensata tale scelta ed invece il vostro più o meno giovane zio la ritiene sensata seppur non condivisbile.

Appena sarete stati svezzati dai vostri genitori, vi troverete davanti a delle scelte di cui solo voi sarete protagonisti, nel bene e nel male intendo.

Vi troverete davanti un bivio: il suddetto che porta o all’onestà o all’illegalità, strade che difficilmente potrete percorrere a ritroso.

In una città dove la politica è interesse allo stato puro, dove i voti si comprano con cene, buoni-pasto e biglietti gratis per la discoteca, dove l’onore e la parola data valgono zero, dove “miti” politici nascono con l’assenso dei media locali mentre chi cerca di compiere riflessioni utili alla cittadinanza è nel buio più pesto…beh la scelta non sarà facile…

A Ceccano, la città delle risse impunite, dello “andiamocene che la situazione potrebbe degenerare” alle 11 di sera, la scelta non sarà per nulla facile…a pensare che vostro zio con altri ragazzi (Comitato Ceccano Viva) il 5settembre 2009 rischiava di essere segnalato per aver provato a pulire il parco del Castel Sindici di Ceccano, abbandonato dal Comune per 8anni nel degrado più totale…

Bah…chissà cosa sceglierete, chissà se esisterà ancora il Castello oppure verrà abbattuto per lasciar spazio a qualche altra colata di cemento, chissà se quando dovrete scegliere davanti al fatidico bivio non sarà poi così difficile ammettere che l’onestà prima o poi paga…

Cosa ne sarà della nostra storia ? Pensate qualcuno pensa che il cemento sia in grado di soffocare la nostra cultura, la nostra storia…

Ve l’immaginate una società basata sul cemento? E gli intellettuali che si cibano non di cultura bensì di cemento?

Non si appesantiranno? Saranno in grado di muoversi?

Di sicuro resteranno immobili…

Vi prometto che farò del tutto per facilitare la vostra scelta e sarà per me gioia, il vostro stupore nel leggere queste parole che non avranno più un senso, spero, nella vostra società.

Ce la farò? Ce la faremo?

Ai posteri l’ardua sentenza

In fede vostro zio G.P

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Ceccano: l’opposizione latitante


26-6-10

di Domenico Maura

A Ceccano ultimamente sta succedendo davvero una cosa alquanto strana: MANCA L’OPPOSIZIONE (o una gran parte di essa).Ormai gli unici interventi che hanno messo in seria difficoltà l’amministrazione Ciotoli, li ha portati il “solitario” consigliere della lista civica Per La Gente Angelino Stella.

Con la tenacia che lo ha sempre contraddistinto, ha portato attacchi all’amministrazione di centro sinistra del comune di Ceccano su temi alquanto scottanti: URBANISTICA, SERVIZIO IDRICO, INQUINAMENTO,DISCARICA DI VIA ANIME SANTE, APPALTI, veri e propri SCANDALI amministrativi che hanno evidenziato il pressappochismo di amministratori “incapaci”.

Ultimamente poi, sono accaduti gravissimi fatti ricollegabili alla gestione di appalti, (mense e servizi sociali) INCREDIBILMENTE snobbati dalla gran parte dei consiglieri di opposizione.

Aggressioni in consiglio comunale di un assessore nei confronti di un cittadino che aveva chiesto trasparenza nelle assunzioni operate dalla cooperativa affidataria dei servizi sociali;

presunte assunzioni di parenti di amministratori riguardante l’appalto delle mense scolastiche;

abusi edilizi sanciti dal TAR del Lazio su ricorso di un cittadino;

inquinamento del fiume Sacco con gravissimo ritardo nella comunicazione dei provvedimenti interdittivi da parte del sindaco; asssoluzione di un cittadino denunciato dal sindaco per calunnia, riguardo alle assunzioni clientelari nei servizi sociali;

sprechi di denaro pubblico riguardanti la sistemazione “temporanea” di un cittadino in albergo protratta per mesi e mesi; costruzione di complessi residenziali sorti come funghi in ogni dove della cittadina;

problematica riguardante il gestore del servizio idrico per anni snobbato dal sindaco Ciotoli e solo da qualche mese “affrontato” per meri scopi politici e non certo per salvaguardare i cittadini.

Insomma, potrei continuare all’infinito, ma mi fermo quì per indurvi a riflettere porgendovi al contempo una domanda: MA L’ASSESSORE PROVINCIALE E GLI ALTRI COMPONENTI DELL’OPPOSIZIONE PERCHE’ NON SONO MAI INTERVENUTI NEL MERITO DI TALI PROBLEMI?

Come mai non hanno formulato interrogazioni, richiesto atti o quantaltro per avere chiarezza e trasparenza? Quale è la motivazione che li induce a tacere e a non creare “troppo disturbo” al sindaco Ciotoli?

Io una mezza idea ce l’avrei….. E’ meglio che la tengo per me.