Commento sulle elezioni europee e amministrative


Cari lettori,

voglio condividere con voi alcune riflessioni sulle elezioni europee ed amministrative del 6-7 giugno, soprattutto perche’ i risultati usciti dalle urne mi hanno spinto a delle convinzioni su cui spero dibatteremo e sulle quali ho riflettutto a lungo e rifletto tutt’ora.

Queste sono state le sentenze dell’urna:

-prima di tutto una bassa affluenza (circa 67%) che gia’ indica un disamoramento, un distacco delle persone dalla politica il che dovrebbe far riflettere sia il partito di maggioranza Pdl e soprattutto quello d’opposizione che non ha stimolato sufficentemente i suoi elettori ad andare a votare per indebolire la leadership della maggioranza rimasta del resto intatta: solo una lieve flessione di circa il 2%;

-in secondo luogo vorrei trattare l’argomento PD, che ha perso il 3%, e che pero’ non deve dare adito a correnti di partito interne che vorranno, nel congresso del PD che si terra’ ad ottobre, levare la leadership all’attuale segretario di partito Dario Franceschini: gia’ si sente nell’aria un ritorno al passato e dopo aver fatto fuori Veltroni sembra, spero vivamente di no, essere giunta l’ora del”giovane” politico emiliano(si sente gia’ parlare di Bersani e dell’eterno D’Alema ma anche dell’onorevole Bindi);

-un’altra sentenza dell’urna e’ stata quella di una sostanziale stasi del Pdl che pero’ fallisce clamorosamente i proclami trionfalistici pre-elettorali del premier che assicurava un 40 % alle elezioni europee, fermo poi subire un ridimensionamento al 35% e finendo per dare la colpa alla cessione di Kaka.

Un inciso, mi spiegate voi cosa c’entra Kaka, ex rossonero ora ceduto al Milan, con le elezioni?

Le risposte possono essere due:

– gli elettori sono così stupidi da non votare il Pdl perche’ il suo massimo esponente e Presidente del Consiglio Berlusconi non ha impedito la cessione di un giocatore del Milan da lui stesso gestito finanziariamente;

-oppure Berlusconi ha usato il caso Kaka come una giustificazione giudicando così infantili e poco intelligenti gli elettori ?

Ognuno puo’ farsi liberamente ed autonomamente una risposta.

-l’altra sentenza inequivocabile uscita dalle urne e’ il sostanziale avanzamento delle forze estreme dei due schieramenti quale l’IDV e la Lega Nord.

Il fatto a me sinceramente preoccupa in quanto il rafforzamento di questi partiti non fa altro che obbligare di fatto i due partiti piu’ rappresentativi della nazione ad assumere compromessi e per tali posizioni estreme poi alla fine non condivise da neanche la maggioranza di partito.

Il mio pensiero e’ che bisogna fare una scelta forte, una scelta che potra’ sembrare auto-lesionista e che molto probabilmente non fara’ vincere le prossime elezioni, ma di sicuro elevera’ il tono politico nel paese e che sara’ destinata ad essere vincente: la vera sfida e oserei definire futura missione dei due partiti maggiori e provare a concorrere da soli evitando alleanze elettorali che, pur essendo sempre definite “programmatiche”, non fanno che rimanere solo ed esclusivamente elettorali.

I ricatti della Lega al Pdl sono all’ordine del giorno: il no o l’assenteismo al referendum che la svantaggerebbe (ricordo che Fini, La Russa e molti altri si sono dissociati da questa decisione:andranno a votare e voteranno si) passando poi per leggi alquanto improbabili come quella delle ronde (rafforzare i presidi militari no?) e poi per altre che sono al limite della xenofobia(immigrazione clandestina, varie ed eventuali) e del ridicolo.

D’altro canto l’alleanza dell’IDV con il PD alle ultime elezioni si e’ rivelato solamente un modo truffaldino di entrare in Parlamento: la tanto attesa formazione di un gruppo unico alla Camera ed al Senato si e’ rivelata un’illusione tanto che il partito di Di Pietro (Idv per chi non lo sapesse) ha sempre di piu’ preso, con il trascorrere del tempo, posizioni piu’ estreme rispetto al Partito Democratico definendosi come “l’unica opposizione” che, tradotto in soldoni, ha significato assumere posizioni di pura e cieca opposizione al partito di maggioranza e colpendo ripetute volte il Presidente del Consiglio Berlusconi(l’opposizione e’ un’altra cosa).

Questi atteggiamenti pero’, come nel caso della Lega, hanno favorito un grande aumento dei consensi e cio’ e’ un dato non poco preoccupante.

Quello che voglio dire e’ che non voglio che siano persone decidere per il bene ed il futuro del nostro stato che vogliono “prendere per la barba e cacciare a calci nel culo” i musulmani e gli immigrati che definiscono “Roma ladrona”(nonostante cio’ prendono il 3% in regione) oppure altre che definiscono il nostro stato “un regime” e che al fine di prendere voti agiscono con una politica che di costruttivo ha ben poco.

Concludo con una frase di Martin Luther King che oggi quanto mai e’ attuale e che spero che sia di buono auspicio per la nostra politica:

“E quando lasciamo risuonare la libertà, quando le permettiamo di risuonare da ogni villaggio e da ogni borgo, da ogni stato e da ogni città, acceleriamo anche quel giorno in cui tutti i figli di Dio, neri e bianchi, ebrei e gentili, cattolici e protestanti, sapranno unire le mani e cantare con le parole del vecchio spirituale:
“Liberi finalmente, liberi finalmente; grazie Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente”
             

                                                                        Gianluca Popolla

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