Suona la sveglia per i ragazzi di Ceccano!!


Dopo un lungo letargo fatto di vacanze e giornate passate al mare mi permetto di segnalare una delle prossime iniziative concrete a cui parteciperanno i creatori ( e si spera anche i lettori ) di questo blog. Stiamo organizzando insieme ad altri ragazzi, di andare nel parco del Castel Sindici, le cui condizioni meritano sicuramente più dettagliate descrizioni che mi riprometto di darvi. Una volta lì, finalmente come “ragazzi di Ceccano” , non più di Destra o di Sinistra, nel rispetto delle nostre diverse identità culturali, metteremo in campo un azione finalmente per Ceccano.

Il pensatore di questo progetto ambizioso e coraggioso è Enrico Martella, un ragazzo con il quale ho avuto l’occasione di parlare, ravvisando che, nonostante di idee politiche diametralmente opposte alle mie, rimane una persona con la quale condivido l’amore per la nostra terra e la sensazione di degrado che qui abita.

Credo di non poter essere più chiaro nello spiegare le finalità e le modalità dell’azione se non con le parole proprio di Enrico tratte da due articoli che potete trovare anche su ultimissime.net:

1)Dopo l’intervento di circa un anno fa di sollecitazione per il rifacimento di Castel Sindici e l’annesso parco, ora il Responsabile di Gioventù Italiana Ceccano, Enrico Martella, interviene dando un ultimatum alla giunta comunale. “Dalle promesse di Antonio Ciotoli fatte nel 2002, sette anni ormai sono passati e di cambiamento nemmeno l’ombra, non sopportiamo più il degrado nella nostra città e faremo di tutto per contrastarlo. Chiediamo al sindaco Ciotoli di intervenire entro fine Agosto, altrimenti saremo noi ad intervenire […] Il parco, costato un’ingente somma, deve essere restituito alla cittadinanza ad ogni costo. A questo punto, vista la staticità del nostro governo cittadino, promettiamo a tutti i giovani di Ceccano e non solo, che Castel Sindici sarà completamente pulito. Ci auguriamo che a pulizia effettuata, il signor sindaco Antonio Ciotoli dia il permesso di mettere in atto una grande festa con tanto di musica e stand gastronomici.

2)”Il nostro ultimatum forse è stato sottovalutato dalla giunta comunale e dal nostro caro Sindaco – spiega Enrico Martella – noi non stiamo scherzando. […] Abbiamo deciso quindi, in caso di negligenza da parte della giunta comunale, di intervenire senza simboli e partiti, sotto un unico ideale, ovvero il bene di Ceccano. Ribadisco, ancora una volta, che se entro il 31 Agosto la situazione nel parco resterà invariata, il 5 e 6 Settembre, tanti giovani restitueranno il parco alla cittadinanza. Nè destra, nè sinistra, ma Ceccano.

IL 5 ED IL 6 SETTEMBRE, SAREMO A CASTEL SINDICI… PER FAR RESPIRARE LA CECCANO CHE DORME SOTTO ANNI DI DEGRADO. CHI E’INTERESSATO A PARTECIPARE O SEMPLICEMENTE VUOLE MAGGIORI INFORMAZIONI, PUO’ contattarci su facebook nella pagina di Cogitans Scribens

 SCRIVERE UN E-MAIL A:

cogitanscribens@live.it

o ancora lasciare un commento proprio su questo blog

vi risponderemo a settembre tenendovi sempre agiornati

                                                                                Giovanni Proietta

P.S: consiglio la lettura di un articolo del Prof. Alviti

http://pietroalviti.wordpress.com/2009/07/09/castel-sindici-il-parco-del-degrado/

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Libero…il Giornale…


« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. »

(Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21)

 

 

credo non ci sia modo migliore per affrontare ‘argomento che fare direttamente riferimento alla nostra Costituzione.

L’articolo 21, sopra citato, mette in luce uno degli aspetti fondamentali della nostra società o, per lo meno, decreta ciò che dovrebbe essere, anche se per svariati motivi, tale articolo viene spesso aggirato.

Nel mio discorso vorrei mettere in evidenza ciò che, a mio avviso, viene troppo spesso dato per scontato.

Quella che comunemente viene definita “libertà di espressione”, oggi quanto realmente viene rispettata nel nostro paese?

Di certo, abbiamo possibilità enormemente superiori rispetto a molti altri paesi in cui vige un regime dittatoriale e in cui la “libertà” in tutte le sue forme sembra essere una sorta di utopia. Tenendo conto di ciò, mi rendo conto che la mia potrebbe essere considerata una critica aspra e, per certi versi, esagerata, ma ciò su cui vorrei porre l’attenzione è il fatto che, nonostante la nostra condizione se vogliamo privilegiata, stanno emergendo sempre di più delle mancanze da parte di molti.

È innegabile che i nostri mezzi di comunicazione e diffusione delle informazioni vengono enormemente influenzati dalla sfera politica. Si potrebbe parlare di un “monopolio dell’informazione”. Per avvalorare questa tesi, senza fare nomi e senza citare in giudizio nessuno (soprattutto per evitare accuse di parte) inviterei gli interessati ad attuare un semplice confronto tra i vari telegiornali, ponendo l’attenzione, soprattutto, sui diversi modi di presentare i servizi agli spettatori. Non voglio arrivare a parlare di messaggi subliminali, ma se si operasse un accurato studio del linguaggio e delle espressioni usate, sarebbe possibile evidenziare come l’uso stesso di determinate parole rispetto ad altre venga usato al fine di esplicare solo una parte della “verità” comunemente intesa. Al di là, poi, delle innumerevoli informazioni che vengono puntualmente occultate, è proprio questo modo errato di fare notizia che determina la pericolosa diffusione di idee sbagliate e pregiudizi che conferiscono alle persone, sempre più frequentemente, un’idea distorta della realtà.

