Una lettera per…


<La lettera si rivolge ai “cercatori di Dio”, a tutti coloro, cioè, che sono alla ricerca del volto del Dio vivente. Lo sono i credenti, che crescono nella coscienza della fede proprio a partire da domande sempre nuove, e quanti – pur non credendo – avvertono la profondità degli interrogativi su Dio e sulle cose ultime. La Lettera vorrebbe suscitare attenzione e interesse anche in chi non si sente in ricerca, nel pieno rispetto della coscienza di ciascuno, con amicizia e simpatia verso tutti>> (dalla Presentazione di mons. Bruno Forte, pag 3).

Questa “lettera” è la <<Lettera ai cercatori di Dio>> (Ed. Paoline, € 2,50) e tratta di un invito a riflettere insieme sulle domande che ci uniscono; di una testimonianza tesa a ragione della speranza che è in noi; di una proposta fatta a chi cerca la via di un incontro possibile con il Dio di Gesù Cristo.( pag.6)

La “Lettera” vuole cercare di suscitare nell’animo di ognuno le domande giuste da porsi. Chi ai tempi di oggi si domanda ancora il perché, il come, il cosa di molti degli avvenimenti odierni? Chi s’incontra insieme per riflettere su argomenti come l’esistenza di Dio o la sofferenza umana o su chi sia il Cristo? Molte volte queste domande affiorano nel nostro animo per poi cadere nel dimenticatoio o, peggio ancora, nell’oscurità della nostra solitudine. Capita spesso di voler discutere questi argomenti insieme ai nostri amici, magari insieme  a persone competenti in materia ma a volte è difficile perché non si sa come dirlo, come proporre un momento di incontro utile per tutti. La difficoltà di oggi, infatti, è proprio questa: creare un incontro su chi sia Dio,  su che cos’è la Chiesa, senza cadere però in rappresaglie verbali oppure in stereotipi, in modo da creare <<un dialogo tra amici, uno spunto per trovarsi a riflettere insieme con verità e trasparenza>>.

La “lettera”, però, non solo suscita in noi le giuste domande che dobbiamo porci,  ma ci mette nel giusto cammino verso Dio, cercando di creare in noi quella curiosità o quell’interesse, in modo tale da ripensare alla figura di Cristo ed approfondire la propria conoscenza sulla Sua Figura. Non solo, infatti, nell’ultima parte della Lettera, siamo invitati a pensare, progettare e vivere esperienze concrete per giungere all’incontro con il Dio vivente, così come Gesù lo ha reso possibile(pag. 86)(quest’incontro non è facile come leggere le parole della “Lettera”) ma dobbiamo essere anche animati ad aiutare e a farci aiutare dalle persone che quest’incontro l’hanno già sperimentato: i discepoli, i santi, la chiesa, la nostra stessa comunità. <<Chi sosterrà il nostro sforzo? Proprio dal vissuto dei nostri fratelli e sorelle nella fede affiora la risposta: la preghiera, la parola di Do, i sacramenti, il servizio, l’attesa della casa futura, sono l’esperienze concrete in cui è possibile incontrare il Dio di Gesù Cristo>>.(pag.87)

Pierfrancesco Gizzi

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