Uniti nel cordoglio per la morte di Francesco


Mi prendo la libertà di parlare a nome, se non di tutti, di molti, dei quali ho sentito discorsi e riflessioni; mi scuso prematuramente se dirò cose sbagliate ma a guidarmi è un flusso di coscienza che non posso frenare.
Perdere un figlio è sicuramente il dolore spirituale più atroce che possa colpire l’uomo.
In queste circostanze le parole non servono a molto, ma anche se servissero rimarrebbero, come è successo, ferme in gola, chiuse nel proprio intimo.
Una pacca sulla spalla, una stretta di mano, un abbraccio sincero, questo è quello che possiamo e dobbiamo fare nei confronti dei coniugi Alviti, ora. Seppur consapevoli dell’insignificanza che questi gesti possono avere, dobbiamo sorreggerli e trasmettergli tutta la nostra stima, tutto il nostro amore, tutto il nostro calore.
Abbiamo visto per mesi un uomo venire a scuola ed adempire ai suoi compiti in maniera eccellente, sempre pronto al confronto, alla battuta, sempre aperto verso l’altro, quell’uomo è il nostro Preside, il Professor Pietro Alviti. Una persona umanamente incredibile, la cui forza, speriamo tutti, lo sorregga in questi momenti difficili, come ha fatto finora. Imperterrito, con il sorriso sulle labbra, ha continuato a prendersi cura di noi, senza chiedere niente e noi non possiamo che prostrarci di fronte a tale nobiltà d’animo.
Le siamo vicini, tutti, come lei c’è sempre vicino in maniera paterna, cogliendo qualsiasi atomo della vita umana per farci crescere.
Persino oggi è riuscito nel suo compito e noi le dobbiamo un applauso infinito, per tutto quello che fa per noi, un applauso che si sta trasformando in abbraccio, per aiutare lei e sua moglie con la nostra presenza.   

Potete  contare su di noi, appoggiatevi pure alle nostre spalle, chiedete una parola di conforto, o semplicemente il nostro silenzio.

                                                                              Giovanni Proietta

Un pensiero su “Uniti nel cordoglio per la morte di Francesco

  1. Sono perfettamente d’accordo con le parole di Giovanni. E senza il bisogno di aggiungere nulla, ringrazio il professore per il suo eccellente lavoro, Grazie.

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