Cronaca di una morte annunciata o, per alcuni, le prediche di un giovane veccho rompi


Oggi al Liceo è successa una cosa che non mi piace, di cui parlerò. Io non sono un superuomo, nè un fatidico salvatore della patria, sono solo un cittadino della scuola che chiede ai suoi rappresentanti di fare il loro lavoro, cercando di dare un consiglio, non minacciando come avrebbe ragione di fare.
Detto questo vorrei parlarvi di molte cose che al Liceo non si sanno e che mi sono tenuto dentro per il mio vizio terribile di essere “l’amico di tutti”. No, oggi no, oggi sarò l’amico dell’impegno civile, uno di quelli che ancora crede in due modi nettamente diversi di fare le cose: buttarcisi dentro, rischiare di sbagliare, prendersi gli insulti a testa bassa e tentare, se non di cambiare le cose, perlomeno di fare il proprio lavoro con coscienza; oppure farsi gli affari propri, che pure è giusto.
Si da il caso che l’impegno civile è figlio proprio della prima scuola di pensiero. Sacrificare il proprio tempo, le proprie energie, perchè tutto vada per il giusto verso, non è di certo facile, tant’è che il nostro sistema democratico, a scuola, ci permette di delegare qualcuno che ne sia capace al posto nostro. Qualcuno che, dal momento in cui viene eletto, deve rendere conto a tutta la scuola del suo operato, data la sua responsabilità immane. Qualcuno che non deve aver capito bene questo passaggio dato che stamattina non era presente ad un assemblea d’Istituto che non aveva organizzato.
Stamattina un gruppo numeroso di fessi, è andato a scuola e ha trovato il nulla; i furbi hanno sempre la meglio. Così dovrei sentirmi un cretino?
Se è cretino chi ha ancora un qualche interesse per la scuola e i suoi “abitanti”, allora io sono in capo alla fila e mi rode molto se vedo che proprio chi dovrebbe occuparsi di noi studenti se ne frega.
Non voglio entrare nel merito, dire “E’ colpa di questo, è colpa di quello”, le vostre posizioni in merito a questa storia non mi interessano, anzi spero che le risolviate tra di voi; io sono sono un cretino che viene a scuola e si aspetta la sua fetta di democrazia. Cosa trova stamattina?
Niente, e questo mi fa andare tremendamente in bestia, perchè significa che la furbizia ha vinto sull’onestà, significa che è passato il messaggio che è “Bello e bravo” chi non fa un cazzo e prende incarichi che non porta a termine (il che sembra essere terribilmente di moda), e un vero rompi, uno che si attacca a queste cavolate.
Non è una cavolata, è una questione serissima, che oltre a farmi riflettere su certe scelte, mi fa riflettere anche su una parte del Liceo.
Giustamente Gianluca oggi mi ha detto una cosa molto saggia, che spero di parafrasare correttamente; in sintesi intendeva dire che molti ragazzi, come è stato evidente, sono stati a casa in un’assemblea senza appello.
Il tarlo di questa e altre frasi ha cominciato a scavare dentro di me ed ora mi sento di darti una risposta completa.
E’ vero, hai ragione, ma se un ragazzo qualsiasi del Liceo non viene all’Assemblea, può essere colpevolizzato limitatamente alla sua posizione. Se il rappresentante di quel ragazzo si permette di calpestare le persone che l’hanno eletto, come è successo oggi, allora io mi chiedo dove andremo a finire.
Proclamo che, da domani, tutti gli studenti, non vadano più a scuola, che tutti i medici stiano in panciolle a casa loro, propongo una grande festa dove tutti fanno quello che vogliono, che ne dite?
“Ognuno fa quello che vuole” che mondo perfetto eh?
ANARCHIA!!!!

Sfondiamo le vetrine, non facciamo più niente, al diavolo le regole, i doveri , la morale. Un mondo così forse piace a qualcuno, a me no; pertanto non posso nemmeno pensare ad un mondo nel quale è un mito chi non fa il suo dovere, mi fa schifo e lo condanno.
Per concludere vorrei dirvi una cosa che molti non sanno, una cosa che è emersa nelle discussioni: a quanto pare nessuno dei tre rappresentanti che abbiamo ha mai partecipato ad una riunione del Consiglio d’Istituto, ci tenevo a ricordarvelo.

“Meditate gente, meditate”

Qualcuno ora storcerà il naso e sicuramente penserà “Che gran rompicoglioni che è Giovanni! Ma non poteva stare zitto?”
No, non posso, quello che è successo oggi mi fa schifo ed è un disonore per la scuola e per il mondo che costruiremo. Un mondo nel quale io dimenticherò qualche chilo di cemento nelle fondamenta…faccio come mi pare… qualcun’altro firmerà distratto i permessi per costruire (gran rottura anche quelli eh?) e l’edificio ci cadrà addosso, anche su di noi che abbiamo fatto il nostro dovere ed io non ci sto, non è giusto!!

Incazzato abbastanza
Giovanni “Il rompi” Proietta

P.S: Questa questione non è personale, ci tengo  a dirlo, anzi dovrebbe coinvolgere tutti, le persone sono una cosa, i loro comportamenti politici un’altra, chiaro?

Passando dopo un po’ con la macchina davanti al Liceo ho visto una scena che dovrebbe far rabbrividire qualcuno: alcuni ragazzi hanno dovuto aspettare il loro autobus dopo un giorno di scuola che potevano, anche loro, comodamente evitare, io mi vergognerei in primis davanti a queste persone, che si sono fatte un viaggio inutile e non sono potute tornare a casa subito dopo la non assemblea.

Esigo delle scuse nei confronti di questi come di tutti gli altri liceali fessi, anche se non crediate che queste parole vi redimino dalle vostre colpe, assolutamente…

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