Voglio trovare…un senso a questa scuola…anche se questa scuola…


“Il quinto liceo è un anno a sè” così recitavano in molti a settembre, anche se con il succedersi di alcuni eventi, comincio a pensare che quella sia solo una frase campata in aria.

Questo poi è stato un anno particolare, un anno di passaggio tra due concezioni di scuola diametralmente opposte come ho spiegato in un articolo precedente. Sommiamo poi a questa tensione, che non è facile  da sopportare, la solita tensione, già alta senza bisogno di aiuti, causata dagli Esami di Stato. La nostra situazione non era di certo rosea all’inizio delle vacanze e la maggior parte degli insegnanti l’aveva capito, o almeno così pareva.

In quest’ottica, senza ombra di dubbio, per salvare il salvabile, mi sarebbe sembrato doveroso un atteggiamento diverso, da parte di qualcuno, nei confronti delle vacanze di Pasqua, che invece si sono trasformate in giorni impiegabili solo nell’esecuzione di compiti, quando invece sarebbe stato più logico delegare a questi preziosi tempi di riposo dall’attivtà didattica, un impegno quasi completo nell’attività di ripasso e studio. Sarebbe bastato un pizzico in più di lungimiranza ( anche se ci si sarebe accontentati del buonsenso)  per capire quanto queste vacanze in certe condizioni, dovevano essere gestite in maniera diversa.

Voglio puntualizzare che a scrivere è una persona che non vuole evitare i compiti per noia o per voglia di evadere, piuttosto qualcuno che vuole capire se ci sia una logica nell’imbottire ciecamente di lavoro uno studente. In questo caso, temo di no, ma siccome la mia vuole essere una critica e non un insulto, ci tengo a dire che questo è solo il mio parere in merito, un parere che io sono pronto a considerare sbagliato se qualcuno saprà dimostrarlo.

Mi guardo intorno e vedo tante cose diverse, delle quali, molte, non riesco a spiegarle se non con la mancanza di professionalità e di organizzazione, mi dispiace.

Se c’è un senso in questa logica illogica, io non riesco a vederlo, ed è forse questo uno dei meriti di questa scuola, di avermi regalato una coscienza critica che mi fa vedere molte cose dall’alto, il che è una cosa sicuramente  positiva ma soprattutto negativa, in quanto le cose del mondo dall’alto appaiono in tutta la loro insignificanza, e questo punto di vista è molto pericoloso.

                                                                               Giovanni Proietta

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One thought on “Voglio trovare…un senso a questa scuola…anche se questa scuola…

  1. Caro Giovanni,
    scusami ma la tua reprimenda mi sembra troppo generica. parli di carico di lavoro ma a cosa ti riferisci? Per quanto mi riguarda non vi avevo assegnato nulla di nuovo tranne studiare un vecchio argomento su cui avevo trovato tutti impreparati già prima delle vacanze e… guarda caso, al ritorno il 16 Aprile circa quindici giorni dopo mi sono resa conto che nessuno aveva studiato come si deve.
    Non mi sembra che fare in un mese sei pagine di libro ,dopo tre lezioni di spiegazioni, per ragazzi alle soglie dell’università, sia un lavoro mostruoso.
    La prof Cavese è disperata perchè non studiate, allora?
    Ho l’impressione che questo post faccia la lagna a meno che io non sia a conoscenza di fatti a cui fai riferimento ed in tal caso lanciare da un blog accuse generiche ed indiscriminate mi sembra superficiale.
    Con stima ed affetto
    Nicolina De Angelis

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