
di Giovanni Proietta
Cantavano i Pooh:“Il passato non si dimentica” ed avevano ragione. La schiera dei finiani che hanno scoperto loro malgrado i metodi antidemocratici di Berlusconi non mi fa pena neanche un po‘. Erano dall’altro lato della barricata, per così dire, quando si parlava delle 10 domande di Repubblica relativamente allo scandalo Noemi Letizia, ed ora che il Giornale fa una campagna quotidiana di bassissimo gusto giornalistico, indegna persino del peggior settimanale di gossip, Fli si riscopre Paladina della libertà di opinione, vittima sacrificale del berlusconismo, contraria al conflitto di interessi esistente, ai diktat.
Quando, 10 anni fa, la sinistra diceva le stesse cose, era faziosa perchè bisognava difendere l’unico motivo di unione nell’area centrodestra (staremo a guardare, curiosissimi, la destra post-berlusconiana), ma adesso che Mr. B esagera, e soprattutto da amico, sponsor vincente, eterno alleato, si trasforma nel miglior nemico del dissenso interno al suo partito, i Finiani arrivano alla agognata scoperta dell’acqua calda?
Io non ci sto… Certo è che il fine giustifica i mezzi, ovvero non si può non essere contenti che un’altra fetta d’Italia si sia accorta finalmente della mostruosa verità sul caso Berlusconi, ma detto questo gli elogi si fermano qui.
Non mi racconteranno che sono i paladini del dissenso, quando hanno vissuto in un’Italia dal vento sempre in poppa (per loro s’intende) per 15 anni. Dov’erano quando in Parlamento si mangiava mortadella per onorare la sconfitta di Prodi gli “uomini delle istituzioni” di Fli?
Erano per caso distratti quando, nel 2006, si gridò ai brogli elettorali per mesi e mesi contro un governo Prodi instabile già nella culla?
Io non la bevo e mi arrabbio, perchè certe cose le ho sempre dette sotto l’etichetta vilipesa dell’uomo di sinistra, e non mi servono lezioni o nuovi profeti di verità che già conosco. Quando dire certe cose era fuorimoda, miei cari finiani dell’ultim’ora, io le dicevo, le urlavo e passavo per un pazzo fazioso di sinistra, ora che l’onere del berlusconismo è toccato a voi, non lamentatevi di questo fenomeno che avete contribuito a costruire, abbiamo una storia diversa e invalicabile, l’unico vantaggio che posso prendermi ora è quello di dire, finalmente:” Ve l’avevo detto”









FANTASTICOOO!!!!!
approvo in pieno!
Da: martina su 21 agosto 2010
alle 11:48
[...] Leggi l’articolo originale [...]
Da: Chi tardi arriva male alloggia | Ciociaria Notizie su 21 agosto 2010
alle 11:52
Io rimango tuttora sconcertato dalla trasformazione persino ideologica dei membri del nuovo gruppo parlamentare. Ricordo ancora l’intervento elettorale di Fini a Frosinone, durante la campagna elettorale del 2008, che e’ riassumibile nei seguenti concetti: gli immigrati giungono in Italia per sottrarre il lavoro ai giovani italiani, rendono meno sicure le citta’ commettendo stupri, rapine e commerciando droga, ma soprattutto entrano nelle nostre abitazioni per commettere furti. A ‘condire’ queste intelligenti parole c’era persino un elicottero che soreggeva un cartellone recante la scritta: ‘Con Alleanza c’e’ sicurezza’. Wow.
Da: Qmart su 22 agosto 2010
alle 09:53
peccato che il Pd abbia il peccato originale del “patto della crostata” ovvero il patto tra D’Alema e Berlusconi (nel 1994) al fine di lasciare immacolato il tema scottante del conflitto di interessi: cavallo di battaglia del centro-sinistra per i successivi 16anni..
Ma di cosa stiamo parlando?
by Gianluca
Da: cogitanscribens su 24 agosto 2010
alle 15:30
Sul “patto della crostata”, consiglio una letterina (tra le tante) di un uomo le cui parole, come ho avuto modo di sperimentare, vengono spesso decontestualizzate e reinterpretate, denaturandone il significato originale:
http://www.massimodalema.it/interventi//documenti/dett_partito.asp?id_doc=227
Inciucio o meno, è comunque diversa la natura del problema, a partire proprio dal dato storico/temporale.
Da: qmart su 24 agosto 2010
alle 19:53