La Dichiarazione dei redditi


di Gianluca Popolla

Cari lettori,

ecco un affascinante viaggio nei meandri della politica e del politichese riguardo il tema della dichiarazione dei redditi e dell’evasione fiscale ad essa collegata.

Qui alcune informazioni sui sistemi fiscali degli Usa e di altri paesi europei:

L’articolo 167 della legge dichiara: “Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per sé o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da uno a tre anni”.Tuttavia non è chiaro, dall’interpretazione della legge, se sia reato scaricare il file, oppure utilizzarlo per fini personali.

(http://www.downloadblog.it/post/6549/rischia-larresto-chiusa-i-dati-delle-dichiarazioni-dei-redditi)

I redditi degli italiani sono rimasti online poche ore, prima dello stop del Garante della Privacy. Ma cosa succede in altri Paesi? In Gran Bretagna e Stati Uniti le denunce fiscali sono sempre salvaguardate dal diritto alla privacy, mentre in Irlanda la «gogna» su internet è riservata solo agli evasori.

«Negli Stati Uniti tutte le informazioni personali riguardanti il contribuente sono protette dalla Federal Tax Law, Noi rendiamo accessibili al pubblico, sul nostro sito Internet, solo dati statistici generali, senza alcun riferimento comunque a informazioni di tipo personale». Andrew DeSouza portavoce dell’IRS

In Gran Bretagna le dichiarazioni sono coperte dal diritto alla privacy. Nessuno può quindi, tanto meno via internet, accedere a file privati senza avere una liberatoria.(sono ovviamente esclusi i commercialisti)

Gli impiegati della HM Revenue & Customs, l’agenzia delle entrate britannica, non possono in alcun caso dare accesso a membri del pubblico, compresi i giornalisti, pena la perdita del posto di lavoro.

Sono oltre 120 i nomi dei contribuenti irlandesi che compaiono negli elenchi pubblicati dall’Amministrazione fiscale e che riportano, oltre ai nomi e ai cognomi, anche la tipologia dell’imposta o del tributo non versati e l’ammontare complessivo, inclusi interessi e sanzioni, pagati per siglare la pace con il fisco e per fare il reingresso tra la platea dei contribuenti fiscalmente corretti.

(http://www.corriere.it/economia/08_aprile_30/fisco_online_estero_7b0b2a3a-16e3-11dd-8b67-00144f02aabc.shtml)

La dichiarazione dei redditi è il mezzo con il quale il cittadino-contribuente comunica al fisco quanto ha guadagnato ed effettua i versamenti delle imposte relative.

Per la legge italiana, D.P.R. 600/73, è un atto pubblico, consultabile gratuitamente, rilasciando le proprie generalità.

Il viceministro dell’Economia nel secondo Governo ProdiVisco, con provvedimento del 5 marzo 2008, ha per la prima volta autorizzato la pubblicazione su Internet delle dichiarazioni dei redditi riferite all’anno 2005; ne ha però disposto la sospensione lo stesso giorno, dopo poche ore. Le polemiche scaturite sono legate da un lato all’esigenza della tutela della privacy dei cittadini e, dall’altro, all’esigenza di trasparenza e lotta all’evasione fiscale.

Le dichiarazioni dei redditi sono da anni pubblicate via Internet negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei. In Finlandia, le dichiarazioni dei redditi possono essere consultate mandando un SMS con il telefonino ad un numero prefissato, al costo di 1,90  (nel 2008).

(http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_dei_redditi)

Esiste un paese nel mondo che ha sempre dato una grande pubblicità alle dichiarazioni dei redditi dei suoi cittadini, mettendo a disposizione un registro con tutte le cifre, consultabile da chiunque, presso tutti i comuni e presso gli uffici fiscali. Quel paese si chiama Italia.

Diamo un occhiata intorno a noi.
In Finlandia si è sempre pubblicato l’elenco delle dichiarazioni dei redditi sui giornali locali. Da subito sono state messe su internet e ultimamente con un sms puoi sapere l’ultimo IRPEF di chiunque.
In Norvegia hanno inventato un’applicazione che ti fa comparire l’IRPEF complessivo accanto alla faccina del tuo amico su Facebook.
Di sicuro però la Norvegia è il paese con la miglior qualità della vita del mondo e la Finlandia lo è per democrazia, diritti civili, libertà di stampa e scarsa corruzione.

http://www.60019.it/index.mv?rss=Rimettete+l’elenco+con+le+dichiarazioni+dei+redditi+nei+comuni+italiani|60019rubriche_leggi|1|1269531792

Soluzioni differenti per lo stesso problema, questo ci fa capire quanto sia difficile risolvere problemi quali l’evasione fiscale…

E’ davvero violazione della privacy sapere quanto dichiara il mio vicino di casa ? Oppure soltanto una protezione dei poteri forti? Perchè chi difende le intercettazioni non si batte per la trasparenza nella dichiarazione dei redditi? Sono più importanti i numeri delle parole?

Forse ci dovremmo riflettere…

“Nel panorama degli assurdi nazionali spetta agli evasori moralisti. Sono gli stessi che hanno fatto la fila per comprare La Casta di Stella e di Rizzo […] indignati per i costi della politica: 4miliardi e mezzo all’anno[…]mentre loro agli altri contribuenti costano 12 miliardi al mese” (una piccola manovra finanziaria al mese)

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