chiarimenti sul mio ulitmo post


Forse mi sono espresso male, forse non e’ arrivato quello che voglio dirvi…credo solo ke un poblema come quello del fiume Sacco sia una cosa enormemente piu’ grave di quella della riforma Gelmini…e mi ha stupito il fatto che per la vita non si protesti quando lo si e’ fatto per la riforma che credo, in questi caso debba passare in secondo piano, e’ cosi’ sbagliato? Poi che l’abbia organizzato qualcuno che ha a che fare con la politica avete ragione e’ verissimo, ho criticato chi ha fatto “ostentazione politica” ma comunque era importante dare un segnale…poi sul fatto politico si puo’ dissentire come io ho fatto non partecipando a cori o applaudendo alcuni avvenimenti…ho detto anche che ci sono stati interventi faziosi e non mi sembra di essere un destroide o manovrato da burattini…perke’ l’unica cosa che mi ha manovrato e’ stata la preoccupazione per la mia vita, per la nostra vita e la situazione dei ceccanesi in generale…e non mi sembra poco…poi l’avesse organizzata rifondazione o come e’ successo azione giovani ci sarei andato lo stesso…quando ho deciso di andarci non sapevo neanche di preciso chi ci fosse stato,quindi non vedo qual’e’ il problema…comunque sono convinto di quello che ho scritto, della mia partecipazione alla manifestazione e lo rifarei mille volte…perche’ il problema c’e’ ed e’ grave…

Gianluca Popolla

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Manifestazione per il fiume Sacco-riflessioni post eventum


Ceccano li’ 24-01-2009,

oggi si e’ tenuta verso le ore 10 sotto Palazzo Antonelli, sede della nostra Amministrazione comunale, una manifestazione(sit-in) per protestare contro la cattiva gestione della cosa pubblica che ha portato delle gravi e quanto mai pericolose situazioni ambientali, in primis quella del nostro fiume:il Sacco.

Alla presenza dei piu’ rappresentativi elementi dell’opposizione cittadina si e’ manifestato con cori contro il comune, il sindaco e il governo cittadino in toto, cori che potevano essere benissimo risparmiati anche perche’ quando si parla di salute non esistono colori e bandiere o logiche politiche che tengano e spero che i ragazzi di Azione Giovani, protagonisti dei cori e di un carosello che ha segnato l’inizio della manifestazione, siano cosi’ intelligenti da non ritenere esclusivamente la loro una manifestazione che e’ stata invece di tutti e per tutti e da pensare che quello che hanno piu’ o meno bene fatto sia una cosa che vada a favore loro e della cittadinanza.

Bene, fatte queste premesse e’ giunta l’ora di parlare di cose piu’ importanti e che devono aiutarci a riflettere per prendere importanti iniziative sul da farsi.

Credo che oggi si, indubbiamente ci siano stati discorsi politici, discorsi “Cicero pro domo sua” benissimo risparmiabili e utili piu’ a fini personali che a quelli della collettivita’, ma abbiamo avuto da parte di alcuni politici dell’opposizione un’apertura alla maggioranza, ed a tutte quelle persone che la pensano diversamente, a manifestare alla sede della provincia e a quella della regione contro queste mancanze che vanno ormai avanti da anni e che se non verrano colmate porteranno ad una situazione insostenibile per tutta la nostra cittadina.

Una giornata che e’ poi segnata dall’assenza del Sindaco, credo a causa di un impegno sulla questione a Morolo, e dalla maggioranza della giunta comunale che sebbene ieri al gran completo a Palazzo Antonelli, oggi si e’ nascosta  in quelle che l’opposizione ha oggi definito “stanze del potere”, non e’ scesa  in piazza o al massimo qualche suo membro e’ passato con indifferenza nel luogo della protesta, e ad essa mi rivolgo chiedendo onesta’ e soprattutto uno stesso “sentire della cosa pubblica” oggi piu’ che mai fondamentali ai fini degli scopi comunitari.

Un’altra riflessione che e’ opportuno fare e’ la mancanza dei ragazzi delle scuole superiori e, visto che ne sono un componente, mi riferisco soprattutto ai ragazzi del Liceo Scientifico M.Filetico di Ceccano.

