Lettera ai miei nipoti


Cari nipoti,

un giorno quando leggerete questa lettera forse crederete che la follia abbia portato con sè vostro zio in età molto precoce, ma abbiate fede nelle mie parole c’è un bisogno-dovere che mi spinge a scriverla.

Stando ad oggi, la città di Ceccano non vi darebbe molte possibilità di sfruttare a pieno le vostre capacità, molti giovani infatti preferiscono la violenza e l’illegalità alla forza immateriale dell’onestà.Di sicuro penserete insensata tale scelta ed invece il vostro più o meno giovane zio la ritiene sensata seppur non condivisbile.

Appena sarete stati svezzati dai vostri genitori, vi troverete davanti a delle scelte di cui solo voi sarete protagonisti, nel bene e nel male intendo.

Vi troverete davanti un bivio: il suddetto che porta o all’onestà o all’illegalità, strade che difficilmente potrete percorrere a ritroso.

In una città dove la politica è interesse allo stato puro, dove i voti si comprano con cene, buoni-pasto e biglietti gratis per la discoteca, dove l’onore e la parola data valgono zero, dove “miti” politici nascono con l’assenso dei media locali mentre chi cerca di compiere riflessioni utili alla cittadinanza è nel buio più pesto…beh la scelta non sarà facile…

A Ceccano, la città delle risse impunite, dello “andiamocene che la situazione potrebbe degenerare” alle 11 di sera, la scelta non sarà per nulla facile…a pensare che vostro zio con altri ragazzi (Comitato Ceccano Viva) il 5settembre 2009 rischiava di essere segnalato per aver provato a pulire il parco del Castel Sindici di Ceccano, abbandonato dal Comune per 8anni nel degrado più totale…

Bah…chissà cosa sceglierete, chissà se esisterà ancora il Castello oppure verrà abbattuto per lasciar spazio a qualche altra colata di cemento, chissà se quando dovrete scegliere davanti al fatidico bivio non sarà poi così difficile ammettere che l’onestà prima o poi paga…

Cosa ne sarà della nostra storia ? Pensate qualcuno pensa che il cemento sia in grado di soffocare la nostra cultura, la nostra storia…

Ve l’immaginate una società basata sul cemento? E gli intellettuali che si cibano non di cultura bensì di cemento?

Non si appesantiranno? Saranno in grado di muoversi?

Di sicuro resteranno immobili…

Vi prometto che farò del tutto per facilitare la vostra scelta e sarà per me gioia, il vostro stupore nel leggere queste parole che non avranno più un senso, spero, nella vostra società.

Ce la farò? Ce la faremo?

Ai posteri l’ardua sentenza

In fede vostro zio G.P

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2 thoughts on “Lettera ai miei nipoti

  1. Concordo pienamente con quello che dici soprattutto quando scrivi riguardo l’atteggiamento “andiamocene dalla situazione, potrebbe degenenare”. Questo andare via di fronte a una realtà che veramente, concretamente ci mette in difficoltà e ci lascia con il sapore amaro in bocca purtroppo si sta delineando sempre più come la scelta da intraprendere per noi giovani. Non si tratta della via piu semplice, (quella di andare via) ma questa via, questa strada e questa scelta é il frutto dell’esperienza, del tentativo fallito troppe volte. Questo zio che rischiava di essere segnalato il 5 settembre ne é la prova, lui,come me, come altri ragazzi volenterosi di cambiare questa realtà. Tante volte abbiamo cercato di operare, ma mi sembra che il risultato non abbia avuto un’eco così rilevante ed é per questo poi che si guarda oltre, verso altre realtà. Ribadisco che non é un’alternativa semplice, questa. Non é “i giovani vanno via da Ceccano” lasciando qui la situazione di sempre. Lo so, lo sappiamo che davanti alle segnalazioni al parco del castello, davanti alle attese infinite di protocolli, di risposte, davanti alle facce di chi ci vede come disturbatori di un sistema “intoccabile” alla fine si sente davvero l’amaro in bocca, per ciò che avrebbe potuto essere e non é stato. Come diceva Hegel, <>. Noi ci abbiamo provato, sotto questa idea si é mosso il comitato, noi ci abbiamo creduto,noi idealisti.

  2. BE IO PIU’ VOLTE O FATTO LO ZIO DI FATTO MA NON MOLLO PERCHE’ MOLLARE VUOL DIRE AVER PERDUTO LA GUERRA ,NOI DOBBIAMO DARE LA SCOSSA A GIOVANI SPERDUTI E FARLI RITROVARE SIAMO NOI QUELLI A CUI DEVONO SALDARE IL CONTO , PROVARCI E NON RAMMARICARSI DI NON AVERLO FATTO , RAGAZZI SIETE VOI IL FUTURO DI QUESTA CITTA’ AMATELA E NESSUN POTRA’ DIRVI DI NON AVER AMATO PER COLPE ALTRUI. IO CI CREDO CREDETECI PURE VOI E FAREMO UN MIRACOLO E CAMBIEREMO IL VOLTO A QUESTA CITTA’ E ALLORA A QUEL PUNTO SAREMMO I PIU’ CONTENTI E FELICI DEL MONDO

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