L’ideologia di oggi, il mondo 3 inquinato


Che cos’è l’ideologia?
E’ l’insieme dei prodotti spirituali e mentali dell’uomo: i libri, la televisione, la pubblicità, la scuola, la moda, la religione, quello che Karl Popper chiamerebbe Mondo 3.
Un altro Karl, un certo Karl Marx, indipendentemente dalla condivisibilità delle sue teorie politiche, pronunciò una frase riguardo all’ideologia , essa, secondo il filosofo, è “ciò che ci fa vedere il mondo a testa in giù”( ma che appare a noi assolutamente dritto).
Se queste parole vi sembrano campate in aria aspettate che faccia un esempio molto strettamente legato all’attualità.
Principalmente da Gianluca, ma non solo, ho ricevuto la critica di essere troppo estremo, in sintesi (spero di essere stato corretto) di non poter affermare “Siamo in un regime”, almeno non con quei toni.
Mi ero ripromesso di rispondere articolando più precisamente la risposta ed ora che ho elaborato un’idea decente, cercherò di spiegarla.
Quando ci troviamo in uno Stato fortemente autoritario, non è facile accorgersene, perchè esso si impone non solo come visione dominante, da cui è impossibile sfuggire, ma anche come la miglior prospettiva possibile. Questo cambio di coordinate nella società democratica italiana, sta avvenendo e, come è sempre stato in altri momenti storici, in maniera subdola quanto invisibile. Sotto le maglie del finto terzismo, si insinua una graduale perdita di potere ma soprattutto di credibilità degli organi di informazione (giornali e tv che scelgono di diventare ridicolmente dalla parte del regime, o di entrare silenziosamente nella schiera dei complici muti; naturalmente i giornali di opposizione sono di parte a prescindere, in blocco, senza aperture).
Io non mi meraviglio affatto che non ci si accorga del fatto che il terreno della democrazia sta sparendo sotto i nostri piedi, perchè è un passaggio così tenue, sottile, ma soprattutto così normale da sembrare eretico chi pensa il contrario.
Purtroppo in questi tempi bui è richiesto un maggiore sforzo al cittadino italiano, andarsi a cercare la verità, un compito non facile in una società di senso civico nullo, un compito davvero arduo quando tutti bollano come “di parte” e quindi non degna di lettura, una certa stampa, che invece urla arrabiata i propri diritti e vede scambiate per parole inconsulte accuse precise; naturalmente tutto ciò sotto l’occhio sempre vigile del Big Brother che non manca mai di farsi sentire.
Concludo con un esempio storico che ho già fatto e vi propongo: “Erano forse dei criminali di parte le persone che hanno combattuto la Resistenza? E lo erano anche i parlamentari sull’Aventino?”

