Quando l’informazione non arriva dappertutto…


Un saluto a tutti quanti quelli che ci seguono.  Oggigiorno siamo convinti che grazie alla tecnologia e a nuovi mezzi di comunicazione tutte le informazioni ci giungono istantaneamente grazie ai giornali e alla televisione; ma purtroppo non è così. Troppo spesso siamo isolati da moltissime informazioni che per chi fa i telegiornali o scrive su giornali considera di secondo livello solo perche (è questo è un mio pensiero) non le reputano abbastanza importanti.

Grazie ad un quotidiano mensile di qualche mese fa ho avuto la fortuna di conoscere una notizia che per molti aspetti è scemata via senz’altro farsi risentire: l’inondazione di alcuni villaggi del Perù. In queste zone sono presenti alcuni missionari dei “Servi dei poveri del Terzo mondo” (se volete conoscere qualche cosa su di loro andate su questo link: http://it.gloria.tv/?media=14489 ) che assistono, per quanto è possibile, le popolazioni peruviane abbandonate dal mondo. In una circolare straordinaria  padre Giovanni Salerno(“missionario dei Servi dei poveri del Terzo mondo”), ci invita ad udire, cito testualmente “il grido degli innocenti”. Di queste regioni, mi ricollego con l’introduzione, si è parlato ai telegiornali, ma solamente delle forti piogge e dei 1500 turisti  che non potevano essere evacuati. E le popolazioni dei villaggi che a causa della pioggia hanno visto togliersi tutto, chi ne ha parlato? Di questa popolazione che vive di allevamento o di agricoltura e che ora si ritrovano senza casa e senza tenda(poiché il governo peruviano a distribuito 75 tende per 315 famiglie) non importa niente a nessuno? Di questa gente che non ha più una casa e sarà difficile che l’avrà in futuro chi se ne occupa? Sono stato esterrefatto che non si è saputo niente di queste zone, il che mi lascia pensare che ormai siamo anche stanchi di aiutare o sentire di aiutare il nostro prossimo.

Sempre dalla circolare di padre Giovanni cito queste frasi: <<Purtroppo i suddetti mezzi di comunicazione hanno informato solo sulla vicenda di questi turisti, trasportati poi a Cuzco in elicottero, mentre si sono dimenticati delle 10000 persone povere che in questo frangente hanno perso tutto e continuano a soffrire ancora oggi. Nel silenzio della Cordigliera continua a echeggiare il grido degli innocenti>>. Continua dicendo: << ..di fronte a questa tragedia, credo che sia importante seminare speranza e avere fiducia nell’amore misericordioso di Gesù che ci invita tutti a riconoscerlo in quelli che soffrono. In mezzo a tanta gente che soffre, è importante invitarla  a sollevare lo sguardo verso il Signore, verso Gesù, gettando così in loro il seme della speranza>>.

Non rimaniamo immobili e inermi di fronte a queste cose quando l’informazione non ci assiste aiutiamoci tra di noi a rimanere informati, a non dimenticarci dei nostri fratelli e delle nostre sorelle più bisognose. Il Signore dice: <<Ama il prossimo tuo come te stesso>> e anche <<…venite benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fino alla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato; nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi..allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo visestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me>>. Queste parole possano essere la guida dei nostri passi verso la santità e la creazione di un nuovo mondo fatto di amore.

Un saluto speciale va a tutti i sacerdoti, i missionari, le religiose e le famiglie che in questo momento più che mai stanno servendo e diffondendo la parola del Signore.

Che Dio vi benedica

Pierfrancesco Gizzi

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3 pensieri su “Quando l’informazione non arriva dappertutto…

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