Un doveroso Arrivederci


Nel nostro Paese, ci sono cose che non si devono dire e io non lo accetterò mai, mi dispiace, in nome della verità. Chi anche oggi si rifiuterà disgustato di leggere  e capire le parole penose di un pessimista (forse le ultime) avrà perso l’ultima occasione per salire su un treno, forse non quello dei vincitori, ma neanche quello dei perdenti.

Se vogliamo veramente cambiare questa Italia non possiamo farci scrupoli quando demoliamo i meccanismi dei poteri forti, non possiamo perderci in inutili distinguo, non possiamo tornare indietro perché questo vorrebbe dire fermarci.

Certe volte sono dell’idea che arrovellarsi intorno a questioni superficiali, di facciata, perdendo tempo inutile, sia un assist impagabile a chi spera che le cose vadano in un certo modo. Sono stufo di parlare al vento rischiando di passare per un pazzo quando credo di dire delle cose con un pizzico di buonsenso. Ogni volta che mi ritrovo a dire la mia alcune delle persone il cui parere ritengo essere  fondamentale, mi guardano come se stessi invocando Satana e questo non può che dispiacermi profondamente. Ma sono fatto così, e se quello che dico è invocare Satana, beh allora vorrà dire che invoco Satana.

Sono perfettamente cosciente che i tre periodi precedenti sono sconnessi (sembrano gridi di un pazzo), illogici e frammentari e come sempre mi ritrovo, alla fine, a dover condensare il messaggio(sarà ora di cambiare stile?): mi prendo una vacanza da CogitanScribens, un viaggio di durata indeterminata fino ad un capolinea dove lampeggia un grosso “Arrivedeci”, certo, un viaggio molto particolare che ho deciso con difficoltà, pensando per correttezza di renderlo pubblico.

Parto principalmente perchè non mi sento più molto stimolato a scrivere sul blog e per un po’ dovrò cercare me stesso, avrete tutti notato che sia  il mio stile, come  pure gli argomenti che tratto, vanno appiattendosi sempre più e questo non mi piace affatto.

Parto quindi con la promessa di ritornare più fresco e pungente di prima, e vorrei sottolineare, che il motivo della mia decisione è un motivo principalmente tecnico, vi lascio comunque in buone mani, a Gianluca, a Pif, a Giancarlo ed ai numerosi collaboratori che ogni tanto ci aiutano. E vi ringrazio del tempo che vorrete concedermi,

Arrivederci dal vostro supervisore occulto

Giovanni Proietta


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