Credo fermamente che questa manifestazione sia stata molto significativa ed importante per far sentire la nostra presenza e preoccupazione davanti a temi importanti come quello inerente l’inquinamento della Valle del Sacco, ma cio’ nonostante  il numero dei ragazzi liceali interessati a questo era molto esiguo:SOLAMENTE 7-8 PERSONE…

Molte persone hanno immancabilmente colto questa incredibile e alquanto strana mancanza, e’ lecito percio’ ricordare come per questioni neanche minimamente paragonabili al caso odiernamente trattato:la riforma Gelmini, furono centinaia i liceali che manifestarono con un corteo partito dalla scuola sino a giungere sotto Palazzo Antonelli, oggi di quei manifestanti neanche l’ombra; certamente l’informazione non e’ stata delle migliori e molte persone potrebbero anche non aver saputo in tempo della manifestazione ma cio’ sembra improbabile e non puo’ assolutamente giustificare l’esiguo numero di persone presenti.

La vita é il diritto di base di un’esistenza degna di questo nome e il non essere sensibili a tali problematiche lo lede profondamente e irreversibilmente, a voi che la crisi non la pagate e non so fino a quanto avete ragione a dirlo, a voi che invocate i vostri miti e le vostre leggende, a voi che invocate il grande condottiero Ernesto “Che”  Guevara, dico: se LA CRISI NON LA VOLETE PAGARE, PRIMA NON DOVETE PERMETTERE CHE VI VENGA TOLTO IL DIRITTO ALL’ESISTENZA…RICORDATE CHE IL “CHE” GUEVARA HA COMBATTUTO PER L’ESISTENZA DEL SUO POPOLO…

P.s-sul tardo pomeriggio o in serata il Sindaco Antonio Ciotoli parlera’ della situazione in piazza XXV Luglio in merito alla questione…uno dei primi sperati effetti delle proteste…

Ad Maiora

Gianluca Popolla

E’ ora di vuotare il sacco


 

Ceccano,li’ 23-01-2009,

la consapevolezza di una vera e propria carenza di rappresentativita’ ancora oggi si fa piu’ grande e la goccia che fa traboccare il vaso e’ la questione riguardante le maleodoranti e piu’ che mai nocive acque del nostro fiume:il Sacco.

Non che la questione appaia magicamente dall’oggi al domani, non che siano poche le proteste della cittadinanza, ma tutto e’ rimasto celato sotto l’immenso e variopinto tappeto dell’amministrazione comunale che favorendo le logiche politiche del “quieto vivere”, purtroppo tutt’oggi di gran moda, va a ledere gli interessi della comunita’ che ne paga il  conto alcune volte solo in termini economici, altre volte con la propria vita.

Molte sono situazioni analoghe in cui la cittadinanza ha pagato a caro prezzo i giochi della politica e purtroppo ce ne saranno molte altre, ma è nostro dovere dire di no davanti a questo uso insensato e dannoso della funzione pubblica e soprattutto e’ NOSTRO DOVERE DIFENDERE LA NOSTRA SALUTE E QUELLA DEI NOSTRI CARI.

Quando saremo padri e madri e i nostri figli ci chiederanno:”perche’ il Sacco e’ pericoloso?perche’ molte persone soffrono per lui?perche’ molte persone muoiono per lui?”cosa gli risponderemo?

C’e’ da muoversi e tutti quanti nella stessa direzione, c’e’ da salvare il nostro futuro e quello del nostro paese, perche’ davanti a problemi di questa portata i giochi di partito, le accuse e le minacce reciproche non possono esistere,NON DEVONO ESISTERE…

ps- non si pensi che l’opposizione comunale e’ esente da colpe perche’ molte volte il fare opposizione viene considerato, erroneamente, una continua e cieca critica verso l’operato della maggioranza e mai un qualcosa di costruttivo…spero che qualcuno da tutto questo impari qualcosa…

CRIMINE AB UNO DISCE OMNIS(da una sola colpa impari a conoscerli tutti)

Gianluca Popolla

La Manifestazione per il Fiume Sacco, una riflessione


Da recenti indagini scientifiche è emerso che il nostro fiume, come potevamo anche intuire da soli, è inquinato.

La cosa più deplorevole della faccenda è che sono state evidenziate le corrispondenze di alcune particolari patologie tumorali con sostanze presenti nel Fiume, come potrete leggere negli articoli ben più puntuali del mio all’interno del blog del Prof. Alviti, che vi consiglio ardentemente di leggere ( clicca qui http://pietroalviti.wordpress.com/ ); con particolare attenzione alla relazione sul Sacco del 2006 che fornisce dati forse un po’ troppo specifici per poter essere chiari, ma un’introduzione ed una conclusione su cui vi consiglio di soffermarvi.

Il Sacco verte in condizioni pessime, ma questo, come ho già asserito prima, era dominio di qualsiasi ceccanese che avesse voluto sporgersi sulle sue acque ed ammirare e soprattutto annusare, la pulizia evidente di questo corso d’acqua.  Questa relazione, però, si colloca come la conferma scientifica delle tesi di molti ed è da ciechi non osservare il legame che esiste tra ambiente e tumori o patologie affini, non credete?