                                                                                                                      Giovanni Proietta

Nonostante tutto crederci…


Cari lettori,

purtroppo l’interesse per un bene artistico quale il Castello sembra scemare…comunque sia vorrei segnalare i continui rinvii e le continue assenze di
coloro che dovrebbero darci l’autorizzazione x entrare, mostrando così la mancanza di sensibilità o meglio il menefreghismo della nostra
Amministrazione. La situazione è stagnante da ormai troppo tempo…Siamo ragazzi che cerchiamo di esprimere la nostra voglia di cambiare la città non
possiamo farlo da soli,ovviamente, ma vogliamo contribuire alla realizzazione di questo progetto e nessuno ci ascolta bensì tutti facciano finta di ascoltarci…
Che poi le persone adulte non si chiedano perchè i giovani non credono più a niente, che poi le persone adulte non si chiedano perchè i giovani si estraneano
 dalla politica, che poi le persone adulte non si chiedano perchè in molti casi sembriamo non-curanti delle sorti del nostro territorio, del nostro futuro,
delle nostre speranze, della vita della nostra comunità…
Forse la politica, intesa come lavoro per la propria città, è una pratica di pochi ed alla quale a noi non è permesso entrare, non è permesso contribuire,
 non è permesso partecipare, non è permesso avvicinarci,sulla quale non ci è permesso di dire la nostra se non a costo di essere additati o come prestanome
di rappresentanti politici o come dei ragazzi che parlano a sproposito, senza un filo-logico e che devono aspettare anni per “avere esperienza” in modo tale
da poter dire la propria…
Forse quel termine “esperienza” vuole significare capire che il significato di politica è cambiato e che più del bene della nostra comunità si pensi ad altro;
forse quel termine “esperienza” vuol dire che se sei un ragazzo e vuoi pulire Castel Sindici devi aspettare molto tempo in più rispetto a quello che ti è stato
promesso: un mese fa pensavamo che di lì a poco saremmo entrati a pulire anche perchè l’appuntamento col funzionario del comune era a breve, e invece ritardi, assenze,
mancate risposte al telefono dopo ripetute telefonate e visite al Comune a vuoto…ed eccoci ancora qui a mendicare un pò di ascolto, quando dovremmo essere
incoraggiati nelle nostre azioni, quando dovremmo essere valorizzati…
E vi domandate ancora perchè i ragazzi se ne vanno da Ceccano, e vi domandate ancora perchè non si è sviluppata ancora una nuova generazione politica a Ceccano,
e vi domandate ancora perchè “si vedono sempre le stesse facce” e vi domandate ancora perchè ai proclami dei nostri esponenti politici seguino pochi fatti…
Non vogliamo essere mendicanti, non vogliamo ricevere l’elemosina,non vogliamo contentini, vogliamo che vengano i fatti, vogliamo che ci sia dato il nostro spazio
vogliamo una città che ci meriti, non le solite parole, non le solite promesse..

“Lo statista pensa alle prossime generazioni, il politico pensa alle prossime elezioni”

Chi vuol capire, capisca…

Ad Maiora (si spera un giorno o l’altro..)
                                            Un ragazzo che ci crede ancora e che non si vuole rassegnare…

…Risposta a ???


Caro “lo Zio”,

vorrei evidenziarti alcuni elementi fondanti la tua critica a Giovanni Proietta che mi hanno lasciato perplesso e che mi è impossibile tralasciare.

Per prima cosa, mi sembra contraddittorio dire di non voler “intraprendere una litigata vile e disonesta” se poi ti rivolgi al tuo interlocutore con un diminutivo ridicolizzante qual è “proiettino”, definendo inoltre i suoi discorsi “dementi”, non mi sembra rispettoso soprattutto da una persona educata come ti definisci nel commento.

Seconda cosa se devi “sforzarti di essere grammaticalmente corretto” non sforzarti per la soddisfazione di Giovanni, bensì fallo per la tua, ecco un consiglio che voglio darti: ogni azione che facciamo (giusta o sbagliata che essa sia) non va fatta per apparire davanti agli altri ma al contrario per arricchire la propria coscienza.

Per quanto riguarda Giovanni penso che più che “Proiettenide di Elea” o “Errare humanum est”, espressioni da te citate nel commento precedente, per lui parlino i fatti che fa seguire alle pur belle parole che scrive nei suoi articoli: un ragazzo che ha pensato bene di agire per migliorare la propria città, o almeno per provarci, provarci seriamente e non criticando “biecamente” chi esprime la propria opinione: invitandolo addirittura a rinunciare e  a mettere da parte i suoi propositi.

Cosa che invece fai te, definendolo e definendoci incapaci di fare qualcosa di utile e chiedendoci di aspettare 10 anni, momento in cui, forse, potremo dire la nostra.

Quindi per te dovremmo aspettare, aspettare 10 anni per poter forse criticare qualcuno.

Ok, va benissimo, aspetterò 10 anni per dire che il Fiume Sacco ha ucciso, sta uccidendo ed ucciderà decine di vittime, aspetterò 10 anni e passerò il tempo vedendo le persone morire per questo per l’inquinamento del Fiume, mi scosterò da qualsiasi critica finchè non avrò imparato “come gira il Mondo”.

