Il rumore della decadenza


di Giovanni Proietta

Quando Neo, nel primo film della derie di Matrix, guarda stupito l’identica scena di un gatto che passa davanti ai suoi occhi, per due volte, la mitica Trinity gli spiega:”il déjà vu è un errore di Matrix. Succede quando loro  cambiano qualcosa”. Evitando un paragone con l’affascinante Keanu Reeves in giacca di pelle, approfitterei della brillante metafora perchè capace di descrivere quello che in questi ultimi mesi mi sembra di vivere.

Scenari orwelliani rievocati oramai da molte voci ben più autorevoli della mia, come quella del editorialista dell’Espresso Piero Ignazi (http://espresso.repubblica.it/dettaglio/il-ministero-dellamore/2123332/18), mi interessano non tanto per sconfessare con qualche battuta il Ministero dell’Amore odierno, quanto per riflettere sul perchè l’opinione pubblica esca indebolita dal confronto con Media che, lenti e inesorabili perdono valore e peso trasformandosi in mere scenografie di cartone.

Basta accendere la Tv e dare un’occhiata in giro per vedere (ahime tanto nella tv pubblica che in quella privata) come il prodotto che ci viene offerto sia da assimilarsi più al Tg sovietico di Goodbye Lenin, più alla propaganda di una dittatura terzomondista che a un Paese Europeo occidentale. Qualcuno, che evidentemente preferisce pagare il canone (non quando i Giornali di casa consigliano di non farlo) per vedere la solita sfilata del nulla sotto i suoi occhi, piuttosto che parlare di diritto all’informazione, replicherà che siamo i soliti esagerati di sinistra che, a forza di urlare “Regime”, sono diventati poco credibili (e inutilmente afoni). Ma credo sia un bene per tutti, quello di conoscere la verità, non una prerogativa di parte quanto un diritto, come dicevo. Chiedere alla Tv pubblica di trasmettere meno programmi tappa-silenzio, riempiti con secchiate di pubblico sedato e inerte ( a immagine e somiglianza dell’opinione pubblica che si vorrebbe), con ospiti improbabili che discutono sul niente quando una donna si è lasciata morire , dissanguandosi, quando stanno per essere firmate leggi in Parlamento che distruggono lo Stato di Diritto, quando lo sgretolamento della nostra classe dirigente è giunto al limite, mi sembra pretendere giustamente un mio diritto (vi avviso: sarebbe nostro).

La Tv, spesso da sola, forma l’opionione pubblica e questa è una grossa responsabilità per chi ha in mano le leve del sistema di informazione, perchè cancellare la verità ( o dirla a metà come il direttore del Tg 1 Minzolini che trasforma la prescrizione in assoluzion) può essere utile a qualche politico scellerato che ha interesse a stordire il popolo per convertirlo alla propria religione politica, ma è assolutamente dannoso in sè, perchè corrompe le menti, le riempie di falsità, che fanno comodo alle prossime elezioni, ai prossimi sondaggi, ma a lungo andare indeboliscono il ruolo di critica proprio della società civile. Vogliamo creare una società che sceglie al Televoto il proprio leader? vogliamo comizi pubblicitari? Soubrette in tanga che distribuiscono volantini nei Gazebi dell’Amore?

A me interesserebbe creare un popolo pensante che sia forte, immune al condizionamento, resistente verso quei pericoli provenienti da finali possibili di cui la Storia ci fornisce molti emblematici esempi.

Il pericolo del Totalitarismo è sempre dietro l’angolo e io continuerò a vigilare, ma temo, ormai sempre più, di ritrovarmi da solo.

Annunci

2 pensieri su “Il rumore della decadenza

  1. Pingback: Il rumore della decadenza | Ciociaria Notizie

  2. …per aspera ad astra…creiamo un sogno italiano e che questo sia reale e realizzabile..la critica è stata fatta ma per contrastare non basta occorre creare qualcosa di alternativo..occorre creare un sogno…non guardiamo rassegnati il presente..puntiamo con fiducia e speranza al futuro: questo dipende solo da noi…Gianluca

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...