Ora però bisogna fare un’eziologia non ancora chiara e sicuramente lacunosa, per individuare le responsabilità del fatto (uno tra i tanti degni di nota) che Ceccano sia stata esclusa dal piano di bonifica e di indagine epidemiologica, dopo certi studi.

La chiave di lettura di questo problema è lavorare insieme, a mi0 avviso, coinvolgere sia il governo comunale che i partiti dell’opposizione, ma, purtroppo, per cause differenti e simmetriche, ciò non è stato possibile.

Domani si svolgerà infatti una manifestazione nella Piazza del municipio, proprio sotto Palazzo Antonelli, sede del comune, che avrà inizio circa alle ore 10, per protestare contro l’esclusione dal piano di bonifica e ricerca epidemiologica (di cui sopra).

Ora vi chiederete, dov’è l’errore?

L’errore sta nella posisione dei partiti del Pdl che arrogandosi il diritto di proclamarsi defensores civitatis, escludono la collaborazione del sindaco Ciotoli e della sua giunta, per motivi che a questo punto, mi sembrano spudoratamente politici.

Io parteciperò a questa manifestazione, nella misura in cui essa non sarà nè la sfortuna nè la fortuna di nessun partito politico ceccanese; anche se voci che ritengo autorevoli, mi hanno garantito che si tratterà di una manifestazione per il Sacco, io ho paura che si trasformi in una gara di consensi becera ed elettorale, mentre io voglio che si parli d’ambiente e non che si faccia una gara per declamare le caratteristiche del “migliore”.

In questo senso voglio, anzi, condannare una forte disorganizzazione di questo evento, ed una scarsa comunicazione, sia da liceale che da internauta; non sarà mica una manifestazione elitaria? Eppure nei pochi articoli che ho letto ho riscontrato che essa è aperta a tutti i cittadini… naturalmente a tutti quelli che sanno della manifestazione di domani.

Una qualcosa di così coinvolgente merita una comunicazione adeguata dei fatti; spero che non si tratti di un gruppo di “soliti ignoti”, perchè la politica, così, non va da nessuna parte. Per informarmi, almeno personalmente, ho avuto abbastanza problemi, per esempio, so solo oggi di questo evento, perciò ad majora, no?

Domani parteciperò perchè tengo alla mia, come alla vostra salute, miei cari cittadini ceccanesi, anche se speravo, sinceramente, in una comunione di intenti più ampia, su un punto così fondamentale come la salute pubblica.

Sono in buonafede ma pronto ad ammettere di essermi sbagliato riguardo alla posizione di Ciotoli, che in una conferenza stampa ha dichiarato di aver fatto il possibile in merito; ma la sua partecipazione alla manifestazione doveva essere accompagnata da un gesto di umiltà della minoranza, e non di accusa.

Mi stupisco della poca trasparenza di Ciotoli, così come mi stupisco di un’opposizione che mi sembra poco propositiva, e sull’orlo della demagogia,“temo che la mia venuta non sia folle”.

Domani parteciperò alla manifestazione perchè voglio difendere la mia salute contro altri palazzi ( non Palazzo Antonelli, ci tengo a precisarlo ), peccato che questa sia la sola occasione che mi viene offerta per manifestare e ciò mi porta a farmi delle domande.

Spero di non dover andarmene ma lo farò se il tutto non diventerà un attacco incondizionato ed ignorante alla giunta Ciotoli, il che sarà una sconfitta per chi vuole solo manifestare per la propria salute.

Scusate l’intervento prolisso ma era necessario

                                                              Giovanni Proietta

Scusate…


per problemi tecnici del mio computer nn potrò aggiornare questo blog con i miei inerventi, ma tornerò tra poco ( si spera ) quando tutto sarà ok.
Per ora lascio la parola esclusivamente al mio collega Gianluca preannunciando ad un nostro accanito lettore, nonché il nostro vicepreside, che sto per concepire un intervento che si occupi della “questione morale” della PSP di Gianluca alla quale è estremamente affezionato ed ha ragione di chiedere spiegazioni, in merito.
Vi saluto sperando di poter scrivere tra poco, Ciao

Giovanni Proietta

P.S. Rimarrete nelle grinfie di Gianluca, il giocatore colpevole

non scholae sed vitae discimus


“Non scholae sed vitae discimus” ovvero “non impariamo per la scuola ma per la vita”,questo e’ uno dei tanti e saggi aforismi latini che mi accompagnano nel mio percorso scolastico: nell’ardua prova di saperlo a pieno attuare  mi stupisco di come tutto cio’ sia  stato detto circa 2000 anni fa da uno dei piu’ grandi autori latini:trattasi di Lucio Anneo Seneca.

