“Quelli di Castel Sindici” rispondono all’augurio di Natale del Primo Cittadino


Ceccano – 27/12/09

Tra le cose pubblicate sul sito del Comune di Ceccano, potete trovare gli auguri che il Sindaco ha indirizzato a Noi Cittadini. Dopo la brutale esperienza nei meandri della burocrazia muta ceccanese, nell’indifferenza generale che ha avvolto la nostra sfortunata quanto giusta battaglia per compiere il sacrosanto dovere civico di tenere pulito il paese che amiamo, ho trovato stonate alcune parole, seppure riferite ad altri contesti, presentio nelle parole di Antonio Ciotoli. Parlando del ritiro degli aumenti retroattivi delle tariffe idriche infatti dice:

Penso di essere stato così interprete, e dunque voce, delle attese e delle richieste della mia cittadinanza […]

Il mio operato vive e si nutre da sempre della convinzione che il migliore dei propositi sia sempre quello che alla fine si concretizzi nella risoluzione positiva delle esigenze della cittadinanza […]”.

I conti non tornano, o meglio, tornano se penso a più di tre mesi fa quando, dopo il clamore del nostro gesto, siamo stati accolti in pompa magna nella Sala Consiliare per un dialogo meraviglioso.  E poi? Ai posteri l’ardua sentenza.

Non è nel nostro interesse montare una polemica soprattutto perchè ormai non ci interessano più le parole, i cenni del capo, la disponibilità ostentata, le promesse, le bugie, noi ci interessiamo ad i fatti, ed è un fatto innegabile che un gruppo di Ragazzi con tanta buona volontà, senza il “Mito della Guerra a Ciotoli” (infatti ci terrei a sottolineare che non abbiamo partecipato alla nota Manifestazione del 19 dicembre), hanno imparato ad essere sfiduciati nei confronti del loro futuro, non potendo cambiare praticamente nulla.

Abbiamo gironzolato per mesi in corridoi vuoti, ignari partecipanti ad un pessimo gioco del Nascondino, della delega, del sorriso beffardo di chi pensa di sapere che non combineremo niente.

E invece no, con tutte le porte chiuse un’ultima strategia ci è rimasta e la stiamo mettendo in atto, lentamente, al ritmo che avete dettato voi, quella della sensibilizzazione, come la mattina della Vigilia di Natale, quando un’ironica truppa di Babbi Natale ha distribuito volantini per la città,parlando, ascoltando pareri, senza scoraggiarsi davanti all’indifferenza di qualcuno, distribuendo le nostre parole e facendo un pizzico di servizio pubblico, dato che tra i nostri fogli c’era anche il “Programma del Piano Triennale dei lavori Pubblici 2010-2012” che tutti potete consultare sul sito del Comune. E non ci arrendiamo, anzi, continuiamo a combattere con i pochi mezzi che abbiamo, tanto per farlo sapere.

                                                                                                         GioP

                                                                                                  Comitato Ceccano Viva

Buone notizie…


Cari lettori,

il nostro comunicato è stato pubblicato su DgTvOnline ed è per noi un grande successo che ci spinge nel continuare a far sentire la nostra voce nella speranza di un cambiamento della politica e dell’avvicinamento o meglio del riavvicinamento ad essa delle persone deluse dai giochi di potere..

Ecco a voi il link:

http://www.dgtvonline.com/2009/12/manifestazione-davanti-a-castel-sindicifr/

Gianluca   Popolla

…Anthem-parte2


5settembre 2009-24dicembre 2009

(Vi avevo lasciato col dubbio…è possibile che la politica di una cittadina di circa 25oo0 abitanti possa essere così importante?)

Ma se pensiamo alle persone che ogni giorno muoiono per l’inquinamento del nostro fiume Sacco, alla presenza di sostanze nocive nell’acqua che sgorga dai nostri rubinetti, acqua con la quale cuciniamo, ci laviamo o addirittura beviamo; per non parlare delle discariche a cielo aperto (Castel Sindici e il Parco di Monte Siserno) e di coperture in amianio che nessuno provvede a smantellare.

Adesso, vi sembrano ancora pesanti le mie parole?

Vi sembrano tali parole inopportune ?