La domanda che a questo punto viene spontaneo porsi è: cosa si potrebbe fare per risolvere il problema? Di certo iniziare con l’auspicare la creazione di un giornale libero, estraneo da vincoli politici o altro, può essere un buon inizio. Tuttavia, a causa del cinismo che è normale provare quando si affrontano queste problematiche, spero che tale auspicio non rimanga solo una velleità.

In definitiva, tenendo anche conto del bagaglio storico che il nostro Paese porta sulle spalle, spero che la situazione migliori e che nell’immediato futuro siano previsti soltanto passi avanti, senza retrocessioni di alcun genere. Bisogna sempre cercare di migliorarsi, avendo sempre presente gli errori commessi nel passato per evitare che essi vengano ripetuti.

                                                                                    Valentina Di Girolamo

Un’altra voce nel coro di Cogitanscribens


Cari lettori,

è già da tanto tempo che speravo che quest’articolo potesse diventare realtà e per fortuna è diventato tale.

Il nostro blog infatti da oggi è formato da un’altra persona, un’altra voce di un coro che chiede maggiore giustizia e buonsenso e che è nato per esortare la cittadinanza di Ceccano a migliorare e a migliorarsi, per assicurare a tutti un futro migliore.

Con questo intento si è unita a noi infatti Valentina Di Girolamo, brillante ragazza ex-liceale anch’essa e militante nel 5a del Liceo Scientifico Martino Filetico di Ceccano.

Conoscendola sin dalla prima media ed avendo compiuto con lei dei dibattiti ormai “storici” sulla politica sono sicuro che darà un contributo più che importante al sito che accoglie a braccia aperte tutti quei giovani che si sono stufati di vedere la politica solo in televisione e che vogliono assaporarla ed affrontarla partendo dalle proprie realtà locali.

Penso che le parole su Valentina possano concludersi qui e lasciare il posto ai fatti ai quali adempierà in tempi brevi con nuovi articoli ed iniziative.

Ad maiora

                                                                              Gianluca Popolla

Qualcosa di importante


Voglio pubblicizzare un’iniziativa interessante di alcuni giornalisti italiani, fare un giornale che si prefissa di essere finalmente libero, di trattare i temi dimenticati dalla stampa per pressioni politiche, di parlare tranquillamente e male delle lobby senza preoccuparsi se qualcuna di queste sieda o no nel Cda.

http://www.antefatto.it/presentazione

http://www.agoravox.it/Il-Fatto-un-nuovo-quotidiano-in.html
Spero vivamente che molti di voi si avvicinino a questo progetto che, converrete con me, ha qualcosa di davvero rivoluzionario, perlomeno nei propositi. Da italiano, ho però la paura che salti fuori il cavillo e che, come spesso succede a chi sovverte l’ordine millenario delle cose in Italia, questo non gli permetta di esprimersi.

                                                                        Giovanni Proietta

Aung San Suu Kyi: Una premio nobel segregata dal regime


Cari lettori,

oggi vorrei parlarvi di una storia che forse già in molti conoscete e che ha veramente dell’incredibile: la storia della premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi.

Attivista politica in Birmania, paese comandato da un regime militare, la San Suu Kyi ha da sempre cercato di far sviluppare la politica del proprio paese in senso democratico tanto che nelle elezioni concesse dal regime nel 1988 la sua Lega democratica ottenne un grande successo che le avrebbe dovuto consentire di diventare la premier del paese birmano, salvo poi l’annullamento delle elezioni da parte del regime che con un’imposizione violenta non permise l’avvento della futura premio Nobel per la pace.

Ciò sancì l’inizio di un calvario per la San Suu Kyi.

Dal 1990 la birmana ha passato ben 13 anni tra carcere ed arresti domiciliari.

 

E in questi giorni si attende il giudizio della corte birmana che, quasi certamente, dovrebbe  

condannarla ad altri 5 anni di reclusione.

Narrati gli eventi e data per scontata (o quasi) una prossima condanna non ritengo che sia ancora oggi possibile che esistano storie del genere.

Nel XXI secolo è impensabile assistere ad una persona che, per la sua sete di democrazia, venga segregata ed annullata dal punto di vista politico da un regime militare e dittatoriale, è una farsa che prosegue da più di vent’anni e che costringe un premio Nobel a non poter uscire dalla propria abitazione, diventata oramai una vera e propria gabbia.

Inutile dire che questo non è (ahimè!) un caso isolato nel Mondo e che anche gli ultimi sviluppi della situazione iraniana mettono in risalto ancor di più, se ce ne fosse bisogno, la drammatica verità.

Questa è una sfida importante che i Paesi Occidentali devono affrontare con grande forza e senza alcun timore perchè in gioco c’è la vita di tante persone, perchè in gioco c’è la loro libertà: valori troppo importanti per essere sottomessi agli ormai “solidi” pilastri della nostra società nella quale il denaro ed il business sostituiscono l’etica e la morale.

Inutile ricordare che la crisi economica sia partita dalla mancanza di un’etica economica e di come pertanto l’etica sia un valore imprenscindibile per la buona riuscita di determinati traguardi…

E’ l’ora di agire in tal senso…di dare più importanza anche con i media a queste paradossali situazioni…di permettere a tutti di usufruire del diritto più sacro: quello della libertà..

Pongo qui alcuni link sulla vita di Aung San Suu Kyi e sulla situazione attuale:

http://it.wikipedia.org/wiki/Aung_San_Suu_Kyi

 http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=90&ID_articolo=410&ID_sezione=163&sezione=

                                                                                            Gianluca Popolla