La deriva – Quando la scuola diventa il mercato dei diplomi


Fare la figura del secchione e del razzista non è la mia aspirazione ma se questa sarà l’opinione che vi farete di me da ciò che sto per dire, sappiate che preferisco essere sincero e pensarla con la mia testa piuttosto che essere simpatico a tutti in maniera ipocrita.
L’anno scorso a giugno e a settembre mi sono trovato di fronte ai tanto temuti quadri nei quali, curiosando ho notato, su larga scala, che le bocciature erano state davvero poche,  che molti erano stati rimandati secondo la passata legge Fioroni, della quale sono uno dei sostenitori, e soprattutto, con grande sorpresa, che la stragrande maggioranza aveva superato gli esami di riparazione.
Vi voglio far riflettere, prima di giungere a conclusioni che potrebbero sembrare affrettate, non più da ragazzi ma da adulti.
Un giorno, infatti, vivremo la nostra società da una posizione diversa da quella che abbiamo oggi, nella quale uno studente liceale, almeno per antonomasia, sarà parte integrante della classe dirigente, costituendo quella fascia di professionisti laureati ( ingegneri, medici, insegnanti, avvocati etc.), che svolgeranno le mansioni più delicate della società stessa, poichè più preparati.
Ora siamo contenti di vedere i nostri coetanei al nostro fianco, nel proseguire il corso di studi nonostante le loro lacune, perchè la scuola ci sembra una sorta di isola felice, ma quanto potremo essere contenti di aver costruito (anche incolpevolmente) un mondo di incapaci? E soprattutto, quanto è giusto che chi sia preparato debba essere messo sullo stesso livello di chi non lo è?
E’ sempre più facile far passare un voto alla sufficienza che un voto all’eccellenza, spesso anche per ridicole questioni ideologiche e personali, e questo credo sia sotto gli occhi di tutti.
Qualcuno storcerà il naso ma sono fermamente convinto che anche chi naviga sopra questa onda favorevole ( a lui) possa, ragionando, arrivare alle mie stesse conclusioni.
Mi fermo un attimo perchè credo che da queste pagine stia venendo un’ immagine distorta di me, io non sono un genio, sono solo un ragazzo che vuole che ci siano differenze tra un istituto tecnico ed un liceo e, per questo motivo, chiede un livello di servizi adeguato, tutto qua.
Peccato che questa scuola sembra rispondermi con una politica improntata alla quantità, dove tutti gioiscono del fatto che ci siano stati 135 iscritti in primo, ma pochi si preoccupano dell’abbassamento del reale valore del prodotto scolastico.

Se si vuole che tutti taglino il traguardo insieme ed indistintamente, è naturale che la corsa si faccia più breve, o sbaglio? 
Bisogna puntare sull’eccellenza, è questo lo scopo del Liceo, come tipologia scolastica ed il mio non è razzismo, semmai giustizia; la paura che mi assale, però,  è che questa idea di scuola come mercato del diploma si è impossessata non solo della scena locale ma dell’intero nostro Paese.
La scuola è diventata un posto dove combattere per avere un voto, usare tutti i cavilli possibili, ingannare e raggirare, in maniera molto italiana, tutti gli ostacoli, per arrivare ad una meta che non è la conoscenza ma il pezzo di carta e d’altronde non c’è neanchè da meravigliarsene dato che questa opinione segue i modelli che ci vengono proposti, specialmente dalla scena politica ( inteligenti pauca ).
Ho visto ieri un servizio ed un interessante dibattito nel programma della Bignardi “Invasioni Barbariche” che parlava dei giovani che fuggono all’Estero, tra i quali un architetto che ricordava quanto all’Estero, ci si senta “avvolti da una logica”; ecco questo a me manca, di capire come l’Italia possa andare avanti così, soffocata da questa e mille altre ingiustizie, non ci riesco, purtroppo e ne prevedo il colasso.
Come diceva una famosa canzone di Gaber

“Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono”

Annunci

One thought on “La deriva – Quando la scuola diventa il mercato dei diplomi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...