Potrei aggiungere il caso Annunziata, ormai un abitudinario del genere, ma di certo la situazione non cambierebbe: essenziale è il concetto.

Pensiamo che quando si parli di politicae si faccia politica non si possa prendere tale impegno alla leggera, inutile dire che quando con lo strumento politico si possano evitare suddette circostanze, queste si debbano evitare: non si può giocare con le vite umane.

Come non si può giocare con noi: dopo tre mesi e svariate visite al Comune, dal V Settore all’Ufficio del Sindaco, nonostante le ripetute promesse dell’Amministrazione siamo ancora qui 24 Dicembre a chiedere il permesso di pulire il viale del Castello e ancora niente.

Bugie, rinvii, promesse e ancora bugie e solo per pulire un vialetto: diamo proprio così fastidio??

Se la risposta è sì vogliamo far sapere che continueremo a darlo…

Forse ci preferiscono alcolizzati, forse ci preferiscono disinteressati, ma per quanto ci riguarda non li accontenteremo.

Gianluca Popolla

…Anthem-parte 1


5 settembre 2009-24dicembre 2009

(questa è la prima parte di un discorso sulla nostra situazione politica: se vi interessa e volete continuare a leggerlo a breve pubblicherò la seconda parte…)

Forse qualcuno ci preferirebbe alcolizzati o in preda alle facili alquanto labili ed aberranti scelte “della nostra età”, forse qualcuno preferirebbe che in noi ci fosse quel disinteresse tipico della gran parte dei giovani nei confronti di quella politica che non ci appartiene e non si fa neanche nulla per renderla appetibile ai nostri occhi.

Ma non è così.

Sappiamo che le scelte difficili, sebbene siano le più faticose, saranno per noi oggetto di gioia e godimento; sappiamo che la nostra vita non è racchiusa in una bottiglia o in una lattina di 33cl, poichè essa è dentro di noi ed ha un contenitore ben ampio che è la nostra mente, il nostro cuore: la nostra anima.

No, non siamo quei giovani che si disinteressano della politica perchè “tanto tutti i poltici si fanno gli affari loro e noi non ci guadagniamo niente”, perchè sappiamo bene che il nostro futuro e quello dei nostri figli non può non passare per l’esercizio di un diritto/dovere fondamentale: quello di una cittadinanza attiva.

Certo, non si sta facendo nulla per renderci la politica un’amica o almeno una conoscente con cui instaurare quel rapporto dal quale le nostre condizioni di vita dipendono imprescindibilmente.

Forse le mie parole potranno sembrarvi inopportune o addirittura esanti, in fondo si sta parlando delle vicende politiche di un piccolo comune di circa 25000 persone.

FINE  PRIMA PARTE

E’ COSI’ OPPURE NO ???

SE LE PAROLE VI SEMBRANO INOPPORTUNE POTETE EVITARVI LA SECONDA PARTE, ALTRIMENTI BUONA LETTURA!!!

Consigli di lettura (anche per Gianluca)


Io confesso…di Marco Travaglio…

Ebbene sì, han ragione Cicchitto, Capezzone e Sallusti, con rispetto parlando. Inutile negare l’evidenza, non ci resta che confessare: i mandanti morali del nuovo caso Moro siamo noi di Annozero e del Fatto, in combutta con la Repubblica e le procure rosse. Come dice Pigi Battista sul Corriere, abbiamo creato “un clima avvelenato”, di “odio politico”, roba da “guerra civile”. Le turbe psichiche che da dieci anni affliggono l’attentatore non devono ingannare: erano dieci anni che il nostro uomo, da noi selezionato con la massima cura (da notare le iniziali M.T.), si fingeva pazzo per preparare il colpo.

E la poderosa scorta del premier che si è prodigiosamente spalancata per favorire il lancio del souvenir (come già con il cavalletto in piazza Navona) non è che un plotone di attivisti delle Brigate Il Fatto, colonna milanese Annozero. Siamo stati noi. Abbiamo spacciato per cronaca giudiziaria il racconto dei processi Mills, Mondadori e Dell’Utri, nonché la lettura delle relative sentenze, mentre non era altro che “antiberlusconismo” per aprire la strada ai terroristi annidati nei centri di igiene mentale.