Aspetterò 10 anni per dire che magari alcune risorse vanno gestite meglio,aspetterò con calma sempre che non muoia prima del tempo per l’inquinamento (magari proprio del Fiume stesso), aspetterò e se magari i miei figli nasceranno con malattie, dovute alla situazione ambientale, o non vedranno a pieno sfruttati i loro diritti a buon diritto gli dirò: “Non avevo il titolo di proteggerti, cosa potevo farci, è così che gira il mondo”.

Pertanto aspetterò 10 anni o più se servirà, affinchè mi sia concesso (uso una tua espressione) il titolo per poter criticare dopo che, ovviamente, avrò raggiunto l’onore e l’esperienza sufficienti.

Peccato che il mio mondo non funzioni così, peccato che il mio mondo non me lo permetta, peccato che nel mio mondo esiste la possibilità che dei ragazzi si interessino del proprio futuro, non perchè spinti da forze che tu definisci “ben più forti”; peccato che nel mio mondo lo studio ed il lavoro non escludano l’impegno nella “cosa pubblica”, anzi ne siano parte integrante; peccato che il mio mondo non sia soltanto mio ma sia il nostro mondo: per questo continuiamo e continueremo ad intraprendere le nostre iniziative ed accetteremo le critiche costruttive per migliorarci, ma rigetteremo con forza quelle critiche che di costruttivo hanno ben poco così come la tua…

Adesso ho finito e vado a studiare, anzi, continuo a farlo…

Ad  Maiora

                                                                                          Gianluca   Popolla

La replica dell’anonimo a Giovanni Proietta


 

 Cari lettori,

ricordate l’ultimo articolo di Giovanni in risposta alla critica dell’anonimo che si definisce “lo zio” ?Ecco qui la replica di quest’ultima indefinita persona che risponde, a suo modo al nostro collega, lasciamo di nuovo a voi qualsiasi commento…

 
“sinceramente non credo di voler intrapendere con te caro proiettino, una litigata vile e disonesta.. rinfacci le tue prese in giro e le tue cose strettamente personali, delle quali non nutro nessun particolare interesse dato che io ti posso solo criticare per le tue presunte buone azioni per la collettività.. ma non utilizzare determinate espressioni in questa critica per con il tuo vittimismo ci posso fare ben poco, parli di discorso costruttivo e la butti su discorsi dementi? non lo so se è corretto barricarsi in questo modo. le critiche si accettano e non la si prende sul piano personale, sopratutto perche, ribadisco, non è nel mio interesse darti le mie opinioni sul tuo lato personale ma solo per quanto riguardo cio che dici di voler fare. non ti preoccupare che ringraziando il signore sono educato.. inoltre date le tue critiche nei confronti della mia scrittura e le tue successive scuse cerco adesso per te di essere grammaticalmente piu corretto.. dopo la mia premessa inizio subito notando come per voi ragazzi del blog è inedito ricevere un opinione di contrasto, tra l altro i miei complimenti al cicciarelli per le sue belle e fluttuanti espressioni e le dolcissime e tenere parole dell’umilissima pizzuti, come puoi ben notare vi do materiale su cui potervi coalizzare e poter parlare lasciando per i vostri doveri dei quali ti ho spiegato nell’altro commento.. inoltre trovo imbarazzanti le tue sopracitate belle e alquanto inutili espressioni.. -Proiettenide di Elea- Errare humanum est- non lo so chi vuoi sembrare dicendo questo o chi vuoi essere.. non sei nessuno come lo sono io e cerca in un discorso di essere meno appariscente e piu diretto, perche di queste emerite cazzate ti riempi la bocca.. se vuoi discutere non servono a nulla.. io critico il vostro modo di fare le cose.. volete mascherarvi di belle intenzioni andando a fare i spazzini e criticando in altri articoli in modo indecente.. non lo puoi mio caro proiettino e non ne hai il titolo per farlo.. non negare poi che alle vostre spalle agiscono e sono agite forze ben piu forti delle vostre perche questo è innegabile.. il mio consiglio è prima di vedere come funziona il mondo, imparare come gira, acquistare esperienza e poi tu e i tuoi amici potrete forse con l umilta giusta avere tanto onore da poter criticare cosi pubblicamente qualcuno.. altrimenti farai o per meglio dire fai la fine dell ignorante, del pollo come gia ho precedente detto.. cosi, in modo cosi insolente e pubblico non lo puoi fare, non hai lo spirito e la cultura per farlo.. te lo ripeto vuoi e volete essere antagonisti? fatelo.. dovete farlo.. ma non essere cosi insolente.. e per chiudere cerca di essere piu diretto nelle risposte non essere cosi presuntuoso perche non sei nessuno come me.. queste sono critiche a fin di bene ma non credo che con la vostra becera mentalita riuscirete a capire il vero senso di cio che vi dico.. se non lo capirete beh.. allora andate a studiare.. lavorate occupate il vostro tempo lontano dalla cosa pubblica.. perche non siete all altezza di poterla gestire..”

