Pubblicato da: cogitanscribens | 16 gennaio 2012

Nuova rubrica: Il Suggeritore! Tra poco sui vostri schermi

Ho realizzato che i libri possono salvare la vita o, almeno cambiarla, che mettere nelle mani di un bambino “La Peste” di Albert Camus può servirgli più di centinaia di messe obbligatorie la domenica mattina. Ho imparato, tanto per stravolgere la diade marxista struttura-sovrastruttura, che le vere leve dei destini umani sono quelle sospinte da moventi culturali. Per questo, memore della lezione socratica secondo cui la maggiore saggezza sta nella propria cosciente ignoranza, proverò a dare un contributo, minimo certamente, alla lotta quotidiana  contro la bellezza accattivante e orgogliosa dell’ignoranza che avvicina molte intelligenze promettendo “magnifiche sorti e progressive”. Sapere è potere! Conoscere se stessi e il mondo che ci circonda, non per forza nella totalità delle sue pieghe (attenzione ai tuttologi di professione), dev’essere uno degli imperativi di una nuova umanità, finalmente consapevole delle proprie potenzialità, della propria posizione storica, del proprio potere appunto. In un momento in cui tutti sembrano voler abbandonarsi e dimenticare le asperità circostanti il mio vuole essere un richiamo demodé e, forse per questo, estremamente moderno, a riprendere coscienza di cosa siamo, ad esplorare la parola cultura senza che questa evochi  immagini di tomi polverosi e abbandonati. Coltivare il giardino dei nostri colori, delle nostre immagini , delle nostre parole vuol dire dotarci di nuovi strumenti per esprimerci al meglio e soprattutto per migliorarci. Essere prima che cittadini degli uomini. David Maria Turoldo, un intellettuale, in un’intervista ricorda: “[..] Kierkegaard dice che quando nasce un uomo nasce una infinita possibilità, ecco io credo che questo dovrebbe essere l’impegno: l’uomo deve dire che uomo vuole essere. […] Se tu chiedi a chiunque: <<Tu cosa vuoi diventare?>>[…] <<Voglio diventare un campione, un ingegnere, un astronauta>> Ma nessuno dice: <<Voglio diventare Uomo>>” . Lontano da una risposta definitiva sul tema, come molti altri che con me condividono l’esperienza burrascosa della vita, provo intanto a dare qualche ipotesi, sperando che qualche viaggiatore preferisca fermare gli occhi su qualcosa che possa elevarlo invece di preferire questa modernità soporifera che invita a sedersi, aspettare, evitando di riflettere. Per questa mia piccola battaglia metterò da parte qualche lettura, nel senso più ampio del termine, anche solo qualche semplice suggestione, non per forza letteraria (anche se ci sono molte letterature), per spingervi, quasi obbligarvi a riflettere, sperando di instillare in qualcuno di voi quel desiderio di conoscenza che spinse Ulisse, visceralmente, al proprio “folle volo”. Un desiderio che spesso una scuola obbligatoria non riesce facilmente a far nascere.

Abbiate il coraggio di sapere, “Sapere Aude!” , come scriveva Kant!

 Il Suggeritore

P.S.: Tra poco avrete mie notizie in questa nuova veste, da Suggeritore.


Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Categorie

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.