Ecco perché non ci siamo dedicati anche noi ai processi di Cogne, Garlasco, Erba e Perugia: per “ridurre l’avversario a bersaglio da annichilire” (sempre Battista, chiedendo scusa alle signore). Ci siamo pure travestiti da leader del centrodestra e abbiamo preso a delirare all’impazzata. Ricordate Berlusconi che dà dei “coglioni” alla metà degli italiani che non votano per lui, dei “matti antropologicamente diversi dal resto della razza umana” ai magistrati, dei “golpisti” agli ultimi tre presidenti della Repubblica, dei fomentatori di “guerra civile” ai giudici costituzionali e ai pm di Milano e Palermo, dei “criminosi” a Biagi, Santoro e Luttazzi, che minaccia Casini e Follini di “farvi attaccare dalle mie tv” perché “mi avete rotto il cazzo” e invoca “il regicidio” per rovesciare Prodi? Ero io che camminavo in ginocchio sotto mentite spoglie e tre chili di cerone.

Poi, già che ero allenato, mi sono ridotto a Brunetta per dire che questa “sinistra di merda” deve “morire ammazzata”. Ricordate Bossi che annuncia “300 uomini armati dalle valli della Bergamasca”, minaccia di “oliare i kalashnikov” e “drizzare la schiena” a un pm poliomielitico, sventola “fucili e mitra”, organizza bande paramilitari di camicie verdi e ronde padane perché “siamo veloci di mano e di pallottole che da noi costano 300 lire”?

Era Santoro che riusciva a stento a coprire il suo accento salernitano con quello varesotto imparato alla scuola di dizione. Ricordate Ignazio La Russa che diceva “dovete morire” ai giudici europei anti-crocifisso? Era Scalfari opportunamente truccato in costume da Mefistofele. E Sgarbi che su Canale5 chiamava “assassini” i pm di Milano e Palermo e Caselli “mafioso” e “mandante morale dell’omicidio di don Pino Puglisi”? Era Furio Colombo con la parrucca della Carrà. E chi pedinava il giudice Mesiano dopo la sentenza Mondadori per immortalargli i calzini turchesi? Sandro Ruotolo, naturalmente, camuffato sotto le insegne di Canale5. Chi si è introdotto nel sistema informatico di Libero e poi del Giornale di Feltri e Sallusti per accusare falsamente Dino Boffo di essere gay, Veronica Lario di farsela con la guardia del corpo, Fini di essere un traditore al soldo dei comunisti? Quel diavolo di Peter Gomez. Chi ha seviziato Gianfranco Mascia, animatore dei comitati Boicotta il Biscione? Chi ha polverizzato la villa della vicedirettrice dell’Espresso Chiara Beria dopo una copertina sulla Boccassini? Chi ha spedito a Stefania Ariosto una testa di coniglio mozzata per Natale? Noi, sempre noi.

Ora però ci hanno beccati e non ci resta che confessare. Se ci lasciano a piede libero, ci impegniamo a non dire mai più che Berlusconi è un corruttore amico di mafiosi. Lui è come Jessica Rabbit: non è cattivo, è che lo disegnano così. (Il Fatto Quotidiano del 15 Dic. 2009)

http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&idappello=391124

Is this the Nation we created ???