                                                                                                   ??Lo zio??

Un invito umile e sincero


io non sono nessuno hai ragione, ma se permetti a domanda rispondo, non credo che avresti risposto con più pacatezza se avessi ricevuto critiche fatte in quel modo. Per quanto riguarda il mio stile, beh, è imperfetto e hai ragione a dirmi che è un po’ troppo pomposo per uno della mia età; ci farò caso, cercherò di sacrificare la precisione alla luce della chiarezza e (spero di aver finalmente capito una delle tue critiche) cercherò di essere più diretto. Non è facile essere attaccati ma ci sono modi e modi, sia per rreagire che per predicare. Per quanto riguarda il nostro gruppo, non mi sento di difenderlo perchè non ne ha bisogno, come ti ho già detto, rinnovo l’invito, partecipa attivamente al dibattito, nessuno ti guarderà male, come nessuno lo fa ora. Hai scatenato un bel polverone e qualche critica sono riuscito a coglierla, ma per farti un’idea completa e matura, sei invitato a partecipare, ti va? Poi potrai uscire e dire che siamo guidati dall’alto, dimentichiamoci gòli insulti, cominciamo a dibattere? Senza rancore Giovanni Proietta & Cogitanscribens

Il bicchiere mezzo pieno


Libertà di espressione, che magnifico concetto. Tutti possono manifestare le proprie opinioni nei confronti degli altri, dire la propria sui temi più discussi e scottanti, o anche sul pettegolezzo del giorno. Tutto in funzione di un miglioramento globale della società. La critica rivolta in forma anonima al blog CogitanScribens e in modo più particolare a Giovanni deve portare ad una reazione costruttiva. Lo scopo di questo piccolo spazio è divulgare informazioni sugli avvenimenti e sui malfunzionamenti del nostro territorio.  Ed in questo senso si colloca anche Ceccano Viva, un comitato che vuole battersi per la difesa del suolo e dei cittadini fabraterni. Sono tante le difficoltà che investono la società in questo triste momento di recessione, e la Ciociaria, terra da sempre usata e abbandonata, ne risente in modo particolare con chiusure di stabilimenti, riduzioni dei posti di lavoro e tutte le conseguenze del caso. Cambiare il mondo che ci circonda è un intento tanto nobile quanto difficile, ma se davvero qualche pazzo volesse cimentarsi nell’impresa un movimento senza scopi politici che vuole ripulire un parco soltanto per dovere morale verso la collettività è un ottimo punto di partenza. CogitanScribens e CeccanoViva cercano di fare proprio questo, e la cosa più bella è vedere ragazzi con diverse idee politiche cooperare per un unico obiettivo, senza alcuna strumentalizzazione da parte di qualsivoglia schieramento. Pulire il parco è un primo passo verso la tutela dei cittadini e del territorio, e se in questa fare embrionale del comitato protestare insieme a picchetti di operai licenziati avrebbe poca importanza, farlo dopo aver acquisito una certa compattezza, credibilità e utilità sociale avrebbe ben altro valore. E poi sono anni che in Italia va avanti il leit-motiv “abbiamo una classe dirigente vecchia”, e se qualche giovane cerca di farsi avanti a colpi di entusiasmo per rendersi utile alla collettività dovrebbe essere tutelato, e non attaccato. Io però voglio credere che alla maggior parte della gente non sia ancora passato il messaggio apolitico di questo comitato, ed è dovere di chi scrive e diffonde determinate informazioni specificare che la volontà di tutelare la propria cultura, le proprie radici e le persone che ci circondano è motivata dalle idee e non dalle ideologie. In questo momento di crisi dell’informazione in Italia un servizio di divulgazione come CogitanScribens può servire a chi, stanco dell’astio della politica, guarda a queste iniziative con diffidenza, per capire cosa succede nel mondo circostante e per confrontare la propria opinione con quelle di qualche ragazzo di vent’anni che, entusiasta e sognatore, nutre ancora qualche speranza verso un futuro migliore.

