Terremoti e movimenti sismici:Ancora siamo in tempo per agire…


Cari lettori, credo di poter parlare a nome di tutti se affermo che i fatti de L’aquila sono momenti che vorremmo cancellare dalla nostra memoria e che faremmo di tutto per far si che tutto cio’ fosse solo un sogno, un incubo e niente piu’.

Ma purtroppo non e’ cosi’ ed i dati parlano da soli: oltre 200 morti, 1.5oo feriti, 70.000 sfollati : un vero e proprio dramma che ha sconvolto e modificato irreversibilmente la vita di migliaia e migliaia di persone: case distrutte, famiglie distrutte, paesini ormai divenuti “fantasma”.

In tutto questo la mia attenzione si e’ soffermata sui fatti che ci accadono intorno e che sembriamo ignorare o voler ignorare come se fossimo intoccabili o immortali o piu’ semplicemente come se non ci importasse niente degli altri ed oltre tutto di noi stessi.

Ho sentito troppe volte discorsi che accusavano la societa’ ed i politici di non essere mai adeguati e puntuali nelle leggi e nelle decisioni da prendere con la solita affermazione del tipo: “In Italia le leggi si fanno solo quando esce il morto” oppure con famosissimi soliloqui come: “Perche’ prima nessuno ci ha pensato?”…

Ecco penso che la maggior parte di noi non faccia nulla per migliorare e mantenere cio’ che ha e che infantilmente si protegga dietro quegli universali a volte inesistenti de “la societa’” e de “i politici” non considerando oltretutto che egli stesso e’ parte della societa’ e che egli stesso non fa altro che votare le stesse persone alle politiche…cosa che succede nelle scuole, cosa che succede al comune di Ceccano, alla provincia e cosi’ via sino ad arrivare al panorama politico nazionale e ai suoi vecchi capisaldi…

Comunque il mio discorso si vuole incentrare su un altro argomento che e’ quello di alcune costruzioni che ci circondano e che non sono a norma come per esempio credo lo sia la nostra scuola nella quale e’ crollato un pilastro qualche  mese fa, a meno di un anno dalla sua inaugurazione.

Copertura in polistirolo caduta per l’attivita’ degli agenti esogeni(sole, pioggia, vento) e che ha rilevato l’inadeguatezza e fragilita’ del nostro edificio scolastico di fronte a eventi naturali e neanche minimamente paragonabili con la potenza di un terremoto; senza considerare l’umidita’ penetrata nei muri che ha provocato il distaccamento dell’intonaco e le frequenti “inondazioni” che si sono verificate nelle giornate di forte pioggia: un vero record per un edificio costruito nel 2007.

Adesso non oso immaginare cosa possa succedere in caso di terremoto, scongiurando ovviamente che questo accada, e come in una scuola con piu’ di 600 iscritti cio’ possa provocare innumerevoli danni anche con scosse di gran lunga inferiori a  quelle verificatesi a L’aquila e dintorni e che ha provocato questa tragica situazione:

quindi dico che e’ giusto essere dispiaciuti e senza parole per cio’ che e’ successo, ma ora non bisogna stare fermi  perche’ centinaia di vite umane  sono state sacrificate per inefficienze e speculazioni e che dobbiamo agire insieme noi cittadini, noi giovani d’anagrafe e giovani d’animo e di cuore affinche’ i nostri diritti siano tutelati cosi’ come le nostre vite…

                                                                       Gianluca Popolla

3 pensieri su “Terremoti e movimenti sismici:Ancora siamo in tempo per agire…

  1. ragazzi se volete conoscere e contribuire alle iniziative lanciate dal Comune di Ceccano in aiuto alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto, leggete il post sul sito del Liceo Scientifico di Ceccano…www.liceoceccano.wordpress.it

  2. Gianluca, non è venuto giù un pilastro, ma soltanto la copertura in polistirolo… il che non significa che vada bene ma si tratta di due cose profondamente diverse

  3. Grazie x la puntualizzazione…e’ giustissimo ammettere i propri errori quando si sbaglia ed ammetto di aver parlato, nel caso specifico, con poca cognizione di causa, purtroppo pero’ il senso delle mie parole rimane quello ed i difetti del nostro edificio “nuovo” sono innegabili…
    adesso io sono stato corretto e ho ammesso le mie responsabilita’, purtroppo in altri casi ne’ la prima ne’ la seconda cosa vengono fatte…Gianluca Popolla

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