Non che mi stupisca il fatto che a dirlo sia stato il grande Seneca data la sua innata maestria nell’arte della conoscenza umana, bensi’ mi stupisce il fatto che a 2000 anni di distanza ancora non lo si riesca a capire e ad assimilare alla nostra cultura,alle nostre coscienze.

L’errore non e’ solo di un gruppo o di qualcuno in modo specifico ma di certo e’ ripartita tra le varie componenti scolastiche, sempre con le dovute eccezioni, sempre non facendo di tutta l’erba un fascio.

Quindi e’ inutile dire la colpa e’ tutta dell’uno o dell’altro ma credo sia piu’ giusto e costruttivo analizzare le colpe di ognuno di noi (scuola) dal primo all’ultimo, dal meno responsabile al piu’ responsabile.

Innegabile e’ che il sistema scolastico nel quale ogni giorno partecipiamo abbia in parte rimosso l’insegnamento del buon Seneca seppure questo venga studiato ed analizzato in modo preciso nel programma scolastico: e’ proprio questo il punto noi tocchiamo gli autori, le nozioni, tutto cio’ che studiamo ma quasi mai ne cogliamo i veri significati, i veri insegnamenti,cio’ che tutte queste cose ci vogliono far capire.

Un esempio e’ lo stesso Seneca che magari si conosce  in modo “ottimo” ma poi l’atto di studiarlo viene considerato un semplice mezzo per arrivare al voto: il voto diventa il fine ed invece il nostro fine dovrebbe essere lo studio e la consequenziale conoscenza, conoscenza che non sta nel sapere a memoria, conoscenza che non sta nel prendere 8 all’interrogazione o 100 e lode all’esame di stato, conoscenza che sta nell’agire secondo determinata coscienza e nell’acquisire quegli insegnamenti che hanno come “solo”scopo il saper vivere.

Allora tutto semplice e chiaro la colpa e’ la nostra e da domani proveremo a cambiare mentalita’ e tutto sara’ diverso, cambiera’…..e invece no le radici del problema sono piu’ profonde e si trovano in parte del corpo insegnante (inutile puntualizzare che il discorso e’ facilmente generalizzabile): essi consistono nell’adempimento di programmi spropositati e inadeguati ed inoltre nella spasmodica necessita’ di riempire le caselle dei registri con dei numeri…eccolo il problema i numeri…

Quest’anno con il trimestre (ora parlo della nostra scuola) c’e’ stato a ridosso delle vacanze natalizie un afflusso, notevole ed ingiustificato in alcuni casi, di compiti in classe con casi di quattro-cinque compiti in classe nell’ultima settimana e due record da guinness dei primati 4 compiti in classe in 6 ore…ed un compito in classe che e’ stato fatto durante le  due ore dell’assemblea d’istituto…per non parlare delle  interrogazioni al rientro delle vacanze che in modo inspiegabile sono alcune valide per il trimestre ed altre per il pentamestre…

Davanti a tutto questo ci si deve fermare e chiedersi: la conoscenza dov’e’ ? E’ possibile che per dei numeri (giusto che ci siano poiche’ utili alla valutazione) la conoscenza debba essere messa in secondo piano, e’ giusto che per dover assegnare a noi dei numeri si debba giungere a tutto questo, potra’ questo sistema scolastico contribuire alla nostra formazione, potranno programmi pesanti come macigni insegnarci a vivere e soprattutto a studiare per vivere?…sinceramente penso di no e credo che occorra a tutti un “esame di coscienza quotidiano” come scrive nel “De Ira” lo stesso Seneca…

Per finire a  tutti quei ragazzi che non si sentono a pieno valorizzati dalla scuola dico:”Non scholae sed vitae discimus”

Gianluca Popolla

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Il mio debutto


Buona giornata a tutti,

sono Gianluca Popolla e,come precedentemente scritto nell’articolo del mio grande amico e compagno di classe Giovanni Proietta, ho deciso come lui di condividere e confrontare le mie idee con un ampio e svariato gruppo di persone che  di giorno in giorno popolano il web.

L’uso di internet ed in esso di questo blog e’ percio’ una prospettiva che mi affascina  e ringrazio Giovanni di avermela concessa in modo incondizionato nonostante fosse cosciente della nostra divergenza di idee su differenti argomenti.

Ringraziando ancora una volta Giovanni vi saluto.

Gianluca Popolla