 

                                                                                              Fabrizio  Cicciarelli

Una risposta sperata – di Proiettenide di Elea


Stamattina mi chiama Gianluca e mi fa : “C’è una critica al tuo articolo “Il politico e lo statista””
Ero sinceramente tentato di non rispondere ad un anonimo che a differenza mia non si è presentato, ma siccome alla fine della tua filippica caro Mr X hai detto :”in nome di quella liberta della quale tu tanto tieni.. spero di avere risposta..”

Anche se non ci conosciamo (almeno così dici) ho voluto che le tue parole fossero pubblicate. 
Ora potrei risponderti dicendo che è più corretto scrivere “quella libertà alla quale tu tanto tieni” e non “della quale”, potrei criticare le sgrammaticature del tuo commento, ma anche io sono imperfetto, e come te sono una vittima grammaticale di MSN, ma siccome, sempre come dici tu io sono un filosofo e non un letterato, ti parlerò della mia filosofia.
Sono un filosofo inesperto, ma siccome credo nella libertà, come hai già detto, credo che ognuno possa permettersi di dire quello che vuole nei limiti dell’educazione, non credi?
La prima norma di educazione sarebbe stata presentarsi, sempre secondo me, la seconda, ma questa davvero non la richiedo, sarebbe stata non insultarmi, ma siccome ne ho viste di peggiori, non mi spaventa certo confrontarmi con te quando ho dovuto prendermi sempre nella mia vita, le accuse di essere vecchio, dalla parte delle istituzioni, ridicolo, deficiente, secchione, cretino e antipatico (il che probabilmente è vero), adesso scopro anche che
“si capisce e si intuisce anche se io nn ti conosco bene che sei un piccolo portavoce di chi nn ha le palle di farsi avanti.. ”

Ti ringrazio del complimento, anzi spero di avere sempre le palle di farmi avanti, di essere il portavoce delle mie idee, delle idee che ritengo giuste, se la gente pensa che siano stupide o calate dall’alto mi spieghi pure perchè, io sono qui, ma, sempre secondo me eh, qualcuno si è permesso di offendermi deliberatamente su un piano talmente generico che ho difficoltà a capire cosa vuoi dirmi, davvero, come possa migliorare insomma. Avrei potuto insultarti Qualcuno, ma non è il caso.
Ti do solo due consigli (seriamente) : cerca di essere più preciso nelle tue critiche, e secondo, quelle frasette non me le ha insegnate nessuno, le ho lette da qualche parte e non ho paura di scriverle passando per vecchio.
Se questo è fare filosofia beh allora significa che sono un filosofo

Proiettenide di Elea

P.S: Se posso vorrei fare una critica: non mi piace la tua teoria secondo cui a trent’anni puoi parlare come faccio io adesso, se fosse giusta beh, ecco, io sarei proprio l’eccezione che conferma la regola.

Se vuoi scrivere sei beneaccetto, , mettiamoci una pietra sopra e dimostra a tutti quello che vuoi dire, sei il benvenuto; se vuoi per me questa storia è già finita.

Errare humanum est