Parto col dire caro Gio, che quello che è avvenuto l’altro giorno è un atto gravissimo e che non augurerei neanche al mio peggior nemico..
Non si può che esprimere solidarietà nei confronti del Presidente del Consiglio per l’atto violento subito nel tardo pomeriggio e ne va dell’onestà intellettuale di tutti noi…
«Io non voglio che ci sia mai violenza, ma Berlusconi con i suoi comportamenti e il suo menefreghismo istiga alla violenza» è quello che ha affermato Rosy Bindi che poi non ha potuto che ritrattare anche grazie all’intervento dell’ineccepibile Bersani..
Su questo io penso che dobbiamo riflettere: secondo me la Bindi ha perso un occasione per stare zitta, nel senso che le sue parole sono del tutto inappropriate se non addirittura giustificatrici dell’atto violento terminando poi con un irridente:”Il premier non faccia la vittima”..cose dell’altro Mondo…se “il Premier confonde la sovranità popolare con l’immunità” ed in questo è evidente che sbagli, in questo caso si sta confondendo l’etica personale con la condotta politica ,soprattutto in tema di giustizia, deprecabile..
Se il Pdl ha usato la cosa politicamente come dici te, cosa che condivido, la sinistra e parte del Pd ha fatto del tutto per ricordare gli errori politici del Premier anche in una situazione come questa in cui servirebbe unità e concordia mettendo per una volta in secondo piano le vicende politiche..
Sbaglia il Pd, sbaglia il Pdl, sbaglia la sinistra ed il comportamento che ritengo più giusto sia quello di Veltroni, sia quello di Rutelli ( forse il vero Pd), ma anche del Presidente Bersani e del leader centrista Casini…
Se veramente si crede nella politica attuata non si ha paura di “essere ipocriti” , come qualcuno afferma, dando totale solidarietà al Premier perchè si rispetta quella norma etica per la quale “la violenza non è mai una risposta” e non la si può giustificare neanche se vien fatta nei confronti del più acerrimo nemico..
Poi all’interno del campo politico è giusto che ognuno abbia idee proprie e differenti e disponga del massimo delle sue forze per sostenerle ed attuarle…
I siti web sono atti ignobili che non meriterebbero alcun commento, atti di odio puro ed incondizionato che non possono essere giustificati in nessun modo…mi chiedo se stiamo remando tutti nella stessa direzione oppure che nei sotterranei della nostra coscienza si sia contenti di quello che è successo e che se magari la vicenda fosse stata più grave o con effetti irreparabili molti di noi sarebberro stati più contenti…chi per essersi tolti un peso altrimenti inestinguibile, chi per aver tratto da ciò una campagna elettorale imbattibile…
Non è questa la direzione giusta Berlusconi potrà anche passare e prima o poi avverrà…perchè la natura non fa i salti, ma questo modo di fare politca no…odiando le persone si ottiene altro odio e questo è il circolo vizioso in cui stiamo finendo, la politica che nel senso più nobile dovrebbe essere un confronto che spinga nel fare meglio dell’altro si sta rivelando l’esatto contrario: un inesorabile conflitto che tende all’eliminazione del confronto…

Is This The Nation We Created???

Gianluca Popolla

A chi giova???


Cari lettori,

vi scrivo al rientro da una lunga assenza determinata sia dalla mia volontà che dai numerosi impegni che si susseguono di giorno in giorno…

Questo periodo di riflessione mi è servito molto a pensare alla nostra situazione, alla situazione della nostra città ed il risultato è una profonda sfiducia nei confronti di chi dovrebbe garantirci sicurezza e lo sviluppo completo delle nostre potenzialità..

Purtroppo guardandomi intorno non è così e ciò provoca grande dispiacere,  provoca grande dispiacere vedere posto in secondo piano il NOSTRO futuro per favorire il PROPRIO  successo politico;

provoca grande dispiacere essere considerato nemici poichè pensanti, invece di essere considerati delle risorse per la comunità;

provoca grande dispiacere il continuo nascondersi dell’Amministrazione comunale dietro bugie con le quali pensano di metterci a tacere;

provoca grande dispiacere che ogni volta il Quinto Settore rimandi la nostra entrata al Castello e non di meno il sorriso che sotto i baffi accennano i vari dirigenti comunali nel vederci quasi ogni Sabato da due mesi a questa parte nel Palazzo Antonelli;

detto ciò siamo di fronte ad una scelta:

possiamo tacere e far si che tutto ciò continui;

oppure

possiamo farci sentire e dimostrareche al cuore delle nostre azioni c’è la voglia di migliorare la nostra città;

perchè la città è nostra e non solo loro;

perchè dovrebbe essere l’Amministrazione Comunale a disposizione dei cittadini e non il contrario;

PREFERIAMO  CONTRIBUIRE  A METTERE UNA X SUL DEGRADO CECCANESE, NON CI INTERESSA CONVINCERE LE PERSONE A METTERE LA X SUL SIMBOLO DEL NOSTRO PARTITO…

cosa che a quanto pare interessa la maggior parte degli esponenti politici nostrani…

Gianluca Popolla